Specchio dei tempi La tecnologica "touch" per aiutare gli autistici
22 Maggio 2012

La tecnologica "touch" per aiutare gli autistici

Specchio dei tempi ha finanziato il progetto volto a favorire l’inserimento e la cura dei bimbi che soffrono di questo problema utilizzando schermi tablet

GIANNI SCARPACE

Le cose da fare sono visualizzate a sinistra, quelle in corso al centro, quelle fatte a destra. Vederle su un video e muoverle attraverso la tecnica del «touch screen» dei computer (si toccano gli elementi per spostarli) pare un’operazione facile. Non lo è per chi soffre di autismo e di disturbi affini dello sviluppo psicologico, come la sindrome di Asperger. Non si conosce la causa, non si guarisce, non c’è cura, ma ci sono metodologie di lavoro medico e scientifico che aiutano i pazienti. Come il «T4a», il nuovo laboratorio illustrato ieri a Mondovì. L’acronimo sta per «Touch for Autism», cioè «toccare per l’autismo».
E’ una iniziativa che Specchio dei tempi ha reso possibile attraverso un finanziamento volto a sviluppare questa preziosa tecnologia. «Grazie a questa applicazione sarà possibile riprodurre sul tavolo virtuale l’organizzazione di un tavolo riabilitativo reale favorendo il passaggio dal concreto alla sua rappresentazione simbolica – hanno spiegato i medici Maurizio Arduino e Franco Fioretto del Centro per l’Autismo, aperto due anni fa e oggi punto di riferimento del Nord Ovest -. Possiamo costruire a video le azioni quotidiane per l’autistico: per esempio cosa si deve fare quando si va a fare la spesa, a passeggiare nel parco o si entra in un luogo pubblico».
L’iniziativa è stata finanziata, oltre che dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, dalla Fondazione Crc e dalla Fondazione Crt, oltre che dalla Regione. È il risultato della collaborazione tra Asphi, che ha proposto il progetto, l’Asl Cn1, che ha messo a disposizione gli operatori sanitari, i ricercatori di Csp- Innovazione , fino ai ragazzi dell’Istituto Vallauri di Fossano che hanno sviluppato giochi educativi.
«La Fondazione Specchio dei tempi – ha detto il presidente Roberto Bellato – ha accolto volentieri la richiesta di finanziare un progetto che si sta rivelando prezioso per tanti bambini e tanti ragazzi. E che sarà presto utilizzabile su tutti i tablet».
L’autismo colpisce, in Piemonte, un bambino ogni 238 nati. Oggi oltre 3000 piemontesi devono fare i conti con questo disturbo che limita la comprensione e l’apprendimento.

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