Specchio dei tempi TRENTESIMA EDIZIONE STRATORINO, LA CARICA DEI 20 MILA
18 Maggio 2006

TRENTESIMA EDIZIONE STRATORINO, LA CARICA DEI 20 MILA

Angelo Conti

Torna la Stratorino. Tornano migliaia di torinesi e non, scarpe da ginnastica ai piedi e pettorina, di corsa per le vie della città. Torna la maratona di beneficenza a favore di «Specchio dei Tempi», che quest’anno destinerà il ricavato delle iscrizioni all’Abio, l’Onlus che si occupa di assistere i bambini ricoverati in ospedale.

L’appuntamento è per domenica 21 maggio alle 9,30, e questa volta c’è anche un compleanno di tutto rispetto da festeggiare. La corsa cittadina è infatti giunta alla sua trentesima edizione. Tre lustri sono trascorsi da quel 12 maggio del 1977, 11 mila corridori per le strade di Torino per festeggiare i 70 anni della Croce Verde. Da quel giorno, ogni anno, la Stratorino ha mobilitato decine di migliaia di appassionati, fino a toccare vette notevoli, come i 50 mila iscritti del 1980, traguardo mai più eguagliato. L’anno scorso erano solo – si fa per dire – 20 mila, e domenica, anche questa volta, le strade del centro città saranno affollate più che mai, per questa ormai tradizionale corsa competitiva e non competitiva di fine primavera. Otto euro per partecipare, iscrizioni aperte fino a mezz’ora prima della partenza per la gara non competitiva e fino a sabato per la sezione agonistica.

La carovana dei podisti attraverserà tutto il centro città: partenza e arrivo in piazza San Carlo; nel mezzo dieci chilometri e duecento metri, tutti di corsa, passando per piazza Castello, via Po, lungo Po Diaz. Costeggiando i Murazzi si arriverà poi alla prima leggera salita, al fondo di viale Virgilio, per poi imboccare corso Massimo d’Azeglio. E ancora: corso Galileo Galilei, via Tiziano, corso Dante, Corso Turati, Corso Unione Sovietica. Fino al gran finale, da Porta Nuova a piazza San Carlo per via Roma, gli ultimi metri che serviranno per incoronare i vincitori.
Il parterre dei pretendenti alla vittoria è più che mai agguerrito e di alto livello. A cominciare dalla campionessa italiana di maratona 2006, Marcella Mancini del Runner Team 99 di Volpiano. È reduce da un successo strepitoso, la maratona di Padova che le ha consentito di portare a casa il titolo nazionale e staccare il biglietto di qualificazione per i campionati europei di agosto, a Goteborg, in Svezia. Accanto alla Mancini, una folta pattuglia di atleti agguerriti e pronti a contendersi la vittoria: tanto per citare alcuni nomi di spicco nel panorama podistico la marocchina Nadia Ejjafini e Giustina Menna hanno appena confermato la loro presenza, insieme a Ivano Pozzebon e Bruno Santachiara, tutti sicuri protagonisti. Non ci sarà invece il mattatore delle ultime edizioni della Stratorino, Fabio Rinaldi, vincitore di varie edizioni, compresa quella dell’anno scorso, che ha dovuto dare forfait a causa di una serie di guai fisici.

Non è finita, perché accanto ai podisti di professione, agli amatori e agli appassionati, ci saranno i più piccoli, i corridori alle prime armi. Sempre domenica mattina, alle 9,45, da piazza San Carlo partirà l’ottava edizione della MiniStratorino, la gara per giovani fino a 14 anni. Per loro, soltanto un chilometro attorno al quadrato di piazza San Carlo, accompagnati da genitori, nonni e amici.
Non solo corsa, però, la Stratorino è soprattutto una festa. E allora piazza San Carlo è pronta a ospitare la sfilata-spettacolo «Tribù Urbane», con le finaliste del concorso Miss Stratorino che indosseranno gli abiti, disegnati e prodotti dagli allievi dell’Istituto Europeo di Design di Torino che ripercorrono la moda degli ultimi trent’anni. Sul palco, la kermesse diretta da Elena Delmastro, con l’esibizione di acrobati, danzatori e musicisti.

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