Specchio dei tempi Specchio dei Tempi, raccolti oltre 275mila euro per il Nepal....
19 Maggio 2015

Specchio dei Tempi, raccolti oltre 275mila euro per il Nepal. Ecco le attività in programma

ANGELO CONTI

La sottoscrizione per il Nepal lanciata da La Stampa ha toccato ieri i 275.839 euro. E la Fondazione Specchio dei tempi è ovviamente al lavoro per tradurre in tangibili opere  la solidarietà dei lettori. Come  è  tradizione, l’individuazione degli obiettivi è stata fatta in fretta e, in questi giorni, sono già in corso i primi interventi sul campo. Molto sinteticamente vi spieghiamo  come ci stiamo muovendo.

  1. Scuola elementare di Namche Bazaar. Attraverso i volontari valsesiani (che ci avevano segnalato questa particolare situazione) abbiamo stabilito i contatti con i responsabili della scuola da ricostruire. La località di Namche Bazaar è a quasi 4000 mila metri d’altezza, sulle montagne verso l’Everest, a 1 ora di volo e 2 giorni di marcia dalla capitale. La scuola è frequentata dai figli degli sherpa e degli agricoltori di un’area poverissima. Ha subito danni pesanti, necessaria una radicale ricostruzione.
  2. Scuola media di Samvise, nel distretto di Rasuwa. Si tratta di una secondary school (scuola media) frequentata da circa 100 alunni suddivisi in due classi. La scuola, distrutta, si trova a circa  80 km da Kathmandu, in un zona sostanzialmente pianeggiante.  L’intervento verrà effettuato insieme al Gruppo Umana Solidarietà che ha in Nepal i suoi volontari. E’ in corso la stesura del progetto. Anche qui la ricostruzione sarà totale
  3. Generatori e tendoni. La Croce Giallo-Azzurra Onlus di Torino sta svolgendo un intervento sanitario a Kathmandu città con medici e infermieri, presenti in loco dalla settimana successiva alla prima forte scossa. Fra loro c’è l’ex primario del Regina Margherita Piero Abbruzzese. Ci hanno chiesto  aiuto per acquistare alcuni tendoni ed un generatore. La somma necessaria è stata già messa a disposizione.
  4. Tende familiari. La Hanuman Onlus è l’onlus italiana più radicata in Nepal, attiva nell’istruzione (gestisce 15 scuole e un orfanotrofio) e si occupa di adozioni a distanza. C’è anche un gruppo di volontari torinesi che la supporta. L’obiettivo è l’acquisto di tende familiari Ferrino. Abbiamo messo a disposizione il denaro per acquistarne 7, del modello più adatto a resistere ai monsoni.
  5. Task Force Camilliana. I Padri Camilliani hanno inviato una task-force sanitaria: due medici e due padri infermieri che stanno lavorando a livello di sanità di base, nella zona di Swara, dove hanno anche attrezzato due tendopoli. Gli stiamo dando una mano per acquistare generi di prima necessità.
  6. Ospedale di Kirtipur. Il Coordinamento Ong Piemontesi (che ha coma capofila il Disvi di Asti) è in contatto con il medico nepalese Barahat Pradhan che ha studiato a Torino ed ha fatto tirocinio al Cto. Attraverso di lui è partito un programma di aiuti per l’ospedale di Kirtipur. Abbiamo posto a disposizione i fondi per acquistare un’autoclave, lavatrici/asciugatrici, un impianto di potabilizzazione ed un notevole quantitativo di farmaci.

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E’ ovviamente ancora possibile donare per le vittime del terremoto in Nepal.
Presso gli uffici de “La Stampa”. A Torino in via Lugaro 21 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, e il sabato e festivi dalle 15 alle 19. E presso le redazioni distaccate del Piemonte e della Liguria, oltre che in quelle di Roma e Milano.
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Con la carta di credito (Visa o Mastercard) tramite il sito www.specchiodeitempi.org selezionando in home page la dicitura «Un aiuto per il Nepal».

65
progetti attivi
33mila
persone aiutate
16.191
donazioni Covid
10.517.323 €
fondi raccolti

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