Specchio dei tempi Terremoto: in Emilia ricostruiremo una scuola ed un campus
21 Giugno 2012

Terremoto: in Emilia ricostruiremo una scuola ed un campus

A Sant’Agostino stanno per cominciare i lavori di demolizione del vecchio edificio, lesionato dalle tante scosse. La nuova struttura pronta ad ottobre

ANGELO CONTI

Da una parte un occhio alle donazioni dei lettori (indispensabili per realizzare qualsiasi progetto), da un’altra l’immediata messa in pratica di progetti a sostegno dei terremotati dell’Emilia. E’ una tradizione (ed un impegno) di Specchio dei tempi concretizzare subito, senza perdere tempo prezioso, ogni euro che ci viene versato. Così, speso il tempo minimo necessario per orientarsi nel complesso panorama delle devastazioni provocato del sisma, la fondazione ha rapidamente individuato i suoi progetti.
Quello principale sarà l’immediata ricostruzione della scuola elementare di Sant’Agostino (in frazione San Carlo) per consentire a 120 ragazzi una ripresa scolastica la più rapida possibile. Qui la nuova struttura verrà realizzata esattamente al posto di quella vecchia, un edificio del Trentennio gravemente lesionato e irrecuperabile. In questi giorni il comune di Sant’Agostino sta definendo la pratiche (per fortuna non troppo complesse) per poter procedere alla demolizione strutturale dell’immobile. Subito dopo, ed è questione di tre-quattro settimane, potrà cominciare la ricostruzione della scuola, la cui piantina potete già vedere qui sopra.
Il progetto è stato realizzato da Focagroup di Villarbasse che realizzerà la struttura nei suoi stabilimenti, prima in Lettonia (da dove arriva il legno utilizzato) e poi a Villarbasse. La nuova scuola elementare sarà un prefabbricato pesante, tecnologia Casaclima, con la più avanzate soluzioni di isolamento termico. Partner energetico per la struttura sarà il gruppo EdfFenice, la filiale italiana del colosso francese. Edf sta studiando tutte le soluzioni utili per la fornitura di energia all’immobile scolastico e, probabilmente, anche con la produzione di un surplus energetico.
Il secondo progetto riguarda Mirandola con il contributo alla realizzazione di un laboratorio-campus scientifico che verrà utilizzato dagli allievi dell’istituto tecnico professionale che forma i futuri addetti che lavorano nelle aziende biomedicali della zona.

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