14 settembre 2017

ARQUATA, DOMANI APRE LA SCUOLA DI SPECCHIO

 

Quasi 14.000 lettori de “La Stampa” (per l’esattezza 13.987), in stragrande maggioranza torinesi ma anche americani, australiani, giapponesi, indiani, neozelandesi, argentini e brasiliani, hanno aderito nei mesi scorsi alla sottoscrizione della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia.  Sono stati raccolti 3,21 milioni di euro. Di questa somma circa 2,6 milioni di euro sono stati impiegati per ricostruire il plesso scolastico di Arquata del Tronto che accoglierà i bambini domani mattina, 15 settembre, con la ripresa dell’attività scolastica nella Regione Marche.
La struttura, antisismica e completamente ecosostenibile, è stata realizzata dalla Wolf Haus di Vipiteno e progettata dalla Buildings di Torino. E’ composta da scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. In tutto 10 aule a cui sono state aggiunte la sala multimediale, il salone polivalente, la mensa, la cucina industriale, la sala professori ed i locali per preside e segreteria. Tutto su una superficie di oltre 1000 metri quadrati. 

 

 

La scuola è stata completamente cablata e entrerà a far parte del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” che mette in rete gli allievi delle principali scuole costruite, negli anni, da Specchio dei tempi in Italia, Sri Lanka, Nepal, Thailandia ed India.
Attualmente la scuola sarà frequentata da 70 alunni (quelli già rientrati nelle poche casette sinora consegnate alle famiglie terremotate), ma la sua capacità è di 150 allievi (numero che sarà raggiunto solo dopo il rientro ad Arquata di tutti).
Info: 335/811.10.08

La fondazione

Specchio dei tempi, rubrica ideata dal direttore Giulio De Benedetti, è stata inserita la prima volta il 17 dicembre 1955 nella pagina di cronaca di Torino del quotidiano “La Stampa”, dove continua ad essere pubblicata. È la parte del giornale rigorosamente riservata ai lettori che possono scrivere pareri, raccontare esperienze personali, denunciare ingiustizie e disfunzioni della società o degli apparati pubblici e privati. Ma è anche il cuore dei lettori, che apprendendo dalla cronaca o dalle lettere stesse episodi di sofferenza, decidono di offrire un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà.

Da subito, infatti, la rubrica stimolò opere benefiche a favore di famiglie bisognose. Col passare degli anni cominciarono ad essere programmati anche interventi in occasione di calamità nazionali e internazionali (Friuli, Vajont, Irpinia, Belice, fame in India etc. etc.); quindi la onlus venne riconosciuta nel ’98.

Oltre all’intervento di Arquata, attualmente la fondazione è impegnata a Torino nella ristrutturazione dell’ospedale infantile Regina Margherita e nell’apertura di uno spazio educativo all’ex Moi, oltre che in due progetti contro la povertà: “Un tetto per chi soffre”, per le famiglie che non riescono a pagare l’affitto, e le “Tredicesime dell’amicizia”, per gli anziani soli (un’iniziativa che ha oltre quarant’anni di storia). Il 90% delle risorse vengono spese sul territorio italiano, ma siamo attivi anche in Birmania e Sri Lanka e stiamo per inaugurare due aree gioco nei campi profughi di Erbil e Mosul per i bambini in fuga dall’Isis.

Con il supporto di Etinet srl, Specchio dei tempi sta rilanciando la sua presenza online: abbiamo ristrutturato interamente il sito e stiamo lavorando sui nostri canali social (la pagina Facebook e il profilo Twitter) per migliorare il dialogo con i donatori e aggiornarli quotidianamente sullo sviluppo dei progetti.

→­­   QUI LA STORIA COMPLETA DELLA FONDAZIONE

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