Katia Raco, La Stampa, 13/12/2023
«Proprio ieri mi è arrivata una bolletta da 304 euro e senza questo regalo inaspettato, non avrei saputo come pagare il riscaldamento». Il signor Faustino ha 71 anni e con in mano il suo assegno da 500 euro, ricevuto grazie alla raccolta fondi di Specchio dei tempi, racconta di una vita segnata da mille difficoltà: «Ho due figli ma vivono lontani, li vedo saltuariamente e anche loro hanno molti problemi. Percepisco una pensione minima e vivendo da solo non riesco a pagare tutte le spese. Abito al quartiere Vernato negli alloggi comunali, ma nonostante l'affitto sia contenuto: riuscire a scaldarmi, andare a fare la spesa e accendere gli interruttori o la televisione per me è diventato un lusso». Sono state 47 le Tredicesime dell'amicizia consegnate nelle scorse ore presso la redazione de La Stampa. «L'appuntamento era fissato alle 11, -continua Faustino- ma la notte scorsa non riuscivo a dormire, non potevo crederci e temevo di non riuscire ad arrivare in tempo. Così alle 8 ero già fuori casa e l'attesa mi è sembrata interminabile. Però ne è valsa la pena, questi soldi sono il più bel regalo di Natale che potessi ricevere». L'inflazione, il caro prezzi (come la pasta aumentata del 38%) e l'aumento esponenziale delle utenze mettono in ginocchio le persone sole e gli anziani. Due pensionati su tre non superano la soglia di povertà e il Biellese è un distretto che più di altri patisce di questa situazione. «Con questi soldi pagherò alcuni affitti arretrati e riuscirò a fare anche un regalo i miei nipotini. Mi vergogno, perché dopo una vita di lavoro mi ritrovo a vivere di sacrifici e di stenti». La signora Anna commenta così, con un filo di voce, la sua guerra quotidiana con 600 euro di pensione. «Ho inizîátó a lavorare quando avevo dieci anni e dopo 38 anni in fabbrica, ho cercato di darmi da fare facendo pulizie qua e la. Quando i problemi di salute si sommano a quelli di ordine economico , è una battaglia persa in partenza». Anna è separata, ha due figlie che vivono lontano e faticano ad affrontare la stessa crisi che attanaglia molti pensionati. «I conti sono presto fatti —continua la signora di 71 anni-. Prendo meno di 600 euro di pensione e 288 euro sono per l'affitto. Abitando a Biella, è già una cifra contenuta, ma per me è elevatissima. A questi vanno aggiunti almeno 300 euro per le utenze, che però continuano ad aumentare e non so dove andremo a finire. L'inverno mi spaventa, non posso permettermi di accendere il riscaldamento, ho una stufetta con un liquido infiammabile che scalda solo una camera. E mi sembrano cari anche i Discount, adesso però grazie a questo gesto di solidarietà posso preparare anche io il mio pranzo del 25».