Settemila euro donati a Specchio grazie ai manifesti solidali di "Postered"

Di Lucia Caretti

Si è conclusa oggi “Postered”, l’iniziativa di un gruppo di creativi torinesi che hanno riunito le migliori agenzie della città e realizzato 25 manifesti solidali per aiutare Specchio dei tempi. Grazie a centinaia di adesioni, sono stati raccolti oltre 7 mila euro a sostegno dei progetti contro il Covid-19. Fondi che la onlus de “La Stampa” ha già trasformato in aiuti concreti agli ospedali, alle scuole e alle famiglie.

A partire dal 15 giugno i poster si potranno ritirare al Circolo del Design in via San Francesco da Paola, 17 a Torino, dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 19. Chi ha richiesto la spedizione sarà ricontattato dallo staff di Postered.

SCOPRI L’INIZIATIVA

I PROGETTI DI SPECCHIO DEI TEMPI
In oltre due mesi di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito 1 milione di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 125 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 150, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 19 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

DONA ORA

Bando imprese cuneesi, arrivano le prime donazioni dei privati a Specchio

Di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il 22 maggio 2020

Giampiero, Maurizio, Attilio, Delia, Lidia, Tiziano, Danilo. Ecco i primi privati cuneesi ad aver contribuito, insieme a Costruzioni Meccaniche di Cavallaro (complessivamente 1570 euro), con versamenti a Specchio dei tempi al bando per le piccole imprese della Granda. Ne stanno arrivando tanti altri in queste ore e domani saremo più precisi anche sul valore che riusciranno ad «aggiungere» ai 250 mila euro già stanziati (100 mila da Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, 40 mila da Confartigianato Cuneo, 40 mila da Banca Alpi Marittime, 30 mila da Cassa di Risparmio di Savigliano, 30 mila da Egea e 10 mila dal consorzio «Impresecheresistono»).

L’appello a sostenere il progetto è rivolto certo ai privati, ma anche a tutte quelle aziende che, superata senza troppe scosse l’emergenza coronavirus, volessero ora mostrarsi solidali verso le tante, tantissime piccole imprese (pensiamo ai negozi dei paesi, alle attività artigianali di nicchia, alla ristorazione più tradizionale) che sono ad un passo dalla chiusura. Evento che finirebbe anche con l’impoverire tutto il territorio che ha bisogno di vita e di vite per riprendere presto il suo cammino. Una donazione in questo progetto ha dunque una doppia valenza: una solidale verso chi soffre di più, l’altra prettamente economica e, in definitiva, volta a dare forza a tutto il sistema cuneese.

DONA PER AIUTARE LE IMPRESE

Ogni aiuto avrà un valore di 3 mila euro e, per questo, sono al momento finanziati 83 interventi a favore di altrettante piccole imprese. L’obiettivo è arrivare a 100 aiuti, quindi a 300 mila euro, ma sarebbe ovviamente benvenuta ed utilissima anche una cifra superiore. Il primo step della raccolta verrà chiuso all’atto della emanazione del bando (che verrà pubblicato domani su La Stampa, nonché sui siti e le pagine social di Specchio dei tempi), ma saranno possibili versamenti, da parte di privati ed aziende del territorio, sino al giorno prima della proclamazione dei vincitori, cioè fino al 15 giugno. La somma a disposizione (e il numero degli aiuti) potrà quindi essere continuamente integrata.

Lo staff di Specchio dei tempi, una volta scaduto il termine delle domande (lunedì 1° giugno alle ore 24), valuterà le richieste e stabilirà la graduatoria, che verrà seguita dall’erogazione dei contributi, sino ad esaurimento delle risorse. Fra il 15 ed il 20 giugno i bonifici con l’aiuto economico raggiungeranno tutti i beneficiati, così da garantire la rapidità dell’intervento.

 

COME DONARE
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Bando Imprese Cuneo – Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

 

Arriva Virus+, il videogame che aiuta Specchio e gli ospedali

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 29 aprile 2020

 

Per i profani: è una specie di snake a tema Coronavirus. Al posto del serpente c’è un globulo bianco, che deve sparare alle particelle infette. Per gli esperti di videogame: è il classico gioco arcade. Un modo nuovo e divertente di aiutare le iniziative benefiche di Specchio dei tempi. Un’invenzione di tre “hacker buoni” che erano “un po’ annoiati dalla quarantena”. E hanno usato i loro talenti per sviluppare Virus+: un videogioco che deve “intrattenere e positivizzare” chi lo prova. Ma soprattutto raccogliere fondi per gli ospedali piemontesi.

GIOCA ORA

“Siamo giovani ambiziosi con voglia di fare e fare bene. Vediamo che a causa di questa emergenza c’è tanta negatività, ma se si cerca con pazienza, si trovano anche messaggi positivi. Con Virus+ vogliamo diffonderli”. Luca Miniucchi, designer 26enne, di Viterbo, risponde da Bruxelles. Ha studiato allo Iaad di Torino e ora è un consulente del Parlamento Europeo. È stato lui a lanciare l’idea e coordinare il progetto. Ma nella squadra ci sono pure due programmatori torinesi, Simone Filippo Antonicchio, 27 anni, e Brian “Brax” Baldovino, 21 anni.

[wds id=”170″]

“Ci siamo conosciuti all’Its, ai corsi professionali offerti dal Comune” ricorda Luca. “Questa città mi ha dato molto: Virus+ è un modo per restituire”. I tre ragazzi hanno lavorato a loro spese, nelle giornate di cassa integrazione e nel tempo libero. Hanno iniziato a metà marzo e stanno andando avanti, per rendere il sistema sempre più performante e per implementare nuove funzionalità. Il gioco è gratuito e molto intuitivo. Per iniziare basta cliccare su virusarcade.site, da un computer o da un dispositivo mobile.

Sin dalla prima schermata si capisce che l’obiettivo non è solo “sparare”. All’inizio e pure durante la partita, infatti, compaiono una serie di buone notizie che gli ideatori hanno selezionato per raccontare l’altra faccia della crisi sanitaria. “Non ci sono solo i numeri drammatici dei contagi e dei morti” continua Miniucchi. “Ci sono anche belle storie di solidarietà che danno speranza”. Come le storie di Specchio dei tempi, che Luca e i suoi amici hanno conosciuto online e immediatamente abbracciato. Si possono scoprire le iniziative della fondazione de “La Stampa” proprio grazie ai messaggi che si aprono tra un livello e l’altro. Poi quando si esce dal gioco si viene invitati a sostenere la onlus. Ecco, quello per gli “hacker buoni” amici di Specchio è il momento più importante: “Se anche solo una persona facesse una donazione, noi saremmo felici”.

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito novecentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.

Con Specchio un nuovo Alzheimer Caffè in corso Vercelli

Di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il 21/01/20

I numeri dell’Alzheimer sembrano impazziti. Crescono ogni anno, complice l’incremento dell’attesa di vita. La malattia colpisce tutte le fasce di anziani, ma sta diventando devastante fra gli over 80. I casi conclamati in Piemonte sarebbero almeno 50 mila, a cui si aggiungono patologie correlate, come la demenza senile. Problemi giganteschi per migliaia di famiglie, costrette ad affrontare una malattia invalidante per il paziente, ma anche per i suoi congiunti.

Da quattro anni Specchio dei tempi segue attentamente il fenomeno, evidenziato dalle molteplici richieste di aiuto. Da due anni ha iniziato anche ad impegnarsi anche nella rete degli Alzheimer Caffè, finora finanziando le due strutture di Cascina Roccafranca in via Rubino e degli ex Bagni Pubblici di via Luserna di Rorà. Dall’11 febbraio i Caffè Alzheimer diventeranno tre con la nuova apertura di corso Vercelli 15, anche grazie al convinto sostegno della Circoscrizione 7 e del suo presidente Luca Deri. A condurre materialmente l’attività è l’Associazione A.S.V.A.D. «L’apertura di un terza sede degli Alzheimer Caffè – spiega il direttore, dottor Davide Gallo – era diventata necessaria in un’area delicata. La circoscrizione 7 è infatti area ad alta densità di popolazione ed è attigua alle circoscrizioni 8 e 6, anche loro densamente popolate, e sprovviste di servizi a sostegno diretto delle famiglie che assistono un congiunto affetto da Alzheimer o demenze correlate. Come per i precedenti avvii, si prevede una iniziale apertura a cadenza mensile, nel giorno di giovedì, dedicata all’incontro con un professionista. All’incontro si potrà accedere con il familiare malato, che sarà seguito dai volontari e tirocinanti, in attività ludico-ricreative. Per ogni incontro, saranno presenti anche due psicologi».

Dall’anno scorso, nel panorama degli Alzheimer Caffè è stata introdotta la pet therapy. «Il cane diventa uno strumento per ridare sprazzi di memoria e ricordo a persone che non hanno più queste risorse», spiega la dottoressa Antonia Tarantini dell’Associazione Aslan. L’attività 2020 in corso Vercelli prevede anche tre feste: quella dell’inaugurazione (martedì 11 febbraio) e poi quelle d’estate e di Natale. Occasioni per fare musica e riportare la memoria dei pazienti a sonorità passate.

-> Clicca qui per leggere l’articolo su La Stampa

I bambini della Pertini di Torino “lavorano” on line con la scuola di Negombo in Sri Lanka

Di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il 14/01/20

Per la prima volta una scuola primaria torinese “lavora” con una omologa scuola dello Sri Lanka. L’opportunità viene dal progetto “Connettiamo i bambini del mondo” di Specchio dei tempi che ha l’obiettivo di far dialogare gli istituti scolastici a cui la fondazione dei lettori de La Stampa ha offerto contributi per sviluppare didattica e innovazione. Ieri mattina c’è stato il primo collegamento fra la Dungalpitiya Public School di Negombo e la Pertini di via Montevideo.  Si è trattato di un momento anche tecnico per mettere a punto i particolari pc “rugged” (cioè praticamente indistruttibili) di cui sono dotate le scuole che partecipano al programma.  Attraverso questi personal computer tutte le scuole possono accedere anche ad un portale comune, attraverso il quale possono condividere video, fotografie, testi e approfondimenti.

Ieri mattina, presente a Torino la dirigente Elena Cappai ed a Negombo la responsabile Helen Nisha, i ragazzi si sono scambiati saluti in inglese. Poi i ragazzi della Pertini hanno intonato l’Inno nazionale e quelli di Negombo l’inno cingalese. Un bel momento che apre prospettive di dialogo e di scoperta importanti, fra bambini che vivono a 10.000 chilometri di distanza. La scuola assistita da Specchio dei tempi a Negombo è frequentata da molti allievi che hanno perduto parenti stretti nel corso degli attentati terroristici della scorsa Pasqua, che hanno colpito due chiese di quella cittadina.

Il progetto di Specchio dei tempi, oltre alla Pertini a alla Dungalpitiya, coinvolge anche tre scuole completamente ricostruite da Specchio dei tempi dopo altrettanti terremoti: quella di Arquata del Tronto in Italia, quella di Tochimico in Messico (alle falde del vulcano Popocateptl)  e quella di Namche Bazaar in Nepal (a quota 4000 metri sulle pendici dell’Everest).

Cinque nuove aule di Specchio in Rwanda

Di Angelo Conti

Nella scuola elementare di Nganzo, in Ruanda, studiano 940 bambini. Ma le aule sono poche e così capita di trovare classi con 50 allievi… Decisamente troppi. Si è cercato di rimediare con doppi turni, peraltro resi difficili dalle lunghe distanze che spesso i bambini devono coprire per raggiungere la scuola. Il direttore, che è in stretto contatto con la torinese Anna Maria Zavagni che opera laggiù, ci ha chiesto di dare una mano a costruire 5 nuove aule e poi di arredarle con banchi e semplici arredi. Specchio dei tempi ha immediatamente dato la sua disponibilità. Una parte della risorse servirà anche a dotare la scuola di una efficiente piccola biblioteca.


Specchio dei tempi opera a Nganzo da due anni. Ha già sostenuto le spese per la costruzione del campo sportivo. ha supportato la nascita di bagni per le ragazzine della scuola, ha sostenuto le spese mediche per la cura di una bambina colpita da un tumore. Ora le nuove aule e la biblioteca. E a fine gennaio saremo là, a seguire il cantiere.

VAI ALLA CAMPAGNA DONA ORA

Tredicesime, la storia di Maria Lucia: "Il mio lusso? Qualche volta un bagno caldo"

Di Beppe Minello
Pubblicato su La Stampa il 24 ottobre 2019

Da 12 anni la sua vita scorre tra il letto e la poltrona del salotto rivolta verso la tv. Per spostarsi, quando le gambe glielo permettono, usa un girello e la sedia a rotelle se deve uscire di casa. A ridurla così è stato un incidente stradale. «Ero in viaggio con una coppia di amici – racconta Maria Lucia, 75 anni, dormivo. L’auto si è schiantata. Il guidatore è morto sul colpo, io sono rimasta incastrata tra le lamiere. Dal coma sono uscita tre mesi dopo». In condizioni pietose, non si è mai ripresa del tutto. Un calvario iniziato quando guardava alla pensione dopo tanti sacrifici: «Sognavo di fare tante cose e invece…». Lei che nella vita ha tirato su 4 figli più due in affido lavorando come sarta e facendo assistenza la notte. Ora il suo sogno più grande è potersi lavare.

Maria Lucia vive con la pensione in una casa Atc. La sua esigenza principale è poter pagare qualcuno che venga ad aiutarla e, soprattutto, a seguirla mentre fa il bagno: «È l’unica cosa che mi rilassa. Sono grata a Specchio per questo aiuto».

VAI ALLA CAMPAGNA DONA ORA

Dal 4 settembre via allo Specchiobus: visite mediche gratuite nei quartieri di Torino

Specchio dei tempi dedicherà una settimana al mese alla prevenzione della salute dei torinesi. Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 15, ogni giorno in un quartiere diverso, il nostro ambulatorio mobile, con a bordo infermieri professionali e spesso anche medici specialisti, fornirà consigli e indicazioni nell’ambito delle prevenzioni ed effettuerà anche alcuni servizi di medicina di base: rilevazione parametri vitali (pressione, pulsazioni, saturazione, temperature), rilevazioni glicemia, trigliceridi e colesterolo tramite stick, elettrocardiogrammi, piccole medicazioni, iniezioni intramuscolo e sottocute.

Il servizio, effettuato dall’Associazione Lorenzo Greco, è completamente finanziato dalla Fondazione Specchio dei tempi. Ed è quindi GRATUITO PER TUTTI. 


Un modo semplice, immediato, quasi a domicilio per essere davvero vicini alla gente. Si comincia mercoledì 4 settembre con la presentazione pubblica del servizio, alla cittadinanza, alla stampa ed alle autorità, di fronte al Palazzo Atc di corso Dante.


Nb: in caso di maltempo non si svolgerà l’attività.

Regina Margherita, un altro miracolo nella cardiochirurgia donata da Specchio

Inaugurato pochi mesi fa, il nuovo Reparto di Cardiorianimazione del Regina Margherita, completamente ristrutturato da Specchio dei tempi con le risorse di una importante eredità (grazie signora Clelia!), ha ospitato un’altra storia a lieto fine. Ne siamo felici e orgogliosi.”  commenta Angelo Conti.

Dal Comunicato Stampa Città Salute

Arrivata dalla Serbia all’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino con il cuore univentricolare. Era venuta in Italia per eseguire un trapianto di cuore ma, grazie ad un complesso intervento chirurgico, tornerà a casa con il suo cuore funzionante.

Monica, 17 anni, di Belgrado, portatrice dalla nascita di una grave cardiopatia congenita, un cuore univentricolare, era stata sottoposta nel suo Paese a 2 interventi cardiochirurgici, che però non avevano dato i risultati attesi. In condizioni critiche, si riteneva che solo un trapianto di cuore potesse salvarle la vita, per cui, grazie all’accordo tra il governo serbo ed il nostro Paese, il caso è stato segnalato al Centro di Coordinamento Trapianti Nazionale che ha lanciato l’appello ai Centri trapianto regionali. A raccoglierlo è stata la Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone), dove la paziente è stata trasferita dall’ospedale di Belgrado lo scorso giugno.

Le condizioni cliniche all’arrivo erano disperate, ma, dopo gli accertamenti eseguiti dall’équipe della Cardiologia pediatrica (diretta dalla dottoressa Gabriella Agnoletti), i cardiochirurghi hanno cambiato strategia e sono riusciti, grazie ad una complessa operazione a cuore aperto durata circa 8 ore, ad ottenere un risultato insperato che ha consentito alla paziente di evitare il trapianto.

Durante l’intervento si è ricostruito un collegamento diretto tra le vene, che portano il sangue non ossigenato al cuore, ed i polmoni, senza passare per il ventricolo destro iposviluppato. Ora la ragazza, che durante la degenza ha festeggiato anche i suoi 18 anni, tornerà a casa in grado di iniziare una vita finalmente normale.

VAI ALLA CAMPAGNA DONA ORA

Oggi in Rwanda aprono le scuole: si gioca nel campetto di specchio

Articolo di Angelo Conti

Specchio dei tempi è presente anche in Rwanda, dove sostiene la vita della scuola di Nganzo, in un’area poverissima a oltre 100 chilometri dalla capital Kigali. Qui, negli ultimi mesi, siamo intervenuti per apportare migliorie alle aule ed ai servizi igienici ed anche per costruire ex novo un campo sportivo (nella foto lo vedete finito). Campo sportivo che i bambini hanno trovato pronto, quando si sono presentati per cominciare il nuovo anno scolastico stamattina. 


La scuola di Nganzo è frequentata da 744 bambini (132 bambini di scuola materna e 612 di scuola primaria), in costante aumento. La struttura è formata da 13 classi che versano in condizioni fatiscenti. E, sino alle settimane scorse, era anche priva di un cortile e di uno spazio per i giochi. Specchio dei tempi è intervenuto, grazie al lavoro della torinese Anna Maria Zavagni, e, con la collaborazione di tutti, docenti ed allievi compresi, cortile e campo sportivo sono stati realizzati. Una bella cosa, in un paese lontano, accanto ai bambini più poveri del mondo.
Un contatto che non si esaurirà con questo intervento, ma che si svilupperà nei prossimi mesi.

VAI ALLA CAMPAGNA DONA ORA

Festa al MOI per la maturità di Lamin

Un giorno importante per il progetto “Il villaggio che lavora” realizzato fra le palazzine occupate del Moi da Specchio dei tempi con Acmos ed Lvia. Lamin, conosciuto da tutti come Amin, 31 anni, profugo dal Niger, arrivato con un barcone a Lampedusa, 8 anni fa, ha superato la maturità scientifica con la votazione di 66. Si iscriverà ai test per Scienze Infermieristiche.
Con Acmos e Lvia.

Mille donazioni per il Sant'Anna, posata la prima pietra

Di Angelo Conti

Mattinata intensa all’Ospedale Sant’Anna dove la Fondazione Specchio dei tempi ha posato la prima pietra del nuovo Day Hospital Oncologico che sarà pronto il prossimo febbraio. Alla cerimonia è intervenuto il direttore generale della Città della Salute, Silvio Falco, e l’assessore regionale Roberto Rosso, accolti dal presidente di Specchio, Lodovico Passerin d’Entreves. L’opera è stata affidata alla impresa MIT che concluderà i lavori entro 210 giorni. Intanto, proprio in queste ore, è giunta la millesima donazione di parte di privati, enti ed aziende che stanno sostenendo il progetto. Sinora sono stati raccolti circa 500.000 euro, mentre il costo dell’intera opera sarà di circa 1,2 milioni di euro. 

[wds id=”89″]

VAI ALLA CAMPAGNA DONA ORA