Specchio dei tempi Arquata, da cinque anni vicini ai terremotati
23 Agosto 2021

Arquata, da cinque anni vicini ai terremotati

Angelo Conti

Stanotte il cuore di Specchio dei tempi è ad Arquata del Tronto. In quella veglia che ricorderà, anche stanotte, le 51 vittime arquatane del terremoto di 5 anni fa. Noi arrivammo all’indomani della tragedia, cominciando subito a pensare a cosa avremmo potuto fare con le risorse che tantissimi lettori de La Stampa e tanti sostenitori della nostra fondazione ci stavano affidando. Trovammo subito un’intesa naturale con Aleandro Petrucci e Michele Franchi, sindaco e vicensindaco ma un po’ i papà di quella che sarebbe stata e che sarà la ricostruzione. Noi, anche grazie a loro, non perdemmo tempo. Ricordo le nostre promesse ad Aleandro: “A settembre i bambini di Arquata entreranno nella nuova scuola, e sarà una scuola bellissima”. Lui annuiva, ma non ci credeva (come ci confessò poi con il suo indimenticabile sorriso). Invece il 15 settembre la nuova scuola aprì i battenti, fra le lacrime di tutti. E forse, proprio in quel momento, ad Arquata è ricominciata la vita.

Poi, lo sapete, siamo rimasti. Non ce ne siamo andati. E così alla scuola abbiamo aggiunto la palestra, l’assegno di benvenuto a tutti i nuovi arquatani, l’aiuto alle piccole imprese locali, il sostegno ai progetti didattici, presto il nuovo portale web per far conoscere all’Italia ed al mondo le eccellenze di questa terra.
Per tutto questo, anche se trattenuti lontani dai mille impegni della fondazione, saremo col cuore alla veglia di stanotte. Orgogliosi di quanto siamo riusciti a fare, fiduciosi nel percorso che ci attende. Con Arquata.

*Nella foto: il primo giorno di scuola del 2016, sotto le tende di Borgo.

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