Di Angelo Conti Pubblicato su La Stampa il 12/11/19
Quarantaquattro edizioni, 71.495 aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 26 milioni di euro (attualizzata ad oggi). Sta in queste cifre il miracolo delle Tredicesime dell'Amicizia di Specchio dei tempi. Nata nel 1976 da una richiesta della leggendaria suor Pierina (ancora attiva oggi nei quartieri più degradati du Torino) e recepita da un giornalista de La Stampa, Marco Marello, l'iniziativa trovò nell'allora capocronista, Ferruccio Borio, un immediato sostenitore. Da allora è stato un appuntamento che Specchio dei tempi ha riproposto ogni anno, aumentando gradatamente numero di beneficiari ed importo dell'assegno.
Oggi il contributo è salito a 500 euro. E, con il passare del tempo, il numero degli anziani beneficiati ogni anno ha raggiunto quota 2000, non soltanto a Torino ma anche in tutte le altre province piemontesi. Numero che resta l'obiettivo anche quest'anno, un obiettivo che sarà possibile centrare se si raggiungerà il milione di euro di incasso. Oggi siamo appena sopra i 300.000 euro, ma la maggioranza delle donazioni arriva tradizionalmente negli ultimi giorni prima di Natale.
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Bitritto Giovanni, Torino, per le Tredicesime dell’Amicizia