Specchio dei tempi Specchio dei Tempi in Nepal per ricostruire una scuola
8 Maggio 2015

Specchio dei Tempi in Nepal per ricostruire una scuola

La solidarietà dei lettori permetterà altri interventi nel dopo terremoto

ANGELO CONTI

I lettori de La Stampa ricostruiranno la scuola elementare di Namche Bazaar, cittadina dell’etnia Sherpa, nella valle del Khumbu, a 3450 metri di quota, in Nepal. La scuola è stata distrutta nella scossa del 25 aprile ed è completamente inagibile. Questa struttura scolastica ha una storia tutta piemontese. Era stata infatti realizzata nel 2000 dall’Associazione Amici del Monte Rosa che fa capo all’alpinista Silvio Gnaro Mondinelli ed al medico valsesiano Adolfo Pascariello. Allora i bambini erano solo 80 (anche per via del forte spopolamento che era in atto in quelle montagne), ma oggi sono risaliti a oltre 140. Negli anni questo presidio scolastico è diventato un modello ed un riferimento indispensabile per tutta la vallata, consentendo ai piccoli nepalesi di afferire all’istruzione senza dover fare molte ore di cammino ogni giorno. «Abbiamo fin da subito puntato sull’istruzione – ci ha raccontato Adolfo Pascariello – proprio allo scopo di dotare un paese come il Nepal del più elementare dei “ mattoni” per costruire la classe dirigente del domani.

Questo per cercare di risolvere i problemi di un paese che era ed è poverissimo. In particolare Namche Bazaar è popolata soprattutto da agricoltori, alle prese con le difficoltà ambientali di terreni a quai 4000 metri d’altezza, e da sherpa, che traggono modestissimi guadagni dal turismo». Per ricostruire la scuola è necessaria una cifra fra 70 ed 80.000 euro che Specchio dei tempi ha già messo a disposizione. Da ieri, in stretto contatto con gli alpinisti della Val Sesia, è partita l’operazione di ricostruzione, che vi documenteremo – come sempre – passo passo. Ai nostri lettori diciamo che, come sempre, quanto ci è stato donato viene così immediatamente trasformato in un intervento concreto. Realizzato pensando soprattutto ai bambini, l’anello più debole di situazioni drammatiche come un tremendo terremoto.Lo generosità dei lettori ha permesso, sino a ieri a mezzogiorno, di raccogliere 128.793 euro. Sarà così possibile, oltre alla scuola di Namche Bazaar, effettuare anche altri interventi a favore della gente del Nepal.

Come sostenere questi progetti?

E’ possibile farlo a Torino, presso gli sportelli de La Stampa in via Lugaro 21. L’orario è continuato: dal lunedì al venerdì 9-19, il sabato ed i festivi dalle 15 alle 19. E’ possibile anche versare presso le redazioni distaccate del Piemonte e della Liguria, oltre che a quella di Roma. I versamenti con assegno o carta di credito sono fiscalmente deducibili.

E’ possibile compiere un bonifico sull’Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200 di Banca Prossima (Gruppo Intesasanpaolo) intestato a Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino. Nella causale va indicato «Un aiuto per il Nepal – Fondo 594». I bonifici effettuati da filiali del gruppo Intesasanpaolo sono esenti da commissioni.

E’ anche possibile utilizzare la carta di credito (Visa o Mastercard) con versamenti online sul sito www.specchiodeitempi.org selezionando dalla tendina dell’home page la dicitura «Un aiuto per il Nepal».

Oppure utilizzare lo strumento del conto corrente postale, che è il numero 7104 intestato a Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10124 Torino, anche qui indicando «Un aiuto per il Nepal – Fondo 594». Info: specchiotempi@lastampa.it, 011.6568376.

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