Intervista a Corrado De Sanctis, Direttore Breast Unit
La battaglia contro il cancro al seno ha registrato sviluppi importanti, in questi ultimi anni. Così le percentuali di mortalità sono in costante, anche se sempre troppo lenta, discesa. Ma per vincere queste battaglie occorrono le armi giuste. E la chemioterapia resta un passaggio obbligato per molte donne. Corrado de Sanctis, il direttore della Breast Unit del Sant’Anna, è un chirurgo che sa mettere sicurezza, anche con le parole. E l’annuncio del rifacimento del Day Hospital dell’ospedale in cui lavora, rafforza il suo ottimismo: «È un passo importante, un ambiente nuovo, razionale e accogliente può davvero cambiare l’esito di una terapia. Non dimentichiamo che la serenità con cui si affrontano le cure è spesso uno degli elementi determinanti per il buon esito del nostro lavoro». Il nuovo Day Hospital centrerà la sua attività sulla chemioterapia: «Sì, qui nelle due grandi sale e in quelle di degenza verranno accolte, di primo mattino, le donne che devono effettuare questo tipo di cura. In prima battuta verranno sottoposte ad esami per verificare la compatibilità delle loro condizioni fisiche con terapie, che possono anche essere pesanti. Se questo passaggio verrà superato, si procederà con la vera e propria chemioterapia, a cui seguirà un breve periodo di osservazione. In tarda mattinata o nel primo pomeriggio, le persone che hanno completato questo percorso potranno lasciare l’ospitale. Ovvio che per ognuna di esse sono previsti dei cicli, mediamente una decina di infusioni».
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