C'è una vittoria della vita che arriva da molto lontano, da Atene, e che si è realizzata nelle sale operatorie delle nostre Molinette a Torino. È la storia di un trapianto eccezionale che ha sfidato il tempo e lo spazio.
Un cuore ha percorso 1600 chilometri ed è stato impiantato dopo otto ore senza mai smettere di battere: un record che apre nuove speranze per la trapiantologia.
Normalmente, un organo deve essere impiantato entro quattro ore. Ma in questo caso, la distanza e il tempo sono stati superati grazie a una tecnologia all'avanguardia: la macchina di perfusione OCS Heart, Transmedics, donata dalla Fondazione La Stampa Specchio dei tempi.
Il macchinario ha permesso al cuore, prelevato da un'équipe delle Molinette, di restare perfuso, caldo e battente per l'intero viaggio aereo.
All'arrivo a Torino, il cuore è stato impiantato in un paziente di 65 anni in attesa, mantenendo il battito e la perfusione per tutto il processo chirurgico. L'intervento, eseguito dai luminari della Cardiochirurgia torinese, è stato un trionfo.
«La bravura dei nostri professionisti ha reso possibile questo intervento che apre una nuova frontiera nei trapianti di cuore. Una storia a lieto fine che ancora una volta diventa esempio delle eccellenze della nostra Città della Salute e della Scienza a livello europeo e del valore dei nostri operatori», dichiara Livio Tranchida, direttore generale Città della Salute.
Il successo non celebra solo l'eccellenza medica dei nostri professionisti, ma anche il valore inestimabile del supporto della comunità.
Specchio dei tempi è orgogliosa di aver messo in campo, grazie al sostegno dei suoi sostenitori, uno strumento che ha permesso di scrivere una pagina storica nella medicina, salvando una vita e aprendo nuove frontiere per il futuro dei trapianti.
Dietro la scienza che vince, c'è il cuore grande di chi dona.
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