Specchio apre un fondo dedicato alla pet therapy

Articolo di Angelo Conti

Da oggi è disponibile, sui canali di raccolta delle donazioni per Specchio dei tempi, un fondo particolare (607) finalizzato a raccogliere offerte per sostenere la Pet Therapy nelle scuole e negli ospedali. La richiesta è venuta proprio dai nostri abituali donors che hanno espresso il desiderio di essere coinvolti in quella che è una operazione importante (attivata da Specchio dei tempi oltre tre anni fa), utile nei rapporti umani con bambini e malati, ma anche condotta con rigore scientifico, assolutamente in linea con le precise indicazioni del Ministero della Sanità.

La pet therapy di Specchio dei tempi è condotta in stretta collaborazione con l’associazione Aslan, la cui attività è coordinata da pedagogisti, psicologi e medici veterinari. Continuo è il dialogo con i medici degli ospedali in cui interveniamo, ad esempio quelli dell’Istituto per la Cura del Cancro di Candiolo, dove svolgiamo regolare attività di sostegno a malati sottoposti a chemioterapia. Nostro sostenitore, molto gradito, è anche l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, che si è reso promotore di un disegno di legge atto a favorire la pet therapy ed ha partecipato al primo incontro di pet therapy in una scuola dell’infanzia italiana, alla Tolmino del Circolo Didattico Salgari di Torino.

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Benvenuto Hero! Arriva un labrador nella squadra pet therapy di Alsan-Specchio

Articolo di Angelo Conti

A Noah, Holly e Rum, i tre “veterani” della pet therapy di Specchio dei tempi, si aggiunge con l’inizio dell’anno scolastico anche Hero. Lo splendido labrador di Gabriela (dopo due anni di addestramento) si affianca ai tre golden retriever che rappresentano il “gruppo storico” dell’Associazione Aslan. Nell’anno che sta cominciando saranno 10 le scuole primarie torinesi interessate dall’iniziativa mentre un progetto sperimentale verrà avviato anche in una scuola dell’infanzia. La pet therapy è destinata agli scolari colpiti da disabilità.

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Tredicesime, pet therapy e ospedali: l'aiuto di Specchio ai torinesi più fragili

Il primo assegno, nel ’76, fu di trentamila lire: versato a trenta anziani. Da allora ogni Natale le Tredicesime dell’Amicizia ritornano, puntuali, sempre più numerose e generose: nell’ultima edizione, la 42^, ne sono state consegnate 2400 da 500 euro. Uno sforzo da 1,2 milioni di euro che è solo una parte dell’impegno di Specchio dei tempi a Torino. Grazie ai lettori de “La Stampa”, in tre anni, la fondazione ha investito altri 5 milioni di euro per ristrutturare quattro reparti dell’ospedale infantile Regina Margherita. E ha donato una risonanza magnetica ad alta gamma da 1,3 milioni di euro all’istituto di Candiolo. Poi c’è la pet therapy, un progetto nato per portare un sorriso agli anziani delle case di riposo della città e ora esteso anche ai malati oncologici dell’Irccs e ai bambini disabili di alcune scuole elementari. Due sperimentazioni uniche in Italia.
Per sostenere le Tredicesime dell’Amicizia e i progetti di Specchio dei tempi a Torino si può donare il Cinque per Mille alla fondazione. Ecco come: www.specchiodeitempi.org/donazioni/5xmille/
? Servizi di Lucia Caretti e Angelo Conti.
? Immagini di Daniele Solavaggione (Reporters) e Punto Rec.

Questo servizio è stato realizzato in occasione dello “Specchio Day” del 23 maggio, a Torino. Qui il racconto della serata.
L’impegno di Specchio dei Tempi arriva non solo a Torino, ma anche nel resto d’Italia e del Mondo.

[LaStampa] Tredicesime dell’amicizia, pet therapy e ospedali: l’aiuto di Specchio ai torinesi più fragili

Il primo assegno, nel ’76, fu di trenta lire: versato a trenta anziani. Da allora ogni Natale le Tredicesime dell’Amicizia ritornano, puntuali, sempre più numerose e generose: nell’ultima edizione, la 42°, ne sono state consegnate 2400 da 500 euro. Uno sforzo da 1,2 milioni di euro che è solo una parte dell’impegno di Specchio dei tempi a Torino. Grazie ai lettori de La Stampa, in tre anni, la fondazione ha investito altri 5 milioni di euro per ristrutturare quattro reparti dell’ospedale infantile Regina Margherita. E ha donato una risonanza magnetica ad alta gamma da 1,3 milioni di euro all’istituto di Candiolo. Poi c’è la pet therapy, un progetto nato per portare un sorriso agli anziani delle case di riposo della città e ora esteso anche ai malati oncologici dell’Irccs e ai bambini disabili di alcune scuole elementari. Due sperimentazioni uniche in Italia.

-> Clicca qui per vedere il servizio du La Stampa di Lucia Caretti e Angelo Conti con il video di Daniele Solavaggione.

Questo servizio è stato realizzato in occasione dello “Specchio Day” del 23 maggio, a Torino. Qui il racconto della serata.

 

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ASLAN, IL LEGAME CON GLI ANIMALI

di Angelo Conti
È uno dei progetti “minori” di Specchio dei Tempi, ma continua a trovare molto interesse… oltre ad essere realmente gratificante. La gioia che l’Associazione Aslan riesce a dare a tanti anziani ospiti negli ospizi attraverso la pet therapy è un grande premio per questa iniziativa, che Specchio sostiene economicamente da due anni e mezzo.

Il regalo di Specchio dei tempi: pet therapy nelle case di riposo

Un progetto pilota in cinque strutture finanziato dalla Fondazione

NOEMI PENNA

Grazie a Specchio dei tempi, la pet therapy è entrata in cinque case di riposo torinesi. A portare gioia e a far dimenticare la sofferenza agli anziani sono Noah, Alice, Cloe e Willy: i terapeuti a quattro zampe dell’associazione Aslan. Tre Golden Retriever e un meticcio addestrati per coccolare e interagire con persone con difficoltà motorie e intellettuali, sempre sotto la guida dell’educatrice Antonia Tarantini, del veterinario Mauro Ferri e della psicoterapeuta Valeria Benenti. L’associazione è nata a gennaio per sostenere, promuovere e valorizzare la cultura cinofila e gli straordinari benefici che i cani sono in grado di portare nella vita delle persone, ed è stata finanziata dalla Fondazione de La Stampa per un progetto di sei mesi che «sta dando risultati straordinari», afferma Tarantini.

Quattro zampe

«Quando entriamo nelle case di riposo c’è sempre silenzio. Basta che un ospite veda uno dei cani che tutti improvvisamente tornano vispi», racconta l’educatrice, 31 anni di Alpignano. «I benefici della pet therapy per anziani passano attraverso il tatto, il gioco e la socialità. Accarezzare un cane rilassa, rompe il silenzio e allontana i pensieri negativi. Il divertimento produce benefici psicosomatici e l’interazione è occasione anche di confronto e solidarietà con gli altri. Siamo stati accolti benissimo, e cosa che non si aspettavano dalle case di riposo è che da questa esperienza trovano beneficio anche gli operatori socio-sanitari».A prender parte all’attività sono l’istituto Buon Riposo di via San Marino 10, il Piccole Sorelle dei Poveri di corso Francia 180, la Casa dell’Immacolata di via Gaspare Saccarelli 6, la casa di riposo San Gaetano di Lungodora Napoli 76 e la casa famiglia per anziani di corso De Gasperi 36, a Rivoli. «L’arrivo dei cani modifica immediatamente l’energia dell’intera struttura, donando nuovi stimoli, momenti di grande gioia e arricchimento. Alle sedute partecipano volontariamente anche gli anziani più solitari, che solitamente rifiutano altre attività».


Compiti e giochi

A colpire sono soprattutto i volti degli anziani, su cui compare magicamente il sorriso. Basta poco: «Una carezza, una pallina. Gli animali sono in grado di abbattere barriere meglio di ogni uomo. È un loro pregio innato, che non c’entra con la razza o con l’indole: nessuno può insegnarglielo», spiega Antonia Tarantini, che ha dedicato l’associazione al suo amato primo Golden Retriever. «C’è molta empatia, che risveglia nell’anziano anche voglia di autonomia. Infatti ogni settimana diamo dei piccoli compiti, come preparare le ciotole con l’acqua, spazzolare il pelo, pulire le zampe. È un appuntamento molto atteso: dà benefici anche sui malati di Alzheimer e su chi è stato colpito da ictus. È tutto questo a darci la motivazione per andare avanti nel progetto, continuando a regalare sorrisi».