Specchio dei tempi Torino e Hargeisa unite per salvare i bambini
15 Maggio 2012

Torino e Hargeisa unite per salvare i bambini

È sempre più torinese il primo ospedale pediatrico costruito in Somalia da onlus o fondazioni europee. Pronta la procedura per il gemellaggio

Guardate la fotografia che pubblichiamo qui a destra. E capirete perché c’è grande soddisfazione in chi si sta impegnando, da sei mesi, nella costruzione dell’ospedale pediatrico di Hargeisa, una struttura voluta e finanziata dai lettori de «La Stampa». La scelta di intervenire nel Somaliland era arrivata contestualmente alla sottoscrizione lanciata dal nostro giornale la scorsa estate per sostenere le popolazioni del Corno d’Africa colpite dalla siccità, dalla fame, dalle malattie.
Quattro interventi
Sono stati organizzati, da subito, quattro interventi d’emergenza in Kenya, Somalia ed Eritrea, e sono anche state poste le basi per un intervento più strutturale, capace di segnare nel tempo la vita di questa gente. Si è subito pensato all’ospedale pediatrico per due ragioni: la prima è che in Somalia c’è la più alta mortalità infantile del mondo (il 15 per cento dei bimbi non arriva ai cinque anni) unita ad una devastante povertà che di fatto impedisce alle famiglie di curare i piccoli malati; la seconda ragione è che a Torino esisteva già un progetto, quello dell’Associazione Soomaliya nel ricordo del medico somalo Mohamed Sheik Aden. Quel progetto, embrionale, è diventato subito l’obiettivo da sviluppare e c’è stato, subito, il concorso di tanti.
La squadra
L’architetto Giorgio Rosental ha modificato ed adattato la struttura, Felicita Torrielli Aden ha stretto ottimi rapporti con il governo del Somaliland, Piero Abruzzese, Daniele Regge, Gabriella Buono hanno dimensionato l’impegno medico. Claudio Gatti è stato il torinese mandato in prima linea, capoprogetto ad Hargeisa, fra mille difficoltà ma con la risorsa di Skype, il collante che lo tiene ogni giorno accanto a chi lavora a Torino.
E la «iena» televisiva Marco Berry, anch’egli torinese, presto unitosi alla cordata con la «Magic for children». E’ intanto nata una onlus completamente dedicata al progetto (con presidente Sergio Chiamparino) che seguirà anche la gestione dell’ospedale.
Le due città
E non poteva mancare, in questo contesto, il gemellaggio fra Torino ed Hargeisa che verrà avviato nei prossimi giorni. Ai lettori chiediamo di non far mancare il sostegno, anche economico: Specchio dei tempi continuerà a sostenere questa opera che comincerà presto a salvare la vita a migliaia di bimbi poveri e denutriti.

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