Specchio dei tempi Acquistati letti e farmaci per l'ospedale di Hargeisa
10 Luglio 2012

Acquistati letti e farmaci per l'ospedale di Hargeisa

In costruzione con i fondi donati dai lettori sarà pronto nel corso di ottobre Il presidio inizierà a essere pienamente operativo entro metà novembre

ANGELO CONTI

C’è intensa attività ad Hargeisa, nel Somaliland, dove grazie al denaro versato dai lettori nel corso della sottoscrizione contro la fame e la carestia nel Corno d’Africa la Fondazione Specchio dei tempi sta finanziando la realizzazione di un ospedale pediatrico gratuito per tutti.
Si tratta di una struttura, la cui costruzione è cominciata la scorso dicembre, che ora appare in avanzato stato di realizzazione. E’ già stato posato anche il tetto e si sta procedendo all’intonaco degli ambulatori e delle stanze di degenza. L’impresa somala che sta realizzando l’opera ha confermato che la fine dei lavori è prevista per ottobre. Al massimo all’inizio di novembre, gli ambulatori potranno così aprire i battenti ed inizierà l’attività medica vera e propria. Essa verrà condotto sia attraverso l’impiego di medici volontari (in parte specializzandi in pediatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Torino), sia con l’assunzione di personale medico ed infermieristico somalo.
In questa impresa, Specchio dei tempi, supporta il progetto dell’Associazione Soomaliya (nata per ricordare il medico somalo Mohamed Sheik Aden, già consigliere comunale di Torino) e l’attività di gestione di MasTch, la onlus che si sta occupando della messa in esercizio e seguirà poi della gestione dell’ospedale. Gli accordi con il governo del Somaliland prevedono una prima fase biennale, in cui la gestione sarà direttamente sostenuta dalle onlus italiane, e un successivo graduale passaggio alla sanità pubblica, ma sempre con un controllo da parte delle organizzazioni italiani che hanno creato l’ospedale.
Con Specchio dei tempi stanno lavorando la Magic for Children di Marco Berry (anche attraverso iniziative televisive) e la Nutriad, una onlus specializzata nel contrasto alla denutrizione, che aprirà un apposito ambulatorio all’interno dell’ospedale.
In Somalia, dall’inizio della costruzione, è presente un capomissione, Claudio Gatti, che ha il compito di verificare ogni giorno (insieme al direttore dei lavori, che è l’architetto torinese Giorgio Rosental) l’avanzamento dell’opera.
Il comitato medico-scientifo è composto da Daniele Regge (Ircc Candiolo), dal cardiochirurgo Piero Abruzzese (Regina Margherita) e da Gabriella Buono (Responsabile Rianimazione Cardiochirurgia Molinette).

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