23 maggio 2020

Alba e Ceva, così Specchio ricostruì i ponti distrutti dall’alluvione del ’94

 

Di Paola Scola
Pubblicato su La Stampa il 19 maggio 2020

La gara di solidarietà – per aiutare Comuni, associazioni, strutture pubbliche e private, aziende, scuole e cittadini – è commovente. Il colore unto della melma, che odora di distruzione, avvolge ogni cosa. Sono passati pochi giorni dall’alluvione che, il 5 e 6 novembre, ha stravolto la geografia delle province di Cuneo, Asti e Alessandria. Devastate dalla furia delle piene e delle colline graffiate da enormi dita invisibili. Le stesse che hanno schiacciato case, fabbriche, negozi, ponti e strade. Lasciando un centinaio di morti in Piemonte, 29 dei quali nel solo Cuneese. Croci tra acqua e fango. Danni difficilmente calcolabili. Tanta disperazione.

Ma i piemontesi sono gente tenace. Che si asciuga gli occhi e vuole ripartire. E trova subito le mani tese di migliaia di lettori de La Stampa, che attraverso la fondazione Specchio dei tempi donano agli alluvionati una trentina di miliardi di vecchie lire. Trasformati presto in «aiuti concreti» a privati e per ricostruire opere pubbliche simboliche di intere comunità. Con un miliardo si restituisce ad Alba il «ponte della Solidarietà», come viene chiamato il nuovo attraversamento sul Cherasca, definito dal sindaco-eroe Enzo Demaria «l’opera pubblica più importante ultimata dopo la disastrosa alluvione». Lungo 27 metri, s’inaugura il 14 dicembre ’97.

A Ceva, invece, sul ponte pedonale c’è una targa: «La Stampa con la rubrica Specchio dei tempi in aiuto alla comunità di Ceva nei tristi giorni dell’alluvione del 5/11/94 volle la ricostruzione della Passerella che venne riconsegnata il 26/3/95». Il rettangolo scolorito racconta una storia di dolore e solidarietà. Quella dell’attraversamento strappato dal Tanaro e della sua ricostruzione, grazie a Specchio dei tempi. Prima opera pubblica restituita alla città dopo il disastro. «A Ceva di chi è povero si diceva che non ha i soldi neppure per passare il Tanaro – disse allora il sindaco Gianni Taramasso -. Noi eravamo così, ma Specchio ci ha soccorsi. Quando si è saputo che il Tanaro aveva tagliato in due la città, abbiamo capito che era una tragedia». Specchio dei tempi, inaugurando la Passerella dopo soli 5 mesi, ricuce un intero paese e i suoi frammenti di memoria comune.

Coronavirus, Specchio aiuta ancora la Granda: come donare
Sin dall’inizio dell’emergenza, Specchio non ha mai dimenticato i cuneesi. Ha donato ecografi e dispositivi di protezione ai sanitari, e ora sta consegnando centinaia di spese gratuite alle famiglie in difficoltà. Ma soprattutto ha lanciato un bando che aiuta le piccole imprese a rialzarsi: ci sono in palio oltre 100 sussidi da 3 mila euro e continueranno ad aumentare, perché la raccolta fondi prosegue. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale « Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

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