Specchio Point anche a Pinerolo

di Angelo Conti

Specchio dei tempi, in un progetto condiviso con Acea e Rotary Pinerolo, aprirà uno Specchio Point anche a Pinerolo, dopo quello di Torino (in via Santa Maria 6) operativo dallo scorso novembre. Si tratterà di un locale ove verranno accolte, una volta la settimana, le richieste delle famiglie più in difficoltà. L’obiettivo è quello di intervenire soprattutto nel sostenere il pagamento di utenze ed affitti. La sede di Specchio a Pinerolo sarà in Pazza San Donato 2, cioè nella centralissima Piazza del Duomo. L’inizio dell’attività è previsto entro la fine di settembre. Sarà una location dove verranno programmate anche numerose altre iniziative, utili alla cittadinanza. E dove sarà anche possibile effettuare donazioni a favore della fondazione.

Quattro anni di cardioprotezione con Specchio

Traguardi ?
Quattro anni fa, i primi passi di una grande avventura. Oggi ️️300️ defibrillatori istallati ovunque, ma soprattutto nelle scuole, molte migliaia di operatori addestrati, decine di migliaia di bambini e ragazzi sensibilizzati. Per una nuova cultura della cardioprotezione. Per salvare vite.

Tredicesime, pet therapy e ospedali: l'aiuto di Specchio ai torinesi più fragili

Il primo assegno, nel ’76, fu di trentamila lire: versato a trenta anziani. Da allora ogni Natale le Tredicesime dell’Amicizia ritornano, puntuali, sempre più numerose e generose: nell’ultima edizione, la 42^, ne sono state consegnate 2400 da 500 euro. Uno sforzo da 1,2 milioni di euro che è solo una parte dell’impegno di Specchio dei tempi a Torino. Grazie ai lettori de “La Stampa”, in tre anni, la fondazione ha investito altri 5 milioni di euro per ristrutturare quattro reparti dell’ospedale infantile Regina Margherita. E ha donato una risonanza magnetica ad alta gamma da 1,3 milioni di euro all’istituto di Candiolo. Poi c’è la pet therapy, un progetto nato per portare un sorriso agli anziani delle case di riposo della città e ora esteso anche ai malati oncologici dell’Irccs e ai bambini disabili di alcune scuole elementari. Due sperimentazioni uniche in Italia.
Per sostenere le Tredicesime dell’Amicizia e i progetti di Specchio dei tempi a Torino si può donare il Cinque per Mille alla fondazione. Ecco come: www.specchiodeitempi.org/donazioni/5xmille/
? Servizi di Lucia Caretti e Angelo Conti.
? Immagini di Daniele Solavaggione (Reporters) e Punto Rec.

Questo servizio è stato realizzato in occasione dello “Specchio Day” del 23 maggio, a Torino. Qui il racconto della serata.
L’impegno di Specchio dei Tempi arriva non solo a Torino, ma anche nel resto d’Italia e del Mondo.

Perché donare il 5xMille a Specchio? In 60 giorni diventerà un aiuto concreto

Il 5xmille non costa niente. Tutti possiamo destinare una fettina delle nostre tasse (che comunque pagheremmo) ad una onlus o ad una fondazione. Da qualche anno si è scatenata una sorta di assalto alla diligenza a questo cespite di entrata, comunque prezioso perché può raggiungere cifre di notevole entità. Così si è un po’ frammentata la distribuzione delle risorse che hanno investito anche alcune realtà istituzionali, ad esempio i Comuni. Specchio dei tempi ha comunque sostanzialmente tenuto i suoi numeri incassando, nella media degli ultimi anni, circa 140/150.000 euro.
E, poiché la elargizione di fatto di questa somma avviene sempre in autunno (lo Stato non è certo veloce in questo adempimento e ci mette oltre 2 anni ad erogare il denaro destinato), la nostra fondazione ha preso l’abitudine di destinare questa somma alle Tredicesime dell’Amicizia che prevedono, fra novembre e dicembre, la consegna di un aiuto importante (negli ultimi anni è stato sempre di 500 euro ciascuno) a oltre 2000 anziani indigenti di Torino e provincia. Nella pratica, dunque, l’intero ammontare del 5xmille viene consegnato nelle mani dei beneficiari indigenti entro 60 giorni dal momento in cui la somma viene resa disponibile. In tempi, dunque, assolutamente brevi.

Sono quasi 45 anni che Specchio dei tempi effettua questo intervento, pensato per sostenere quella frangia di popolazione che spesso soffre per la carenza delle pensioni minime e che non ha voce per lamentarsi. L’intervento è effettuato in collaborazione con numerose associazioni di volontariato, ma soprattutto con la San Vincenzo. Una parte delle Tredicesime dell’Amicizia viene consegnato dai giornalisti de La Stampa e la consegna documentata sui media.

Destinare il vostro 5xmille a Specchio dei tempi è molto semplice. Basta infatti scrivere, nell’apposito riquadro, il numero del nostro codice fiscale, che è 97507260012.

La segreteria di Specchio dei tempi è comunque sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento al numero 011.6568376 oppure all’indirizzo mail specchiodeitempionlus@lastampa.it.

Grazie alle vostre donazioni, non pensiamo solo agli anziani, ma anche ai bambini torinesi più sfortunati. Solo nell’ultimo mese, abbiamo lanciato il nuovo progetto “Bambini mai in vacanza” e la scorsa settimana abbiamo inaugurato il nuovo reparto di neuropsichiatria infantile del Regina Margherita.

Lo Specchio Point è cardioprotetto

di Angelo Conti

Lo Specchio Point di via Santa Maria 6 (a due passi da piazza Arbarello e piazza Solferino) è da oggi cardioprotetto. È dotato di defibrillatore e  nel week-end tutto lo staff ha completato l’addestramento al suo uso presso la sede di Piemonte Cuore. Siamo dunque pronti anche alle emergenze.

I pulcini di specchio dei tempi

Articolo di Angelo Conti

E’ una delle grandi sfide di Specchio dei tempi. Attraverso lo sport dare regole e istruzione ai bambini rom di Strada Aeroporto. Siamo al lavoro sui campi dell’Associazione Sportiva Madonna di Campagna, che sosteniamo completamente. E questa è la nostra squadra pulcini. Femmine e maschi. Quasi tutti rom.

Specchio dei tempi. Piccole grandi cose. Ogni giorno.

-> Clicca qui per scoprire tutto il progetto “Un Pallone per l’Integrazione” finanziato da Specchio dei tempi

VAI ALLA CAMPAGNA DONA ORA

[LaStampa] Le mille storie di Specchio dei tempi, ecco chi siamo e cosa facciamo

Oltre 50 milioni di euro raccolti in 63 anni, 25 scuole ricostruite in tutto il mondo, 2000 anziani soli aiutati ogni Natale, 12 famiglie aiutate ogni mattina nel nuovo sportello di via Santa Maria 6/h. E poi quattro reparti ristrutturati all’ospedale Regina Margherita, 300 defibrillatori donati, 500 over 60 formati con i corsi di smartphone per combattere l’esclusione digitale. È impossibile citare tutti i numeri di Specchio dei tempi: con oltre 70 progetti attivi e finanziati grazie alla generosità dei lettori, la fondazione de La Stampa è una macchina della solidarietà che opera in tutti gli ambiti del disagio sociale con efficienza e trasparenza. Per spiegare come vengono impiegate le offerte, Specchio ha voluto raccontare ai torinesi le sue «mille storie», con una serata al Piccolo Regio. Ecco un video che le riassume.

-> Clicca qui per vedere il servizio di Lucia Caretti e Angelo Conti con il video di Daniele Solavaggione.

Questo servizio è stato realizzato in occasione dello “Specchio Day” del 23 maggio, a Torino. Qui il racconto della serata.

Le mille storie di Specchio su "La Stampa"

Articolo di Angelo Conti pubblicato su La Stampa di oggi 22/05/2018

VIDEO, INCONTRI, INTERVISTE PER RACCONTARE COSA FACCIAMO

L’incontro con i lettori per presentare un anno di realizzazioni e i progetti futuri in Italia e nel mondo

Specchio dei tempi da sessantatré anni continua a dar voce ai cittadini per fatti di costume, di politica, di morale, di cronaca. Ma i lettori assicurano, ad ogni occasione, anche conforto a chi soffre e attenzione alla qualità della vita. L’azione della fondazione, che porta il nome della rubrica delle lettere, è caratterizzata da rigore, credibilità e rapidità d’intervento con costi di struttura e di raccolta minimi. Fondatori “morali” di Specchio dei tempi sono i lettori de La Stampa ed è dovere della fondazione, una volta l’anno, presentarci pubblicamente per rendere conto delle attività e dei progetti. E per raccontare anche i nostri sogni.

Quest’anno accadrà domani mercoledì 23 maggio al Piccolo Regio in Piazza Castello 215, alle ore 17,30.
Sarà l’occasione per dar voce ai protagonisti delle «Mille Storie di Specchio dei tempi, cuore de La Stampa e orgoglio di Torino». (Ingresso gratuito ma su prenotazione allo 011.0674854).

 

Un evento che godrà, oltre che della partecipazione delle autorità cittadine, di un forte contributo multimediale, utile per illustrare interventi anche lontani. Se è vero che su Torino e sull’Italia, Specchio dei tempi spende il 90% delle sue risorse, è altrettanto vero che non è insensibile alle richieste di aiuto che arrivano da Paesi lontani. Per aiutare anche chi sceglie di impegnarsi per lo sviluppo di realtà difficili, in contesti di povertà e di pericolo, vicino alle proprie radici. Specchio è così anche presente in Kurdistan, Somalia, Messico, Myanmar e Sri Lanka, con iniziative che vengono seguite ogni giorno dallo staff della fondazione.


In sala sono attesi i nostri lettori, ma anche una folta rappresentanza di persone a cui abbiamo dato una mano. Per costruire una scuola, comprare un’ambulanza, pagare una bolletta della luce. Interventi trasversali, tutti i giorni: dall’aiuto di pochi euro a un senza tetto alla risonanza magnetica di Candiolo, dalle marmellate per la colazione dei poveri alla scuola in Messico sotto un vulcano. Cercheremo di raccontarvele, queste storie. Con l’aiuto dei video, ma soprattutto con le parole di chi questi interventi ha vissuto. Sì, perché in questo slancio Specchio dei tempi ha trovato grandi amici e preziosi partner. Dai sindaci dei comuni terremoti ai dirigenti scolastici che ospitano nelle loro scuole le nostre iniziative, dai volontari che lavorano al Moi a quelli che ci stanno dando una mano in Siria e in Sri Lanka. Insomma, tante persone per bene che pospongono spesso il proprio lavoro ed i propri affetti all’impegno nella solidarietà. Gente tosta. Come noi e come voi. Noi che siamo in prima linea e voi che ci date fiducia ogni giorno, con i vostri contributi economici ma anche con il vostro interesse, la vostra condivisione, il vostro sostegno ad ogni nostro passo.

Puoi leggere l’articolo anche cliccando qui
Qui invece l’articolo uscito su La Stampa di oggi sui progetti in Italia e nel mondo di Specchio dei tempi 

Tra due giorni lo Specchio Day

Specchio dei tempi da 63 anni continua a dar voce ai cittadini per fatti di costume, di politica, di morale, di cronaca. I lettori assicurano, ad ogni occasione, conforto a chi soffre e attenzione alla qualità della vita. L’azione di Specchio dei tempi è caratterizzata da rigore, credibilità e rapidità d’intervento con costi di struttura e di raccolta minimi.

Fondatori “morali” di Specchio dei tempi sono i lettori ed è dovere della fondazione, una volta l’anno, presentarci pubblicamente per rendere conto delle attività e dei progetti.

Quest’anno mercoledì 23 maggio 2018, al Teatro Piccolo Regio in Piazza Castello 215, alle ore 17.30. Sarà l’occasione per dar voce ai protagonisti delle “Mille Storie di Specchio dei tempi, cuore de La Stampa e orgoglio di Torino”.

Un evento che godrà di un forte contributo multimediale, utile per illustrare interventi anche lontani. Se è vero che su Torino e sull’Italia, Specchio dei tempi spende il 90% delle sue risorse, è altrettanto vero che non è insensibile alle richieste di aiuto che arrivano da paesi lontani. Specchio è così anche presente in Kurdistan, Somalia, Messico, Myanmar e Sri Lanka, con iniziative che vengono seguite ogni giorno dallo staff della Fondazione.

L’ingresso è gratuito, ma è necessario registrarsi contattando il numero 011 0674854 o via email all’indirizzo specchiodeitempi@agenziauno.com


 

Il 5xMille a Specchio per le Tredicesime dell'Amicizia

PERCHE’ Il 5XMILLE A SPECCHIO DEI TEMPI?

Per l’aiuto che portiamo, ogni Natale, a 2000 anziani poveri e soli con le Tredicesime dell’Amicizia

Quarantadue edizioni, 69.495 aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 25 milioni di euro (attualizzata ad oggi). Sta in queste cifre il miracolo delle Tredicesime dell’Amicizia di Specchio dei tempi. 

Nata nel 1976 da una richiesta della leggendaria suor Pierina (ancora attiva oggi nei quartieri più degradati di Torino) da allora è stato un appuntamento che Specchio dei tempi ha riproposto ogni anno. Sottoscrizione che ha maggior valore e maggior peso soprattutto negli anni difficili, come questi. Anni in cui la crisi colpisce i più deboli, innanzitutto gli anziani. Persone che si trovano, spesso, con una pensione davvero minima, sempre più inadeguata di fronte alle maggiori spese. In più gli anziani sono “senza voce”: non riescono né a protestare, né a lamentarsi. Spesso dissimulano grandi povertà con tratti di orgoglio. Ecco così evidente, anche quest’anno, la necessità e l’attualità delle Tredicesime dell’Amicizia, pur in un contesto di crisi che vede aumentare le richieste di aiuto e diminuire le possibilità dei donatori.

Le richieste arrivano ogni autunno sulle scrivanie di Specchio. Richieste a volte espresse con frasi disperate, altre volte con la ritrosia di chi non avrebbe mai voluto chiedere, ma che ora non ce la fa più. Sull’altro piatto della bilancia ecco l’affetto della città e dei lettori de “La Stampa” per quanti hanno già superato i 65 anni e che, oltre al peso dell’età, devono sopportare quello della solitudine, dell’indigenza, delle malattie.

Il primo assegno fu, nel 1976, di 30.000 lire, versato a trenta anziani. Una cifra che oggi pare piccolissima ma che allora consentiva di acquistare il carbone per tutto l’inverno. L’assegno fu portato a 50.000 lire, poi 100 e crebbe fino alle 700 mila lire del ’98. Con l’avvento dell’euro la cifra divenne 360 euro, sino al 2003 quando fu elevata a 400 euro.

Oggi il contributo è salito a 500 euro. E, con il passare del tempo, il numero degli anziani beneficiati ogni anno ha raggiunto quota 2000. Negli ultimi anni le donazioni dei torinesi hanno poi consentito di elevare a 2200 gli aiuti. In una gara di solidarietà commuovente, che pare senza fine.

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[LA STAMPA] Specchio ha aiutato 3045 famiglie in tre mesi

Il presidente Passerin: “Tornare in centro era una sfida, abbiamo trovato tanta solidarietà”

Un ritorno nel centro città atteso da tempo, pensato per affrontare con aiuti concreti e la solidarietà i disagi di chi fatica a vivere. Sono passati 125 giorni dall’apertura del nuovo sportello di Specchio dei tempi, in via Santa Maria 6/H, lo Specchio Point.

Quasi quattro mesi di lavoro costante al servizio dei bisogni di chi è in difficoltà, che hanno permesso di raggiungere 545 famiglie, beneficiari dei contributi dalla Fondazione Specchio dei tempi per il pagamento di bollette e altri aiuti economici: in tutto oltre 50 mila euro

In tantissimi, spiegano gli operatori, si sono rivolti allo sportello dalla sua apertura per avere un appoggio, tanto che si è dovuto procedere organizzando appuntamenti, per evitare le file.

-> Clicca qui per continuare a leggere l’articolo di Bernardo Basilici Menini pubblicato su La Stampa

[LASTAMPA] Eva ed Emily, le piccole rom che sognano i campi da calcio

Articolo di Lucia Caretti pubblicato su “La Stampa” sabato 17 marzo

Eva ed Emily non hanno ancora esordito. “Ci avevano invitato ad un torneo – confessa l’allenatrice Maria Urzica – ma avrebbero dovuto incontrare la Juve. Non siamo ancora pronte”. Non per una partita contro le bimbe terribili delle giovanili; ma per una foto con le stelle della prima squadra invece sì. Niente scuola, è una mattina speciale: allo Specchio Point le due piccole del Madonna di Campagna sorridono accanto a Rita Guarino, Sara Gama e Chiara Appendino. Torneranno al campo rom con l’autografo della capitana e della allenatrice della Juventus Women, racconteranno di aver incontrato la sindaca e di aver strappato una promessa al coach bianconero: “Verrò a trovarvi”.

Si chiama “Un pallone per l’integrazione” ed è il nuovo progetto che Specchio dei tempi ha presentato ieri allo sportello di via Santa Maria. Un intervento con cui la fondazione vuole unire calcio e sociale e aiutare una delle aree più fragili della città. Sei formazioni maschili con atleti da otto paesi; una “rosa” costituita da sei bimbe rom. Lo sport club Madonna di Campagna si allena in strada Bellacomba, coinvolge decine di giovani tra gli 8 e 16 anni dei quartieri Borgo Vittoria e Vallette, ma pure di Borgaro e Venaria. Milita nei campionati del Csi ed è presieduto dalla rumena Urzica. “Li sosterremo economicamente –  spiega il numero uno della fondazione Lodovico Passerin d’Entreves – attraverso i valori dello sport vogliamo offrire la corretta strada verso l’inclusione, con l’obiettivo di creare cittadini responsabili e motivati”.

Urzica è commossa: “Non avevamo nemmeno la luce all’inizio, facciamo tanti sacrifici, ma non molliamo. Bisogna combattere per quello in cui si crede”. Anche a Rita Guarino brillano gli occhi: per anni ha girato i campi di Torino a caccia di talenti e immaginato una realtà come quella messa in piedi da Juventus la scorsa estate. “Questa è un’iniziativa splendida – commenta – si parla di opportunità e il calcio femminile insegna che per ottenere delle cose bisogna lottare, fino in fondo. Quando c’è una mano che ti aiuta e ti spinge è più facile”. La mano dei lettori de “La Stampa” è arrivata su spinta della sindaca, che aveva segnalato a Specchio le difficoltà del Madonna di Campagna ed è una grande appassionata di calcio. “Ho giocato, ma non ero brava come voi” scherza Appendino con le bianconere. “Non sono ancora venuta a vedervi, ma ci sarò per la sfida-scudetto con il Brescia”.

Sarà il 14 aprile. Le Women intanto continuano a fare la rivoluzione: “Stiamo riuscendo ad avere la visibilità che ci è sempre mancata. Questo ci aiuta ad abbattere le barriere culturali e i pregiudizi” prosegue Guarino, ex capitano della nazionale. Allo Specchio Point s’inseguono sogni e ricordi: “Nel ’99 Rita ha giocato l’ultimo mondiale dell’Italia” racconta Sara, che aveva dieci anni come le calciatrici del Madonna di Campagna, e oggi guida le azzurre che stanno per centrare un’altra storica qualificazione. “Che consiglio posso dare a queste bimbe? Solo uno: divertitevi e fate tutto con passione. Le cose evolvera17nno molto in fretta. Quando sarete grandi troverete un calcio femminile riconosciuto. Siamo già su quella strada”.