Il Canavese, 16/03/2022
L'istituto "Tommaso D'Oria" lancia un nuovo programma di tutoraggio "peer to peer", al fine d'aiutare gli alunni in difficoltà, dopo due anni di "didattica a distanza". Nel corso dell'incontro del 3 marzo, presieduto dal dirgente scolastico Mauro Masera, coadiuvato dai docenti Antonio D'Alessandro e Vanni, si è collegata la dottoressa Paola Farnia della "Fondazione Ferrero" che ha avuto l'occasione di salutare i genitori e gli studenti presenti per la firma del "Patto Formativo tra Fondazioni, Scuola e Famiglie". Farnia ha sottolineato l'importanza dell'impegno profuso dalle Fondazioni in supporto alla formazione dei giovani e del loro futuro. Approfondisce la professoressa Emanuela Vani: «Siamo l'unica scuola della provincia di Torino a essere riusciti ad accedere al progetto "Sos-Sostegno Orizzontale Studenti". L'intento è creare un momento formativo che coinvolga i pari. Sino a maggio una quarantina di alunni del biennio sarà affiancato da una ventina di "colleghi" meritevoli del quarto anno. I soggetti più piccoli saranno seguiti in vista delle interrogazioni e delle verifiche. L'istituto fornirà i locali e i docenti che supervisioneranno la situazione nei due pomeriggi alla settimana sino al termine dell'anno scolastico, fornendo così un sostegno concreto alle famiglie in questo difficile momento di rientro della didattica alla normalità». Il "biennio del Coronavirus" ha fortemente cambiato la scuola italiana, rendendola più tecnologica, con l'uso regolare di piattaforme digitali ma, allo stesso tempo, sacrificando i rapporti interpersonali. L'obiettivo di quest'iniziativa è quindi duplice. Si vogliono aiutare gli allievi a recuperare le materie scolastiche in cui mostrino delle carenze e, nello stesso tempo, si desidera la relazione in presenza" che sta alla base dell'apprendimento. Solamente dallo scorso settembre si è ritornati in aula in maniera continuativa. In un momento in cui la pandemia sembra aver rallentato la corsa al contagio, il "Tommaso D'Oria" prova a rimettere in campo una progettualità risalente a due anni fa, prima della pandemia. Interviene Vani: «Il progetto Sos è nato tempo fa, grazie all'intuizione e al finanziamento della "Fondazione Giuseppe Ferrero e Fondazione La Stampa - Specchio dei Tempi". Sinora era stato bloccato a causa del Covid-19. L'attiva è partita mercoledì 9 marzo e si concluderà al 19 maggio. Si tratta di un'attività di studio assistito. I ragazzi arrivano con i libri su cui devono studiare. I tutor danno dei suggerimenti su come studiare i più giovani cercano recuperare le carenze scolastiche. Si ritroveranno due volte a settimana, ogni mercoledì e venerdì. Intendo specificare come l'attività vada ben oltre i corsi di recupero che si stanno svolgendo alla presenza dei docenti. Questo, al contrario, è un sostegno offerto agli allievi che hanno solo bisogno di un supporto per studiare».