Sedici piccoli rifugiati ucraini adesso cercano casa in Italia

01 gennaio 1970

Angelo Conti, La Stampa, 14/03/22

Sedici piccoli profughi in cerca di una casa. È l'ultimo problema, in ordine di tempo, che Specchio dei tempi è chiamato a risolvere in questi giorni frenetici fatti di aiuti alle famiglie arrivate, supporto a quelle che sono in partenza dall'Ucraina, sostegno ai tanti volontari che vogliono raggiungere quelle frontiere per riportare in Italia parenti, amici o anche semplicemente profughi disperati. Quello dei 16 piccoli in cerca di una casa è un'emergenza di ieri pomeriggio. Con una storia che ci racconta Zinayda, 11 anni, una bimba di Bila Cerkva, un popoloso sobborgo di Kiev che parla un perfetto italiano: «Ho imparato la vostra lingua perché sono stata ospite in passato di una famiglia piemontese dell'associazione Arca Solidale. Il nostro gruppo è in realtà una comunità: vivevamo, divisi in due case, affidati a Zenaid, la nostra tutrice. Il 13 marzo da noi è arrivata la guerra: hanno cominciato a piovere bombe. Io ho preso il telefono ed ho chiamato Mario, il mio quasi papà italiano, visto che ho trascorso diverse vacanze con la sua famiglia. Gli ho mostrato cosa stava succedendo. Lui mi ha detto di scappare, che il rischio era troppo alto. Così siamo riusciti a raggiungere Cernivci, una cittadina a pochi chilometri dal confine romeno, e lì i nostri amici italiani sono arrivati con un pullman a prenderci». Dona Ora Prima il gruppetto è stato ospitato in una palestra di Orbassano, da ieri nel polo logistico della Protezione civile della val Susa, a Bussoleno. Circondati dall'affetto di tutta la comunità valsusina guidata dalla sindaco Bruna Consolini e da Michele Belmondo della Croce Rossa di Susa, i ragazzi vorrebbero però trovare una sistemazione che possa somigliare di più a una casa: «Ci piacerebbe vivere in una cascina, tutti insieme. E poi tornare in Ucraina appena sarà possibile: il nostro cuore è lì». Specchio dei tempi ieri pomeriggio ha raggiunto Bussoleno, con il console ucraino a Torino Dario Arrigotti, per incontrare i ragazzi, l'educatrice e la tutrice. È stata offerta piena disponibilità ad aiutare questa piccola comunità a ritrovare in Italia un luogo più consono, anche tenendo conto del fatto che sei ragazzi sono afflitti da patologie e vanno quindi seguiti con particolare attenzione.

Come donare per i profughi dell’Ucraina

Si può donare cliccando qui con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, indicando nella causale per la gente dell’Ucraina. Dona Ora
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