Specchio dei tempi Coronavirus, mille giri di corsa in giardino per aiutare Specchio...
30 Marzo 2020

Coronavirus, mille giri di corsa in giardino per aiutare Specchio dei tempi

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 30 marzo 2020

Andrew dice che è stata la maratona più semplice della sua vita. “C’ero soltanto io, i miei pensieri, la mia musica”. E un percorso di 42 metri da ripetere all’infinito. Andrew dice che è stato bellissimo: “Si è creata un’atmosfera straordinaria”. Tutti i vicini sui balconi a fare il tifo per lui e per gli ospedali italiani. Andrew Bannon ha 41 anni, vive a Monaco, e ieri ha corso 1000 giri del suo giardino per aiutare la fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Da giorni racconta la sua impresa su “Go Fund Me” e adesso che l’ha realizzata, le donazioni sulla piattaforma online non si fermano più: già 1800 euro da 57 amici.

“E’ stata una battaglia – spiega – ma continuavo a pensare ai vostri sanitari e all’opportunità di raccogliere sempre più soldi per loro. Correre per un motivo benefico mi ha aiutato”. Bannon è un conferenziere irlandese che abita in Baviera con moglie e figlia. Gira il mondo per i suoi discorsi motivazionali e ha scoperto il podismo quando si è trasferito in Germania, nel 2003. Dopo quattro mesi di allenamenti, ieri avrebbe dovuto partecipare alla maratona di Roma. Quando il Coronavirus gliel’ha annullata, ha pensato: “Roma è dov’è il tuo cuore”. Così ha preso il metro, ha misurato zolla per zolla il prato della sua villetta, e ha fatto i calcoli. Poi ha delineato il tracciato con dei conetti, rigorosamente verdi, bianchi e rossi nella zona del traguardo. Ha fatto le prove alla vigilia, ha documentato tutto con video e foto.

Ieri ha indossato la sua maglietta da gara e ha accesso il cronometro. Tempo totale: 4h35’, un ottimo risultato considerato che il suo record è 3h37’. Tutte quelle svolte per fare avanti e indietro, in pratica, gli sono costate un’ora. “Non è stato noioso. Mi sono concentrato solo sui numeri. Raggiungere 100 giri, poi 250, poi 500”. Piccoli traguardi per un grande obiettivo. “Mia mamma era un’infermiera. Lavorava di notte, dormiva tre ore e poi si occupava della casa. Ho un enorme rispetto per medici e infermieri. Vorrei aiutare il più possibile gli italiani in questo momento così buio”.

I fondi raccolti si trasformeranno in mascherine, camici, guanti: Specchio sta consegnando centinaia di migliaia di dispositivi di protezione ai sanitari. E ha acquistato decine di macchinari per gli ospedali del Piemonte. La sottoscrizione lanciata dalla onlus dei lettori de “La Stampa” ha superato i 7,6 milioni di euro, grazie a quasi 10 mila donazioni. Su specchiodeitempi.org si può sostenere il progetto e seguirne gli sviluppi, sia in italiano che in inglese e cinese. Sono infatti centinaia le offerte provenienti dall’estero. L’ondata di solidarietà partita da Torino ha toccato quasi 60 Paesi: dalla Germania di Bannon alla Spagna, passando per Estonia, Inghilterra, Francia, Svizzera, Austria, Norvegia, Danimarca. Per questo Andrew è sicuro che i suoi 1000 giri in giardino abbiano un senso: “L’Europa è viva, noi ci preoccupiamo dei nostri fratelli e delle nostre sorelle”.

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COME DONARE
Chi vuole essere con Specchio dei tempi potrà farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare l’applicazione Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”. Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

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