Michela Casale Alloa

01 gennaio 1970

Di Michela Casale Alloa Pubblicato su La Stampa il 15 maggio 2020

Un gesto di generosità per aiutare chi ne ha bisogno. È l'appello rivolto ai lettori cuneesi de La Stampa, non certo nuovi a questo tipo di impegno. Lo hanno dimostrato tante volte in passato decidendo di sostenere tramite Specchio dei tempi chi in certi casi aveva perso tutto. Si potrebbero citare moltissimi esempi di emergenze vicine e lontane durante le quali questa catena di solidarietà fu fondamentale, ma uno valga per tutti: l'alluvione del 1994 che causò vittime e distruzione anche le tante aree della Granda lungo l'asta del Tanaro. All'epoca la risposta dei lettori fu sorprendente: chi c'era ricorda ancora le lunghe code in redazione a Cuneo di chi voleva dare una mano versando un contributo. E gli aiuti, alla fine, furono talmente consistenti da permettere di aiutare direttamente a risollevarsi territori messi in ginocchio dalla furia del fiume.

Questa volta l'emergenza ha un nome: Coronavirus. Un nemico tanto invisibile quanto aggressivo che ha stravolto le nostre abitudini e sta continuando a colpire su vari fronti: sanitario e sociale prima di tutto, ma pure economico. A farne le spese sono anche tutte quelle piccole e piccolissime imprese artigiane e commerciali, come le botteghe alle quali siamo abituati a rivolgerci per varie necessità e che ora, a causa della forzata inattività e le spese che devono sostenere, rischiano di non riuscire a rialzarsi.

Nella Granda le microimprese (fino a 10 addetti) sono 43.810, quasi il 95% del totale delle aziende. Occupano 84.236 persone, che corrispondono al 45,6% degli occupati complessivi. Le piccole imprese (sono tali quelle fino a 50 addetti) sono 45.944, che corrispondono al 99,3% del totale delle aziende. Si stima che nel solo mese di aprile, a causa del lockdown imposto dall'emergenza, queste fondamentali attività abbiano subìto un calo di fatturato del 55 per cento.

Proprio tutte le piccole imprese in difficoltà sono le destinatarie della nuova iniziativa lanciata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi. Il nome scelto, «La Granda che riparte», rappresenta speranza e obiettivo del progetto. La cifra iniziale è messa a disposizione da Specchio dei tempi con l'appoggio di Confartigianato Cuneo e Banca Alpi Marittime; il resto sarà raccolto tramite le offerte dei lettori e di chiunque vorrà partecipare. Ha già aderito «Imprese che resistono» e tutti lo possono fare. L'obiettivo è dare ad ogni richiedente considerato idoneo un contributo a fondo perduto il cui importo sarà definito in base alla somma totale raccolta.

I requisiti delle domande Chi può presentare le domande e con quali modalità? Le mini e micro attività artigianali e commerciali di Cuneo e provincia. I sussidi verranno assegnati ai richiedenti selezionati da una commissione della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi. Possono presentare richiesta le ditte individuali e le società di persone esistenti al 31 dicembre 2019, comprese quelle che hanno iniziato l'attività nel 2019, con sede legale e operativa nei comuni di Cuneo e provincia; i soggetti in ogni regime che hanno iniziato l'attività l'anno scorso dovranno indicare i ricavi del 2019. Il criterio prevalente per la scelta dei beneficiari è la titolarità di un'attività economica che veda messa a rischio la propria continuità dalla crisi indotta dall'emergenza Covid. L'assegnazione dei sussidi avverrà a giudizio della commissione, che valuterà le potenzialità dell'impresa, la sua situazione economica, il suo impatto sociale sul territorio ed ogni altro elemento che possa, in qualche misura, legittimare il sussidio. Alla domanda dovranno essere allegati una serie di documenti in formato Pdf. Per le ditte individuali: carta di identità e codice fiscale del titolare; dichiarazione dei redditi del 2018 (modello Unico 2019); dichiarazione Irap 2018 per chi è tenuto a presentarla; visura ordinaria del Registro delle imprese presso la Camera di commercio non anteriore al primo marzo 2020. Per le società: scheda anagrafica (sede legale e operativa, legale rappresentante, numero di dipendenti, breve descrizione dell'attività, ogni altra informazione utile a definire le caratteristiche dell'impresa in difficoltà); carta di identità e codice fiscale dei legali rappresentanti della società; dichiarazione dei redditi e Irap 2018, presentate dalla società, visura ordinaria del Registro delle imprese. Nel caso in cui l'inizio dell'attività sia avvenuto nel 2019 dovrà essere fornito, in sostituzione delle dichiarazioni dei redditi 2019, un prospetto di autocertificazione riportante i principali dati di conto economico dell'anno scorso.

Il bando completo sarà pubblicato sabato 23 maggio sulle pagine cuneesi de La Stampa (e su www.lastampa.it/cuneo) e sul nostro sito internet. Le richieste, corredate di un numero di telefono dove essere eventualmente contattati, dovranno essere inviate entro la mezzanotte di lunedì 1° giugno all'indirizzo di posta elettronica bando@specchiodeitempi.org, indicando nell'oggetto della mail «Bando Imprese Cuneo». Non saranno considerate valide le richieste arrivate in formato cartaceo agli uffici della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, né quelle in formato non Pdf o che non soddisfino integralmente le condizioni elencate prima o arrivate oltre la data di scadenza.

L'assegnazione dei sussidi verrà comunicata ai beneficiari, i cui dati personali saranno trattati nel rigoroso rispetto della privacy, entro il 10 giugno. Sempre in quei giorni avverrà l'erogazione direttamente da parte della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi tramite bonifico bancario.

COME AIUTARE SPECCHIO DEI TEMPI
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Asti – Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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