28 marzo 2018

Federica studia i neutroni anticancro grazie al Bando Griot

 

Articolo di Angelo Conti tratto da “La Stampa” del 20 marzo 

Il sogno di Federica è lottare contro il cancro utilizzando i neutroni termici, individuando così nuove risorse per una cura sempre più efficace per il male del secolo. Ventidue anni, di Luserna San Giovanni, cresciuta al Liceo Valdese di Torre Pellice, Federica Cresto è iscritta al corso di laurea magistrale in Fisica Nucleare Biomedica. Sta seguendo, con successo,  un percorso misto con esami di fisica nucleare, più strettamente teorico, e con esami di fisica medica biologica, che investono di più il settore della pratica. Le materie che sta approfondendo in questi mesi sono la cinematica relativistica, la fisiologia, l’utilizzo dell’acceleratore di particelle. Presto Federica dovrà scegliere fra proseguire gli studi  di fisica medica o  impegnarsi in un dottorato di ricerca. E’ davvero molto probabile che Federica, alla fine, sceglierà questa seconda strada. Per via di una sua passione e di un suo interesse particolari per i neutroni termici. Neutroni molto speciali, e ancora in parte sconosciuti, che potrebbero potenzialmente trovare applicazioni importantissime nella medicina più avanzata, e soprattutto nelle terapie oncologiche. Il suo sogno è portare un contributo al lavoro di un gruppo di ricerca che da tre anni sta crescendo a Torino sotto la guida del professor Costa. “Anche se – come spiega Federica – in questo campo occorre avere sempre l’occhio rivolto anche all’estero. Interfacciarsi con realtà internazionali è certamente la strada migliore quando si fa ricerca”.

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Il campo dei neutroni termici è al momento ancora in gran parte inesplorato. “Oggi la terapia del cancro la si fa ricorrendo soprattutto ad elettroni e adroni. Più i primi che i secondi. Poter utilizzare i neutroni termici, che hanno energia più bassa quando si muovono a temperatura ambiente, potrebbe dare alcuni vantaggi importanti. C’è da lavorarci su tanto, probabilmente anni, ma alla fine i risultati potrebbero essere entusiasmanti. Bisogna crederci e lavorare…”.

E, per questo, con le risorse che ha ottenuto vincendo l’anno scorso il bando Griot-Specchio dei tempi, ora Federica sta pensando di camminare per il mondo: “Nel settore dei neutroni termici gli studi più avanzati sono negli Stati Uniti ed in Giappone. Quindi il mio desiderio sarebbe quello di andare a approfondire a che punto sono arrivati in quei paesi. E magari offrire un contributo,  oggi piccolo piccolo, ma il mio sogno è quello di poter dare molto di più. Al momento, con la borsa di studio, ho potuto pagare tutte le tasse scolastiche, le rette del collegio di Torino dove vivo, un corso di perfezionamento in lingua inglese in Irlanda e questa estate spero di poter partecipare alla Conferenza Internazionale degli Studenti di Fisica ad Helsinki. In alternativa ci sono due altri eventi scientifici di altissimo profilo a Copenaghen ed a Zakopane.”.

A Federica piace anche competere. “L’anno scorso, con il mio gruppo di studenti di Fisica di Torino, abbiamo vinto le selezioni e poi partecipato ai Campionati Mondiali di Fisica Teorica a Graz, in Austria.  Contiamo di raggiungere lo stesso risultato anche quest’anno. Siamo un gruppo proprio in gamba.”

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