7 novembre 2018

[La Stampa] Con Specchio dei tempi la sfida a burraco è solidale

 

Articolo di Cristina Insalaco uscito su “La Stampa” del 7 novembre

Siamo arrivati da Sanremo per partecipare al torneo di burraco con una coppia di amici, e abbiamo deciso di iscriverci per dare una mano a chi è difficoltà e fare qualcosa di buono per gli altri». Marino Boeris, 74 anni, ex dirigente d’azienda, e sua moglie Anna Maria Pettenuzzo, 71 anni, sono due dei 130 partecipanti che ieri sera si sono sfidati a burraco nel Sala del Senato di Palazzo Madama, a Torino. Un super match solidale, organizzato dalla Fondazione Specchio dei tempi de La Stampa, per raccogliere fondi per le tredicesime dell’amicizia. Grazie alle quote d’iscrizione alla partita e alle donazioni dei partecipanti, ieri sera sono stati raccolti 5mila euro che contribuiranno al raggiungimento del milione di euro che come l’anno scorso verrà distribuito a dicembre a duemila anziani poveri e soli del Piemonte. «E’ la prima iniziativa di questo tipo organizzata dalla Fondazione – dice Lodovico Passerin d’Entreves, presidente della Fondazione Specchio dei Tempi – e stiamo lavorando per l’edizione primaverile. I primi a essere invitati saranno gli esclusi dal torneo di ieri per mancanza di posti. Il cuore della Stampa è Specchio dei Tempi, e negli ultimi 43 anni abbiamo aiutato 70 mila anziani con le tredicesime dell’amicizia. Una delle 27 attività che portiamo avanti sul fronte della scuola, sanità, disabilità e aiuti nella calamità naturali in mezzo mondo».

Seduti attorno ai trenta tavoli soprattutto over 60 appassionati di burraco e in molti casi già donatori a Specchio dei Tempi. Come Ines Mollar, 79 anni, torinese: «Mi piace aiutare chi è meno fortunato di me e poi sono innamorata di questo gioco da molti anni». L’amica davanti a lei continua: «Il burraco è divertente e di classe». E in questo caso meno competitivo rispetto ad altri match: «Di solito perdo sempre o arrivo ultima – dice Maria Rizzi, 72 anni – ma è il clima conviviale e amichevole a piacermi di più». I tre vincitori ieri sera si sono aggiudicati un abbonamento alla Stampa, uno sconto per un viaggio Alpitour e il gioco da tavola Torino Xxl.

Ma non c’erano solo over 60. Il più giovane dei partecipanti si chiama Alessandro Ronchi, ha 22 anni e studia economia all’Università: «Il burraco l’ho imparato da mia nonna, e oggi sono qui con lei – dice -. Questa occasione unisce la solidarietà alla bellezza di un gioco fatto di talento ma anche di fortuna». Patrizia Gulotta, 64 anni, bancaria: «il burraco a Torino ha preso il posto della pinnacola ed è bellissimo potersi divertire con uno sguardo rivolto a chi sta male». Un’amica prosegue: «Partecipo a questo evento anche per mia mamma, che adesso non c’è più».

 

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