La libreria Luxemburg è lì, all’angolo fra via Cesare Battisti e piazza Carignano, dal 1872. É tra le più antiche di Torino. Un tempo si chiamava Casanova. C’è chi, come il Clarin, il quotidiano più diffuso in Argentina, l’ha giudicata tra le dieci più importanti al mondo. La sua posizione, poco lontano dal Museo Egizio, il primo piano tutto dedicato alla narrativa e alla saggistica straniera e il continuo viavai, negli anni, di monumenti della letteratura da Philip Roth ad Amos Oz o a Jorge Amado, ne hanno fatto una calamita per i turisti che arrivano a Torino. Più vicino a noi, è stata la “casa” di Angelo Pezzana, “padre nobile” della libreria, tra i fondatori del Fuori e da sempre impegnato contro la discriminazione degli omosessuali.
Alla Luxemburg, quando serve “tra un consiglio su cosa leggere, due parole sull’ultimo Carrére, diffondiamo – dicono – anche il messaggio di Specchio dei tempi”.
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