Beppe Minello
È stata una notte lunghissima. Più di 1500 km attraverso la Svizzera, sfiorando Lichtenstein, Austria e poi una lunga cavalcata in Germania prima di entrare in Polonia e verso Lublino dove scaricheremo 5 tonnellate di materiale (soprattutto cibo e vestiti) stipati su un pullman e su 4 van. Una carovana messa insieme dall’Aief torinese, che si occupa di bambini e adolescenti, e dalla Fondazione La Stampa Specchio dei tempi. Gli stessi mezzi partiranno vuoti per Medyka, vicino al confine ucraino, per caricare 47 bambini e 15 accompagnatori arrivati in treno a Leopoli assediata e dopo un viaggio di una dozzina di ore in treno da Kryvyi Rih seguite da altre due ore di pullman per attraversare il confine con la Polonia e arrivare a Medyka dove ci attendono. Se per noi è faticoso, per i profughi ucraini è un calvario; tra i 47 bambini ci sono anche due neonati di poche settimane. Non sappiamo in che condizioni li troveremo e… se li troveremo.La gratitudine di Roberto: a 75 anni, la Tredicesima dell'Amicizia è un abbraccio contro la solitudine
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