Specchio dei tempi Specchio dei tempi in aiuto dei bambini di Haiti
13 Gennaio 2010

Specchio dei tempi in aiuto dei bambini di Haiti

ANGELO CONTI

La Fondazione Specchio dei tempi è intervenuta, con una donazione di 50.000 euro, a favore dell’ospedale pediatrico costruito e gestito ad Haiti dai padri camilliani piemontesi. Il “Saint Camille” di Port Au Prince in queste ore è letteralmente assediato da genitori che chiedono di curare, e in qualche caso di salvare, i propri bambini. La situazione è molto drammatica, come ci ha riferito padre Gianfranco Lovera, il sacerdote originario di Saluzzo, che dirige la struttura: «Il terremoto è stato tremendo. L’ospedale, che pure era stato costruito secondo regole antisismiche, ha subito gravi danni.
Non tali, comunque, da bloccare l’attività dei nostri medici e delle nostre suore. Ci sono decine di bambini da curare nelle camere che usiamo per le visite e per le degente. Noi potremmo ospitare al massimo 100 pazienti, ma stasera ne terremo con noi almeno 300-400. In questo momento abbiamo bisogno di tutto. Non dimentichiamo che Haiti era un paese poverissimo già prima del terremoto. Ora siamo alla disperazione».
Specchio dei tempi ha immediatamente messo a disposizione dei padri camilliani la somma di 50.000 euro, alla quale aggiungeremo ogni altro contributo ci arriverà dai nostri lettori. Parte di questo denaro è già stato impiegato, ieri sera, per acquistare un primo consistente quantitativo di riso, olio, pasta, pannolini e medicinali che verrà già inoltrato nella giornata di oggi verso Haiti.
Che cosa rappresenta per Haiti il Saint Camille? «Il centro sanitario – spiegano i camilliani – è stato realizzato nel 2001 grazie a donazioni giunte esclusivamente dall’Italia. E’ nato per rispondere ai gravi problemi sanitari della popolazione locale su un territorio densamente popolato da una stragrande maggioranza di poveri. Il Centro si prende cura in modo particolare dei bambini, che erano già i più colpiti dalla crisi che sta soffocando il piccolo paese caraibico, dove numerosi sono i bimbi denutriti, disabili a causa di malattie infantili o d’incidenti, così come è altissima la percentuale di giovani, bambini e donne colpiti dalla tubercolosi e dall’AIDS. Il Centro sanitario camilliano è composto da un poliambulatorio con un laboratorio analisi ed uno di radiologia, dove giornalmente vengono visitate dalle 120 alle 150 persone (adulti e bambini). Accanto a questa struttura si trovano tre padiglioni per l’accoglienza e la degenza di un centinaio di bambini ammalati e portatori di handicap.
Ai piccoli ospiti del Saint Camille vengono offerte gratuitamente, da un personale specializzato, oltre alle cure necessarie anche l’inserimento in programmi nutrizionali che continuano una volta terminata la degenza. In questi ultimi tempi si è avviato un piccolo centro di fisioterapia per i bambini disabili, quasi unico nel suo genere ad Haiti. All’interno dell’ospedale sono funzionanti una sala parto con reparto maternità e una sala operatoria e un centro nutrizionale che sfama ogni giorno più di 300 bambini».

65
progetti attivi
33mila
persone aiutate
16.191
donazioni Covid
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fondi raccolti

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