Una storia a lieto fine che racconta la forza della solidarietà e la prontezza d'azione della nostra Fondazione. Come riportato nell’edizione di domenica de La Stampa, un anziano di novantasette anni ricoverato in una Rsa del Saluzzese rischiava di essere rimandato a casa entro la fine di luglio a causa di un debito insoluto di 3.800 euro, accumulato dalla figlia per coprire le rette della struttura.
Dopo la pubblicazione dell'appello sul quotidiano, la svolta è arrivata grazie ad Andrea, un manager milanese che, toccato dalla difficile condizione di tanti anziani e delle loro famiglie, ha deciso di intervenire in prima persona offrendo l'intera somma necessaria a saldare il conto.
Il ruolo di Fondazione Specchio dei tempi
Fatta da tramite tra la generosità del donatore e la famiglia, la nostra Fondazione ha gestito l'operazione con la massima tempestività e riservatezza. Ricevuto il bonifico da parte di Andrea, Specchio dei tempi ha provveduto direttamente a estinguere il debito con la struttura sanitaria, garantendo all'anziano la continuità dell'assistenza e la permanenza nella Rsa, ed evitando così una situazione drammatica a pochissimi giorni dalla scadenza.
Un intervento concreto che dimostra ancora una volta l'importanza di creare un ponte tra chi vuole aiutare e chi si trova in condizioni di estrema fragilità, ma che al tempo stesso accende i riflettori sulla necessità di riforme strutturali per il sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti.