La festa della notte dei nostri bimbi cingalesi

Di Angelo Conti

La scorsa notte si è celebrata in Sri Lanka la tradizionale “happy kid’s night”, un rito, organizzato da tutte le scuole, che per tanti di questi bimbi rappresenta la prima notte passata lontano da casa, fra gli amichetti di ogni giorno. La festa è stata celebrata anche all”OMA Association, che Specchio dei tempi sostiene con donazioni a favore dei bimbi orfani e della scolarità. Ecco queste immagini di festa, con i bimbi in pigiama intorno al fuoco, girate ieri sera a Matara, South Sri Lanka.

La scuola di Negombo entra nel network "Connettiamo i bambini del mondo"

Di Angelo Conti

La Dungalpitya Public School di Negombo entra nel network di “Connettiamo i bambini del mondo” di Specchio dei tempi. Questa settimana abbiamo consegnato un pc “rugged” al dirigente scolastico e ad Helen Nisha, la docente responsabile di progetto della Dungalpitya School di Negombo in Sri Lanka.

Presto i primi collegamenti con Arquata del Tronto, Torino e Tochimilco in Messico. Tutte le “scuole di Specchio dei tempi” in rete, per aiutare i nostri bambini a guardare lontano.

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Le nostre bimbe cingalesi in gita ai templi del nord Sri Lanka

Articolo di Angelo Conti

Siamo stati contenti, quest’anno, di offrire un momento di svago a 25 bambine ospitate nel villaggio di Specchio dei tempi ad Ibbawale in Sri Lanka. Sono bambine che hanno un passato molto difficile alle spalle, che i tribunali cingalesi hanno affidato ai monaci buddhisti ed a noi. A queste bimbe Specchio dei tempi garantisce (facendosene completamente carico) un tetto, il cibo, la scuola, mille attenzioni ed anche un futuro.

Ci è sembrato bello autorizzarle a compiere una gita, l’unica che effettuano ogni anno fuori dal villaggio. In cambio ci hanno mandato le foto di questa giornata di gioia, che condividiamo con voi.

Sri Lanka, siamo vicini ai bambini

Articolo di Angelo Conti

Sono due gli interventi in corso in Sri Lanka.
Qui Specchio dei tempi, che dopo lo tsunami del 2004 ha ricostruito tre scuole ed un villaggio di case famiglia, è attivo da una decina di anni nel completo sostegno economico al Villaggio delle bambine di Ibbawale (dove vengono soccorse ed assistite bimbe dai 5 anni, vittime di abusi ed abbandoni).
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Dopo gli attentati della scorsa Pasqua Specchio ha avviato anche un programma di sostegno ai bambini provenienti dalle famiglie e dalle comunità colpite dagli attentati dei terroristi islamici, che hanno visto morire quasi 300 persone. A Negombo sosteniamo l’attività di un asilo e di una scuola cristiana.
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Perchè il 5×1000 a Specchio? Perchè aiutiamo dove gli altri non lo fanno

Specchio dei tempi è l’unica grande organizzazione italiana che ha lanciato una sottoscrizione in favore delle famiglie delle comunità cattoliche colpite dagli attentati di Pasqua in Sri Lanka che hanno ucciso 300 persone. Povera gente che ha aggiunto alla fatica di vivere il peso dei lutti. Specchio non si è tirato indietro ed ha guardato a questo dramma. In due settimane abbiamo raccolto circa 25.000 euro che abbiamo destinato ( e in buona parte anche già consegnato) ai bambini della comunità di Negombo (solo qui quasi 200 morti… in due chiese attaccate dai kamikaze islamici). Lo abbiamo fatto subito, con la consueta tempestività ed anche con coraggio. Andando là, sul campo, e vivendo insieme a questa gente tutto il loro dolore. E continueremo ad essere vicini a questi bambini cingalesi, ai loro asili ed alle loro scuole.
Il vostro 5xmille servirà anche per questo.

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[La Stampa] Nelle scuole vuote dello Sri Lanka ferito "Abbiamo paura"

Articolo di Angelo Conti su La Stampa del 17/05/2019

Martedì scorso in Sri Lanka, 23 giorni dopo gli attentati, hanno riaperto le scuole. Non ci è andato quasi nessuno, troppa paura. Pochissimi nelle classi della capitale Colombo, aule completamente vuote nelle aree colpite dalle bombe dei terroristi islamici. Nessuno alunno nelle scuole di Negombo, che qui chiamano “Little Rome”.

In questa cittadina sul mare, a due passi dall’aeroporto intercontinentale di Bandaranaike. il 70% degli abitanti è cattolico (nel resto del paese non arrivano al 10%) e qui, non a caso, si è abbattuta feroce la furia dei terroristi. Nella chiesa di San Sebastiano, il cuore del cattolicesimo cingalese, sono morte più della metà delle circa 300 vittime del 21 maggio (un bilancio esatto non esiste ancora). La chiesa (una bella copia della cattedrale di Reims) appare ora presidiata più del palazzo presidenziale con i militari dei corpi speciali, armatissimi, gentili con gli stranieri ma determinati a non fare avvicinare nessuno.

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Qui si temono altri attentati. Nessuno a Negombo è convinto che tutto sia ormai alle spalle e la paura è palpabile in ogni discorso. Anche in quello di Joseph Almeida, il superiore salesiano che guida il Don Bosco Center: “La gente non si sente sicura. Prima degli attentati qui esisteva un certo equilibrio: i pescatori cattolici a sostenere l’economia della zona, i commercianti islamici a investire nel terziario, soprattutto negozi e piccole imprese artigiane. C’era una forbice economica che comunque si allargava: più ricchi (e quindi anche più prolifici) i musulmani, più poveri, ma più abituati al sacrificio ed anche più coesi, i cattolici. Le bombe dei kamikaze hanno demolito questo equilibrio”.

I pescatori si sono ulteriormente stretti fra loro ed i contatti con i musulmani sono ora limitati ai momenti delle contrattazione del pesce, ogni mattina all’alba, nel mercato coperto. Giovani cattolici hanno pure dato vita a piccole azioni di ritorsione: alcuni negozi appartenenti a musulmani hanno subito danni, durante una spontanea manifestazione popolare.

La polizia, impegnata in indagini difficili per la modestia delle tecnologie a disposizione, impone con intransigenza la nuova normativa che proibisce il burqa: nel nord del Paese tre donne completamente velate sono state arrestate mentre partecipavano ad un funerale. Così, nei quartieri islamici delle città e dei paesi non si vedono più donne per strada, la gente sta chiusa in casa e il clima appare teso e lunare. Ogni giorno annunci di arresti e di sequestri di armi, spade e coltelli compresi, alimentano quella che qui tutti chiamano «islamofobia» che ha radici negli attentati e nei morti, ma alla quale anche il governo cerca di porre un freno. Anche proponendo il cardinale cattolico di Colombo Malcom Ranjith (che ha condannato ogni tipo di rappresaglia) per il Premio Nobel della Pace.

I genitori cattolici hanno costituito dei “comitati per la sicurezza” composti da mamme che presidiano fisicamente l’ingresso delle scuole, armate di cellulare e pronte a dare l’allarme in caso di qualsiasi sospetto.

I lettori de La Stampa sono vicini alle vittime degli attentati di Pasqua. In questi giorni Specchio dei tempi, che ha lanciato una sottoscrizione, è in Sri Lanka, dove ha effettuato sopralluoghi ed incontri con le comunità di Negombo, Kattuapitiya e Batticaloa. Più che aiuti alle famiglie, qui desiderano aiuti per tornare alla normalità. I genitori cattolici della scuola elementare statale di Negombo chiedono che le la loro struttura, trascurata dal governo, possa offrire più attrattive per questi bimbi spaventati, molti dei quali hanno visto morire parenti ed amici. Vogliono momenti di evasione, progetti che li aiutino ad uscire da un mondo troppo stretto, fatto adesso soprattutto di odio. In un paese poverissimo dove chi ha risorse sceglie l’istruzione privata, i figli dei pescatori di Negombo cercano di avere anche loro un futuro, in questo “fortino” cattolico che vogliono trasformare in un “fortino” di pace. Noi siamo qua, con i lettori de La Stampa, per dare loro una mano.

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> Scopri di più sull’attività di Specchio dei tempi in Sri Lanka:

Gli aiuti alle comunità colpite dagli attentati

Le bambine di Ibbawale

 

Sri Lanka, così aiuteremo i bimbi di Negombo

Articolo di Angelo Conti

Specchio dei tempi ha pianificato il suo intervento in favore della scuola elementare statale Dungalpitya di Negombo e della vicina scuola dell’infanzia, questa gestita dai salesiani. Entrambe le scuole sono frequentate da bimbi cattolici, quasi tutti figli di pescatori, della comunità colpita dagli attentati di Pasqua. Con il dirigente scolastico Emk Ekanayaka e con la rappresentante dei docenti, Helen Hettiarachchi, sono stati individuati obiettivi strutturali (arredi scolastici, pale ventilatrici da soffitto, sanitari, un computer) e anche ludico-educativi per la scuola elementare, che è in condizioni precarie e di evidente povertà strutturale. Con padre Jesudasam (che ha studiato a Torino) si è concordata la realizzazione di un piccolo parco giochi adiacente la scuola dell’infanzia. Le risorse economiche saranno poste a disposizioni entro una settimana. 

Gli obiettivi dunque sono stati raggiunti, anche se stavolta in Sri Lanka è stato tutto più complicato. 
In Sri Lanka la tensione la si leggeva negli occhi di tutti e la si avvertiva, soprattutto, nell’angoscia dei continui coprifuoco e nella desolazione di quelle strade vuote, dove in tanti viaggi fatti prima avevo invece sempre incontrato vita, gioia e confusione. Lì, soprattutto nel deserto dei quartieri musulmani, i check point delle forze speciali hanno segnato tutti i nostri spostamenti. Con controlli e perquisizioni che il passaporto italiano trasformava poi, invariabilmente, in simpatia vera da parte dei militari. 

Non tutti se ne sono accorti, ma quanto sta accadendo in Sri Lanka segnerà il futuro di una grande fetta di mondo. “Come” lo segnerà, sta nel modo in cui i governanti (politici ma anche religiosi e forse presto militari) sapranno gestire questa emergenza, fatta di attentati ma ora soprattutto di odio fra comunità. E anche come il resto del pianeta saprà accompagnarla tenendo in grande evidenza il valore della pace, ed affrontandola senza reticenze, silenzi o paure. Come comunque faremo noi, raccontando sempre tutto quello che passerà sotto i nostri occhi. In un paese che amiamo e in cui Specchio dei tempi lavora da 15 anni ininterrottamente. Con lealtà e trasparenza, sempre. E con un amore speciale, oggi.

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Sri Lanka, domani Specchio accoglie i bimbi che tornano a scuola

di Angelo Conti

Dopo 20 giorni di chiusura delle scuole, dettata da ragioni di sicurezza dopo i drammatici attentati del 21 aprile, domani i bambini cingalesi tornano sui banchi. Specchio dei tempi sarà ad accoglierli a Negombo, la enclave cattolica che ha dovuto contare oltre 200 morti negli attentati di Pasqua. Qui regna ancora palpabile il terrore, ma i passi verso la normalità sono obbligati, se si vuole tornare a vivere. Specchio dei tempi sta programmando, proprio in queste ore, il suo intervento solidale in questa area, con il denaro raccolto fra i lettori de La Stampa. 

Nella foto Shalika, piccola allieva della Dungalpitya Junior School di Negombo. La sua strada e quella di Specchio dei tempi si sono già incrociate. Nei prossimi giorni vi spiegheremo cosa faremo per lei e per gli altri 190 bambini cattolici di quella scuola. Che oggi sorridono, ma con il terrore nel cuore.

Potete ancora darci una mano, in questo nostro sforzo in un paese difficile e spaventato…

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Visita ai progetti di Specchio in Sri Lanka

Articolo di Angelo Conti

In attesa di ritornare domani mattina presto a Negombo per la riapertura delle scuole, dopo oltre 20 giorni di chiusura per gli attentati del giorno di Pasqua, abbiamo passato la domenica visitando i due progetti di Specchio dei tempi nel sud dello Sri Lanka. In mattinata siamo stati a Ibbawale dove Specchio dei tempi sostiene completamente gli oneri del Villaggio delle bambine dove ospitiamo, insieme ai monaci buddhisti, 25 bambine violate o abbandonate. La più piccola ha appena 6 anni. Abbiamo portato doni e siamo stati un po’ a parlare con loro. Anche qui è arrivata la eco degli attentati e le bimbe (quasi tutte di religione buddhista) si sono strette alle tre piccole cattoliche che sono fra di loro, per far sentire affetto e la condivisione della loro paura. Nel pomeriggio siamo invece stati nell’Orphanage di Matara, che ha Specchio dei tempi come principale contributore, dove sono ospitati una decina di ragazzi senza genitori, tre di loro hanno appena 5 anni. Vivono in una struttura fatiscente, che cercheremo di migliorare. Per intanto oggi pomeriggio abbiamo tamponato una situazione di emergenza donando loro un frigorifero, visto che quello che avevano è rotto da oltre un mese (e qui la temperatura sale ogni giorno oltre 35 gradi). Potranno gestire meglio gli approvvigionamenti alimentari, senza dover buttare tutto quasi ogni sera…
Domani all’alba si riparte per Negombo, l’enclave cattolica devastata dagli attentati di 20 giorni fa, dove saremo con i bimbi al loro ritorno a scuola, per portare loro la solidarietà (anche sotto forma di interventi economici) di Specchio dei tempi e dei lettori de La Stampa. 

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Sri Lanka, lettera alle nostre bambine

Lettera di Angelo Conti

Penso spesso, in questi giorni, alle nostre bimbe in Sri Lanka. Alle 25 che abitano, vivono e crescono nel nostro villaggio di Ibbawale. Ma anche alle altre, a quelle che al Children’s Village di Specchio dei tempi sono passate in questi anni, sono cresciute, hanno superato il trauma della violenza o dell’abbandono ed oggi hanno una vita regolare, alcune già sposate, nelle grandi città. Anche in quelle stravolte dalle bombe, come Colombo e Nagombo.
Penso alla loro paura in un Paese che ha riscoperto all’improvviso il terrorismo, quasi una guerra. Con centinaia e centinaia di morti. Quella violenza cieca, incomprensibile, che ti può uccidere mentre vai a scuola o dici una preghiera.
Vorrei, con queste righe, far loro sapere che noi di Specchio dei tempi le siamo vicini. In queste ore con il pensiero, ma nei prossimi giorni anche di persona. Torneremo lì prestissimo, ad aiutare le famiglie delle vittime degli attentati con le risorse della sottoscrizione di Specchio dei tempi, ma anche per abbracciarle di nuovo. Proprio stamattina, abbiamo già comprato i regalini per loro…
Una carezza da Specchio dei tempi.

Specchio dei tempi is launching a subscription for Sri Lanka

The Italian foundation “La Stampa-Specchio dei tempi”  has been close to Sri Lanka for over 15 years. It will continue to be so even after the appalling series of attacks that have devastated the Country. The foundation is launching a subscription to help orphans and families affected by this unprecedented violence. We will try to bring to the poorest of those affected, along with practical help, also a sign of friendship from a distant Country that knows how to share these immense dramas. The Italian foundation has opened the subscription with 10,000 euros: to this amount we will add all the upcoming donations. The aids will be, as always, rapid and real: in the next few days we will be making contacts to intervene in the Negombo area, the most affected by the fury of the terrorists, where Specchio dei tempi has already operated, in 2004, immediately after the tsunami.

To help the victims affected in Sri Lanka, it is possible to contribute with a transfer to the bank account in the name of:
FONDAZIONE LA STAMPA-SPECCHIO DEI TEMPI
c/c 100000117200
ABI 03359
CAB 01600
CIN P
BANCA PROSSIMA
VIA S.FRANCESCO D’ASSISI 12/F
10121 TORINO
› CODICE IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200
BIC: BCITITMX

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Sri Lanka, è il momento di offrire solidarietà

Articolo di Angelo Conti

Si stanno già spegnando le luci sull’immenso dramma dello Sri Lanka. Ma non per Specchio dei tempi che starà vicino a questa gente con un programma di aiuti che verrà attivato già la prossima settimana. Questo è infatti un Paese molto povero e la furia dei terroristi islamici ha colpito anche tante famiglie che hanno perduto le loro fonti di sostentamento. Sono famiglie di pescatori, contadini, piccoli commercianti. Così, d’intesa con i salesiani di Nagombo, individueremo una serie di situazioni difficili sulle quali intervenire.

Per aiutare le popolazioni colpite dallo Sri Lanka è possibile utilizzare uno di questi canali, indirizzando le donazioni con la causale: Fondo 608 “per lo Sri Lanka”. È possibile contribuire con un bonifico sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, Iban: IT14 P033 5901 6001 0000 0117 200. Oppure tramite conto corrente postale numero 1035683943 intesta to a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Oppure ancora agli sportelli La Stampa in via Lugaro 21 (anche con carta di credito o banco-mat) dalle 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 17 (sabato e domenica chiuso). È possibile versare anche presso lo Specchio point di via Santa Maria 6, aperto dal lunedì al sabato (orario 9-13) e presso l’Agenzia Torino Castello di Reale Mutua in piazza Castello 113 (8,30-12,30; 14,45-18). Oppure direttamente qui sul sito o utilizzando l’applicazione Satispay.

Info: specchiotempi@lastampa.it; 011.6568376

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