Specchio dei tempi Tredicesime dell’Amicizia Consegnati i primi assegni
5 Dicembre 2012

Tredicesime dell’Amicizia Consegnati i primi assegni

Già raccolti 553.609 euro. Dalla Fondazione Crt donati 60.000 euro. Sono già stati distribuiti i primi 1140 aiuti. Continua la gara di solidarietà per assistere 2000 anziani

Come sempre, come tutti gli anni, con l’inizio di dicembre abbiamo cominciato a distribuire i primi assegni da 450 euro agli anziani più poveri e più soli. La distribuzione, in questa fase, avviene soprattutto attraverso le associazioni di volontariato che, partner di Specchio dei tempi da anni, ci segnalano i casi più disperati (che vengono tutti verificati anche attraverso il controllo delle dichiarazioni Isee). È soprattutto la San Vincenzo a curare questa fase, mentre preziosa risulta come sempre l’opera di Intesa-Sanpaolo che (oltre a ricevere i versamenti dei lettori senza commissioni) si occupa anche di sveltire al massimo le procedure di cambio degli assegni in denaro contante.
Per le Tredicesime dell’Amicizia, ad onta della crisi che morde e che rende difficile qualsiasi spesa (anche quelle per la solidarietà), i lettori de La Stampa non hanno tradito l’impegno di sempre ed hanno già versato, alle nostre casse, 553.609 euro, una cifra che ci ha consentito di recapitare i primi 1140 assegni e di metterne in preparazione altri 180. Siamo ancora lontani dai 900.000 euro che sono l’obiettivo che ci consentirà di raggiungere quota 2000 aiuti, ma ora c’è la speranza di riuscire, anche quest’anno, nell’impresa.
Qualora si riuscisse a raggiungere quota 900.000 euro, ogni euro in più verrà trasformato in altri aiuti, questi pensati soprattutto per le famiglie numerose, quelle con i bambini che hanno il diritto di respirare, a Natale, almeno un po’ di serenità e di speranza. Tanti i versamenti di peso arrivati negli ultimi giorni, insieme anche ad alcuni lasciti che sono stato l’ultimo contributo affettuoso di lettori che hanno concluso il loro cammino terreno. Fra le somme più importanti i 60.000 euro della Fondazione Crt, un ente che non ha mai fatto mancare, in questi anni, il suo sostegno alla nostra iniziativa ed ai torinesi più sfortunati. Ma tante anche le contribuzioni più piccole: quelle dei bambini, spesso accompagnati alla cassa dai nonni, oppure delle classi delle scuole, oppure ancora di chi lega il versamento al ricordo di una persona scomparsa.

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