Specchio dei tempi Haiti, i cantieri di Specchio
24 Aprile 2010

Haiti, i cantieri di Specchio

La sottoscrizione dei lettori ha superato 800mila euro

ANGELO CONTI

L’intervento della Fondazione La Stampa-Specchio ad Haiti è in pieno svolgimento mentre le donazioni dei lettori de La Stampa hanno toccato quota 801.000 euro. Si lavora sia presso l’ospedale pediatrico Saint Camille dei Padri Camilliani e sia presso la scuola “Lakay Mwen”.
L’obiettivo al Saint Camille è duplice: da un lato la costruzione e l’arredo di una nuova camera operatoria ortopedica, dall’altro il sostegno al progetto dei medici e degli infermieri torinesi di Rainbow for Africa che sono al lavoro per dotare di arti artificiali chi ha subito mutilazioni durante e dopo il terremoto. Il primo intervento viene condotto in stretta collaborazione con i Padri Camilliani di Torino che si occupano direttamente della gestione di quell’ospedale.
Con loro, dopo un primo intervento da 100.000 euro a sostegno degli aiuti di emergenza (inviati sia attraverso container via nave e sia utilizzando pallets via aereo), è stata la volta del finanziamento necessario alla costruzione di una nuova camera operatoria ortopedica ed al ripristino della camera operatoria di chirurgia generale. Terza azione al Saint Camille è quella rivolta ad impiantare ex novo una struttura in cui sia possibile realizzare ad applicare protesi: in questo intervento, oltre a sostenere una parte delle spese di allestimento, la fondazione Specchio dei tempi si farà carico della logistica per consentire a medici ed infermieri (quasi tutti del Cto di Torino) di lavorare ad Haiti. In pratica sarà Specchio dei tempi a sostenere tutte le spese di viaggio delle equipe mediche ed infermieristiche che opereranno, sino alla fine dell’anno, all’Ospedale Saint Camille.
Particolarmente significativo anche il contributo offerto alla scuola Lakay Mwen. Questa è una struttura che ospita quotidianamente 1500 bambini e ragazzi, dall’asilo alla scuola media, offrendo poi loro anche la possibilità di frequentare alcuni corsi professionali. Questi edifici hanno subito gravi danni nel terremoto, dovendo purtroppo anche contare dei morti fra gli ospiti più anziani. La situazione, segnalata a Specchio dei tempi, da circa 400 famiglie torinesi e chieresi che hanno adottato a distanza bambini che frequentano quella scuola, è parsa davvero critica. Al responsabile di Lakay Mwen, il missionario laico Maurizio Barcaro, sono state immediatamente messe a disposizione le risorse per compiere i primi necessari lavoro ed ora i lettori de La Stampa stanno fattivamente sostenendo la ricostruzione delle aule ed anche di un edificio, che era abitato dagli anziani.
Maurizio Barcaro, nelle scorse settimane, ha anche fatto un breve viaggio in Italia ed ha visitato gli uffici di Specchio dei tempi, incontrando il presidente Roberto Bellato. Barcaro ha sottolineato la grande difficoltà in cui si è costretti ad operare ad Haiti, sia per la scarsa consitenza dell’apparato pubblico, sia per problemi di sicurezza legati alla presenza di una spietata malattia. La scuola ha già comunque ripreso a funzionare e, nel giro di un paio di mesi, dovrebbero essere completati anche i lavori di ricostruzione.

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