Specchio dei tempi Tredicesime dell'amicizia, è cominciata la distribuzione agli anziani più poveri...
17 Novembre 2010

Tredicesime dell'amicizia, è cominciata la distribuzione agli anziani più poveri e soli

ANGELO CONTI

Siamo andati a trovare Elettra e Lucia, 188 anni in due. Vivono a San Salvario due esistenze difficili. Anche loro con i problemi di tutti gli anziani alle prese con la gestione di pensioni minime, piccolissime, incapaci di offrire una stampella utile alla vita di ogni giorno. E, accanto ai costi del riscaldamento («ogni anno qualcosa di più…»), sia Elettra che Lucia debbono far fronte alle tante spese per quelle medicine che «la mutua non passa».
Elettra, oltre 95 anni, bloccata a letto da qualche linea di febbre, ci ha raccontato di una vita difficile, cominciata a Rovigo, da dove all’inizio del secolo si emigrava verso Torino, Milano, Bolzano, la Germania. Poi Torino, i tanti piccoli lavori saltuari. Ora tanti acciacchi, tanto letto, ma anche la capacità di sorridere di fronte al gesto dei lettori de La Stampa: “Me li abbracci uno ad uno” s’è raccomandata, accarezzando la mano che le aveva appena consegnato la busta con il denaro.
Da Lucia, invece, c’è stato il tempo di una lunga chiacchierata. Lei, quasi 93 anni, radici ad Albano di Lucania (in provincia di Potenza) ci ha raccontato di uan vista spesa all’ombra del fratello, «l’unico tecnico che sapeva tutto del ponte girevole di Taranto e che riusciva a ripararlo prima di tutti gli altri”. Così, quando lui ha concluso la sua esistenza terrena, per lei, zitella e con pensione minimissima, sono cominciato anni difficile, Vive anche grazie all’affetto dei vicini: mentre eravamo con lei qualcuno le ha regalato tre mele. Piccoli segni che aiutano a vivere meglio una vecchiaia fatta di troppa solitudine.
Intanto la sottoscrizione si sta avvicinando a quota 100.000 euro, grazie al flusso costante di donazioni. L’obiettivo, quello dei 900.000 euro per garantire un minimo di 2000 tredicesime dell’amicizia è però ancora lontano. Accanto a centinaia di singole contribuzioni stanno prendendo forma i contributi che arriveranno da Turin Marathon e Stratorino (anche grazie alle agende Memoriosa, ben 2500, distribuite ad offerta libera) mentre si moltiplicano le iniziative di solidarietà parallele: il Tangram Teatro e il comune di Bardonecchia devolveranno l’intero incasso dello spattacolo teatrale del 29 dicemebre al Palazzo delle Feste di Bardonecchia, l’associazione FlyTorino devolverà parte dell’incasso della festa annuale in programma il 3 dicembre, altre associazioni stanno mettendo a punto serate musicali e di cori. Anche Sagat-Aeroporto di Torino ha deciso di ospitare dall’1 dicembre a metà gennaio, due teche per la raccolta di contributi fra i passeggeri in transito in aeroporto.

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