Specchio dei tempi Ritorno in classe ai tempi della carestia
13 Settembre 2011

Ritorno in classe ai tempi della carestia

Kenya, l’impegno di Specchio dei tempi per aprire al più presto le aule nel distretto del Marahal

ANGELO CONTI

Il primo giorno di scuola può anche essere fatto di disperazione e di fame. Succede nel Nord del Kenya, in una delle aree più duramente colpite dalla carestia, nel distretto di Maralal. Qui vivono popolazioni Samburu e Turkana (in perenne lotta fra di loro) che ponevano le flebili basi al loro sostentamento nella pastorizia: cammelli, capre e bovini. I campi, sempre più aridi, hanno provocato la graduale moria di capre e bovini, recentemente anche i più robusti cammelli hanno cominciato a non farcela. E non c’è cibo. Così è ripresa la scuola, in questi villaggi con due grandi problemi da risolvere: il primo sono i viveri da distribuire alla scuola per alimentare i ragazzi, la seconda è il pagamento di una piccola tassa scolastica mensile che nessuno è più in grado di versare allo Stato.
La sola vera, incredibile notizia, è che il primo giorno di scuola, tre giorni fa, è coinciso con la prima pioggia dell’anno. Finalmente, dopo mesi, un po’ d’acqua, che il giorno dopo è diventata tanta, bloccando i trasporti ed aumentando i costi delle derrate.
Don Marco Prastaro, vicario della diocesi di Maralal, racconta: «La violenta e improvvisa pioggia ha provocato, in modo beffardo, l’acuirsi della crisi: la strada principale che attraversa il distretto, in terra battuta, già devastata dalla siccità, ha ceduto ed è diventata impraticabile. È una sorta di grande vasca di fango. Così da cinque giorni nessun camion raggiunge Baragoi, l’unico vero mercato della regione Samburu. Tutti i prezzi delle derrate alimentari hanno ricominciato a salire. Povertà si sta aggiungendo a povertà. L’acqua di questi giorni potrà, forse, produrre effetti favorevoli fra mesi, ammesso che prenda a cadere regolarmente. Adesso resta una situazione drammatica. Nessuna famiglia ha a disposizione il denaro per pagare la pur piccola tassa scolastica, le scuole dei villaggi non possono acquistare viveri per sfamare gli allievi. Qui moltissime scuole primarie e quasi tutte le superiori sono boarding school, cioè i ragazzi dormono e mangiano a scuola. Senza viveri, le scuole restano chiuse».
Alla richiesta di aiuto, la Fondazione Specchio dei tempi, che sta intervenendo ormai da un mese nei villaggi del distretto di Maralal, ha subito risposto mettendo a disposizione in tempo reale il denaro per la preparazione dei pasti in 18 scuole, che già domani potranno aprire regolarmente. Contemporaneamente, nel tentativo di normalizzare la vita di questi villaggi, si cercherà nelle prossime settimane anche di pagare le tasse scolastiche almeno degli allievi più meritevoli, così da garantire alle scuole un minimo apporto economico per superare l’emergenza e rimettere in moto l’autonoma distribuzione dei pasti.
Specchio dei tempi, oltre al programma di sostegno al distretto di Maralal (75.000 euro), sta finanziando la realizzazione dell’Ospedale Pediatrico di Hargeisa, nel Somaliland (l’iniziale progetto dell’associazione Soomaaliya è stato ampliato aggiungendo strutture di emergenza, fra cui un laboratorio analisi) per una spesa di 400.000 euro. Un’altra iniziativa, partita l’1 settembre, prevede lo screening (e la cura) di 150.000 bambini e donne gravide in Etiopia, insieme ai medici del Cuamm, per una spesa di 150.000 euro. La raccolta ha superato ieri i 740.000 euro, in cinque settimane.
Come contribuire
I lettori possono continuare ad aiutare i bambini del Corno d’Africa con un bonifico sul conto corrente intestato a Fondazione – La Stampa Specchio dei tempi; Iban: IT10 V030 6901 0001 0000 0120 118 (indicando come Causale «Fondo 584 per i bambini della Somalia»); tramite conto corrente postale numero 7104, La Stampa – Specchio dei tempi, via Marenco 32, 10126 Torino, indicando il mittente, cui sarà inviata ricevuta; agli sportelli La Stampa in via Monte di Pietà 2 (presso Libreria Mondadori) e in via Marenco 32 a Torino, on-line con carta di credito sul sito www.specchiodeitempi.org .

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