31 maggio 2018

[La Stampa] Il sindaco di Arquata a Torino: “Non avevamo ancora le casette e Specchio ci aveva già consegnato la scuola”

 

“Ad Arquata abbiamo solo la scuola e ancora 300 mila tonnellate di macerie. Quel poco che c’è non si sa se sarà abbattuto”. A quasi due anni dal terremoto che ha ucciso 51 abitanti e devastato il piccolo paese marchigiano, il sindaco Aleandro Petrucci allo “Specchio Day” fa il punto sulla situazione del Comune che i lettori de “La Stampa” hanno praticamente adottato, ricostruendo asilo, elementari e medie con un intervento da 2,6 milioni di euro. “La scuola di Specchio dei tempi è all’avanguardia, un modello per il Centro Italia” ha spiegato Petrucci davanti alla platea del Piccolo Regio, ricordando il cantiere record della scorsa estate. “In quattro mesi era pronta, non avevamo ancora tutti gli alunni perché mancavano le casette”. Nelle prossime settimane la fondazione sarà ancora al lavoro, per consegnare ai piccoli una palestra che nascerà proprio accanto alle aule (si può ancora donare qui su www.specchiodeitempi.org/arquata). Un altro passo per ripopolare le frazioni abbandonate dopo il sisma: “La nostra speranza è che i bambini siano radicati al territorio”.

-> Clicca qui per vedere il servizio su La Stampa di Lucia Caretti e Angelo Conti con il video di Daniele Solavaggione.

Questo servizio è stato realizzato in occasione dello “Specchio Day” del 23 maggio, a Torino. Qui il racconto della serata

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