Specchio dei tempi La solidarietà dei creativi torinesi: nasce "Postered", 25 manifesti da...
18 Aprile 2020

La solidarietà dei creativi torinesi: nasce "Postered", 25 manifesti da collezione per aiutare Specchio

L’iniziativa Postered si è conclusa il 1° giugno. Tutte le info per il ritiro dei poster qui

Di Elisa Cassisa
Pubblicato su La Stampa il 18 aprile 2020

La solidarietà si può anche mettere al muro. In senso buono, naturalmente: la si può fissare nella memoria, appendendola alle pareti di casa, per ricordare con disegni, idee, slogan e tanto estro artistico questo stranissimo periodo della nostra vita. Tra attese, speranze, lutti, smartworking e reclusione domiciliare forzata. Mentre il contenimento del virus arranca, non si può arrestare la creatività ed ecco quindi tanti poster concettuali, realizzati da altrettante agenzie creative e illustratori torinesi, che chiunque può acquistare, in modo che il ricavato sia devoluto a Specchio dei tempi. I fondi così raccolti saranno utilizzati per l’acquisto di macchinari sanitari, di dispositivi di protezione personale e materiali di consumo, distribuiti gratuitamente agli ospedali piemontesi.

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L’iniziativa è dell’agenzia Ikigai Media di Nicola Martini e Fabio Russo, nata un anno fa da un collettivo di grafici. “Pensando a un modo per declinare la creatività al servizio dell’emergenza, abbiamo lanciato una ‘call’ ai designer della città, accolta con favore da agenzie e free lance e, nonostante le difficoltà del momento, è partito il progetto ‘Postered’”, spiega Nicola. “Il rosso è al centro dell’ideazione concettuale: colore dell’emergenza, delle zone più colpite dal virus e in quarantena. Ma è anche colore simbolo di passioni, di frutti estivi, come fragole e ciliegie. Nei poster l’inventiva riflette similitudini e contraddizioni. Come i lemmi positivo e negativo che oggi hanno accezioni strane, quasi contrapposte”.

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Case connesse da fili invisibili di cellulari, internet e tv che mantengono in piedi la socialità. La primavera che sboccia al di là delle finestre. La vita sui balconi di un palazzo, tra chi legge, chi è perso nei propri pensieri, chi presenta cani e gatti ai vicini. Le relazioni o la loro assenza sono al centro della visione dei 25 artisti che hanno risposto alla chiamata, tra nomi di illustratori storici e giovani professionisti, tutti operanti in città.

Il vino è tra le allegorie protagoniste. “La convivialità di ritrovarsi con gli amici davanti a una bottiglia si è annullata”, spiega il creativo Gianluca Cannizzo. La sua ‘red zone’ è una bottiglia capovolta, “rovesciata, quasi in cerca di una via d’uscita”. Il bere in compagnia appare su un telefonino, “unico mezzo che oggi garantisce il rimanere in contatto”: per l’illustratore Davide Ibba è un nostalgico ‘I miss you’ “Ho aperto da poco un‘enoteca, l’attività è ferma e il cellulare è diventato strumento di lavoro per ordini e consegne”.

Strappa un sorriso ‘Tirare a campari’. “C’è un chiaro gioco di parole – racconta Damayanti Zanesco dello studio Spazio Primavera – il cocktail per antonomasia e il classico modo di dire hanno tutto un altro sapore adesso che siamo tra le mura domestiche anziché in un locale con amiche o colleghe”. Paradigma della resilienza a cui tutti noi siamo chiamati è ‘Ha da passa ‘a nuttata’: la celebre battuta di ‘Napoli Milionaria’ di Eduardo de Filippo ritorna per Rubra Studio più attuale che mai, evocando lo spirito italo-napoletano capace di rialzarsi dalle vicissitudini. Poi c’è la famiglia che deve coniugare il lavoro da casa e i bambini che non vanno a scuola. ‘Let me be your quarantine’ è la dolce rappresentazione della quarantena di Ikigai Media.

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Le 25 illustrazioni si trovano sul sito www.postered.it. Scelto quello che si preferisce, si procede all’ordine, devolvendo 25 euro (o più) direttamente alla Fondazione di Specchio dei Tempi. Ikigai Media si fa carico dei costi di stampa in formato 50 per 70. Una volta allentate le restrizioni, i poster si potranno ritirare al Circolo del Design, partner nel progetto con Graphic days Torino e Sixeleven che in tempo record ha messo a punto il sito web. “Appena avuta l’idea l’abbiamo condivisa con la Onlus che è stata subito reattiva e disponibile”, aggiunge Nicola. Per la Fondazione è una nuova possibile ondata di solidarietà, nata dal fervore social di Instagram, che coinvolge una fascia di pubblico giovane e dinamica.   

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I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito ottocentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.
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16.191
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