oca tombola

01 gennaio 1970

Di Miriam Massone

La paura da queste parti non fa 90. Perché il numero 90, in realtà, qui è «El cap dlà coda», un modo di dire «l’inizio della fine». La tombola in salsa piemontese salva alcune suggestioni della più nota versione napoletana, ma in molti casi i rimandi sono diversi, impensabili, divertenti, specie se letti con la cantilena tipica del dialetto, coerenti con gli usi e i costumi della regione. Così, ad esempio, il 10 non sono «e’ fasule», i fagioli partenopei, ma «la polenta», il 28 è «brut coma la neuit» (altro che le «zizze») e il 43 non ha niente a che vedere con la «‘onna pereta fore ‘o barcone», la donna pettegola affacciata al balcone, ma è piuttosto una spaventosa «ratavoloira», un pipistrello. Il «tirabasson», il cavatappi, ruba invece il posto sulla casella 53 a «’o viecchio» e sulla 88 vanno passeggiando le «marghere ’d Cavoret». Disegni a mano  La squadra di Torino Factory, quel gruppo di creativi sabaudi che già conosciamo per il fortunato «Torinopoli», versione locale del Monopoly, questa volta sforna una coloratissima tombola piemontese, disegnata a mano e abbinata a un Gioco dell’oca altrettanto «territoriale», dove si sta fermi un turno tra le vetrine dell’Outlet di Serravalle o mangiando tartufi alla fiera di Alba. Attenzione a come tirate i dadi, però: finire al palio di Asti o al mercatino di Borgo d’Ale potrebbe costarvi caro, meglio capitare sulle acque del Lago Maggiore dove col vento in poppa vi sarà concesso una chance in più o al Museo Egizio per raddoppiare il punteggio. L’obiettivo non è solo ludico, ma anche didattico: «Si parte dal Verbano Cusio Ossola e vince chi arriva prima a Torino, a Palazzo Madama, attraverso un percorso in tutto il Piemonte» dice Mario Santagati, una delle menti del team di Torino Factory. Novantanove tappe (quindi la versione più estesa del Gioco, che in genere ne ha 63) tra agnolotti e Forte di Gavi, il Barolo e la Centrale nucleare Enrico Fermi, il Colle Don Bosco e Superga. «È un modo giocoso per ripassare la geografia e per viaggiare, in un periodo di emergenza in cui tra l’altro è piuttosto problematico muoversi e anche in vista di un Natale che, molto probabilmente, passeremo in casa». Due giochi in uno  Sono, in realtà, due giochi in uno, l’Oca e la tombola, con tabellone double face e hanno una tiratura limitata, 1500 copie. Per i nostalgici, invece, è pronta la nuova versione del TorinoXXL (l’ex Torinopoli), senza più pedine ma con i personaggi: la «ciampornia» e il «barachin», la «pennoira» e la «madamina» mercanteggiano in una città più smart e possanno accelerare il loro percorso anche in monopattino approfittando della pista ciclabile. A Porta Palazzo, invece, si ambire all’upgrade e da ambulanti di frutta e verdure si può riuscire a comprare un ristorante. È un’edizione straordinaria, anche questa venduta in 1500 copie, che andranno ad aggiungersi alle 23 mila prodotte a partire dal 2016. Per aiutare i ragazzi di Torino Factory c’è il crowdfunding sul sito tombolaocapiemonte.starteed.eu.
post-image
image-1
22 gennaio 2026

Nuova consegna delle Tredicesime dell’Amicizia a Nichelino

Leggi articolo
image-2
21 gennaio 2026

Giovanni Schimenti, Torino, per le Tredicesime dell’Amicizia

Leggi articolo
image-3
19 gennaio 2026

Il sorriso e l'impegno di Enrica Peverelli: un ricordo che resta nel cuore della nostra Fondazione

Leggi articolo
image-4
15 gennaio 2026

Bitritto Giovanni, Torino, per le Tredicesime dell’Amicizia

Leggi articolo

Il vostro aiuto è importante

mila
persone aiutate nel 2024
nr
progetti attivi
Mln euro
raccolti nel 2024
Dona ora
Newsletter image

Iscriviti alla newsletter