La nostra storia

Chi siamo

La nostra storia

Chi siamo La nostra storia

Dal 1955 siamo il cuore di Torino

Tutti i giornali hanno una storia. Solo La Stampa, il giornale di Torino, ha un cuore: Specchio dei tempi, la rubrica che dal 1955 dà voce ai lettori. Uno spazio di dibattito e condivisione da cui ha preso vita una fondazione onlus che trasforma la generosità di migliaia di donatori in progetti concreti a favore dei più deboli.


Lettere e solidarietà
1955-1975
1955
1955

Nasce la rubrica

Il 17 dicembre il direttore Giulio De Benedetti introduce su La Stampa la rubrica Specchio dei tempi: uno spazio riservato ai lettori, che possono scrivere pareri, raccontare esperienze, denunciare ingiustizie. Ma anche offrire la loro solidarietà, morale e materiale, alle famiglie bisognose o vittime di episodi di sofferenza. Le prime donazioni vanno a due bimbi rimasti orfani del papà in un incidente a Torino, una tragedia raccontata quel giorno sulle pagine della cronaca.

1963
1963

Il disastro del Vajont

Col passare degli anni, i lettori decidono di sostenere le popolazioni travolte dalle più gravi calamità nazionali e internazionali. La prima grande sottoscrizione viene aperta dopo il disastro del Vajont, in cui muoiono 1900 persone. Subito il giornale comincia una corsa contro il tempo per portare gli aiuti dei lettori ai friulani. Specchio impara che nelle emergenze non basta fare bene, bisogna fare in fretta.

1966
1966

La carestia in India

I reportage sulla fame in India commuovono l’Europa: i torinesi si mobilitano e in un mese raccolgono quasi un miliardo di lire. Da Caselle decollano charter carichi di viveri donati dai lettori de La Stampa. E’ l’inizio di una straordinaria storia solidarietà internazionale, che vedrà Specchio dei tempi protagonista in Africa, Asia e America, nei paesi più poveri del mondo. Da Haiti all'Ecuador, passando per i campi profughi siriani.

1968
1968

Il terremoto del Belice

La Sicilia è in ginocchio: 16 scosse, 380 morti. Viene aperta una sottoscrizione e cinque giornalisti cominciano a girare per i paesi distrutti, per distribuire soldi in contanti, alleviare la disperazione e coprire le prime necessità. Di ogni donazione viene fatta una ricevuta e poi un lungo e puntiglioso elenco. Con la stessa trasparenza vengono gestiti i 130 milioni di euro che Specchio riesce a raccogliere nel 1970, per il restauro dei famosi cavalli di bronzo di San Marco a Venezia.

Nasce la fondazione
1976-1999
1976
1976

Le prime Tredicesime

L’entusiasmo di lettori e giornalisti dà vita ad un ente dedicato ai progetti solidali: la Fondazione La Stampa - Specchio dei tempi, che nasce il 24 febbraio e subito lancia le “Tredicesime dell’Amicizia”. Un’iniziativa che prosegue ancora oggi ed offre un supporto concreto ad anziani poveri e soli. Il primo contributo è di 30.000 lire, versato a 30 anziani. Ormai gli over65 coinvolti nel progetto sono 2000 ogni Natale, e ognuno riceve 500 euro, per un totale di 1 milione di euro donati.

1980
1980

Il terremoto in Irpinia

Tremila morti, trecento mila sfollati. La Campania è sconvolta da una tragedia immane. Grazie alla generosità dei lettori viene realizzato un villaggio con 70 casette a Lioni. Già quattro anni prima, nel 1976, la fondazione si era mobilitata per il Terremoto in Friuli: dal Piemonte erano partite colonne di roulotte cariche di aiuti. Negli anni ‘70 e ‘80 Specchio dei tempi si specializza nel portare soccorso immediato nelle emergenze, e nel 1988 viene riconosciuta come onlus.

1994
1994

L’alluvione in Piemonte

Ai primi di novembre la geografia delle province di Asti, Alessandria e Cuneo viene stravolta dalla furia di acqua e fango. L’alluvione devasta il Piemonte sull’asse del Tanaro, e i lettori de La Stampa raccolgono la cifra record di 25 miliardi di lire. La più alta mai registrata in Italia con una sottoscrizione non televisiva. Ponti, scuole, asili: le donazioni si trasformano in decine di progetti. Per mesi gli inviati di Specchio distribuiscono buste con i contanti alle famiglie più disperate.

1997
1997

La Cappella della Sindone

Un incendio ferisce il cuore di Torino: la cappella del Guarini va a fuoco, la città è sconvolta e ancora una volta Specchio dei tempi c’è. Vengono donati 1,24 miliardi di lire, un supporto fondamentale per il restauro ventennale conclusosi nel 2018 e diretto dalla Sovrintendenza. Sempre nel 1997 la fondazione interviene in Umbria e nelle Marche, dopo il terremoto, ricostruendo una scuola e degli ambulatori.

Progetti in tutto il mondo
2000-2015
2004
2004

Lo Tsunami in Asia

Lo tsunami in Sri Lanka, Thailandia e India porta Specchio ad una nuova consapevolezza: la possibilità di intervenire anche all’estero con iniziative pluriennali. Così la fondazione decide di restare in Sri Lanka anche dopo l’emergenza e per offrire un supporto sanitario ai feriti costruisce un villaggio composto da cinque case-famiglia. Nel 2012 il villaggio viene riconvertito per ospitare le bambine vittime di abusi o di abbandoni: il nostro impegno quotidiano contro la violenza sulle donne.

2012
2012

L’ospedale di Hargeisa

Dopo la carestia del 2011, Specchio decide di intervenire in Somaliland e nel 2012 apre una sottoscrizione per costruire un ospedale ad Hargeisa. Dotata di 45 posti letto e un pronto soccorso, la struttura viene donata al governo locale. Nel 2018 la onlus viene realizzato un altro reparto di neonatologia e nel 2019 raddoppiamo l’impegno in Africa ristrutturando le scuole di Nganzo, in Ruanda. Per curare i bambini della Birmania attiviamo invece un programma di cliniche mobili.

2014
2014

Il Regina Margherita

Grazie ad una eredità e alla generosità dei lettori, Specchio comincia una complessa ristrutturazione dell’ospedale infantile di Torino. Prima gli ambulatori, poi la cardiologia, la cardiorianimazione e infine la neuropsichiatria: in cinque anni vengono stanziati oltre 5 milioni di euro per quattro diversi cantieri. Nell’estate 2019 un bimbo viene trapiantato di cuore e rinasce, dopo oltre 500 giorni di ricovero e un intervento record nei reparti di Specchio.

2015
2015

Le Colazioni dei Poveri

La fondazione estende il suo impegno nel contrastare il disagio sociale a Torino, e stanzia centinaia di aiuti alle famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto delle case popolari. Sempre nel 2015, per soccorrere i senzatetto Specchio avvia le Colazioni dei Poveri, un progetto con cui da allora, ogni anno, offre 50 mila colazioni. Vengono preparate da una squadra di volontari e per chi le riceve sono spesso l’unico pasto della giornata.

Donare speranza
2015-2020
2016
2016

Il terremoto del Centro Italia

Dopo aver ricostruito le scuole terremotate in Abruzzo e in Emilia, Specchio adotta Arquata del Tronto, comune che nell’estate del 2016 ha avuto 51 vittime ed è stato raso al suolo. Grazie ad una raccolta di oltre 3 milioni di euro, la fondazione costruisce in tempo record il plesso scolastico (2017) e la palestra (2018); promuove un bando per le piccole imprese (2019); e vara un piano di aiuti alle famiglie: per ogni neonato, un assegno da 2 mila euro.

2017
2017

Apre Specchio Point

Uno sportello di aiuto nel cuore della città. In via Santa Maria 6h a Torino inaugura il “pronto soccorso” di Specchio Point: uno spazio dove 12 famiglie bisognose, ogni giorno, vengono accolte. Dalle bollette agli affitti non pagati, i problemi vengono risolti in poche ore. Soprattutto quelli delle mamme sole, a cui dal 2017 è dedicato un programma specifico, che oltre a fornire assistenza economica favorisce il reinserimento lavorativo.

2018
2018

La scuola in Messico

La ventiseiesima scuola ricostruita da Specchio dei tempi inaugura a settembre: si trova sotto un vulcano, a 2000 metri, e accoglie 100 piccoli di famiglie vittime del terremoto che ha scosso il Messico un anno prima. Grazie al progetto “Connettiamo i bambini del mondo”, gli studenti messicani fanno amicizia online con i bimbi delle altre scuole di Specchio: da quella di Arquata a quella realizzata nel 2015 in Nepal, a 4000 metri, alle pendici dell’Everest.

2019
2019

Il day hospital del Sant’Anna

Un impegno da 1,2 milioni di euro e un grande cantiere all’ospedale Sant’Anna: per stare accanto alle donne che lottano contro il cancro Specchio dei tempi ristruttura il day hospital oncologico del polo torinese. E sceglie come simbolo della battaglia contro i tumori femminili la prima testimonial della sua storia, la calciatrice Barbara Bonansea. Nello stesso anno viene rinnovata anche la radiologia del Mauriziano di Torino.

2020
2020

La battaglia contro il Covid

Come in tutte le emergenze Specchio dei tempi c’è: da subito. Per combattere il Coronavirus la fondazione raccoglie oltre 10 milioni di euro, con donazioni da 70 paesi del mondo immediatamente trasformate in aiuti concreti. Nei primi 100 giorni, un milione di protezioni e decine di macchinari vengono consegnati agli ospedali piemontesi; 17 mila spese gratuite alle famiglie bisognose di sei regioni e 430 aiuti alle imprese in difficoltà di Torino, Cuneo e Sassari. Centinaia di kit igienizzanti e 1000 tablet vengono forniti alle scuole, per favorire prima la didattica a distanza e poi la ripresa.