Specchio dei tempi Il nostro impegno: una scuola entro settembre
3 Giugno 2012

Il nostro impegno: una scuola entro settembre

ANGELO CONTI

Un asilo o una scuola. Da restituire ai ragazzi entro settembre. Ecco l’impegno preso dalla Fondazione Specchio dei tempi verso i lettori de La Stampa che, nei primi quattro giorni di sottoscrizione, hanno già versato oltre 147.000 euro per aiutare i terremotati. Come sempre non si è perso tempo agendo su due fronti: a Torino per organizzare materialmente la raccolta, dare informazioni, controllare con la consueta attenzione ogni versamento, organizzare e condividere iniziative di sostegno; ma anche in Emilia, dove siamo andati subito, già mercoledì, per visitare i comuni, incontrare sindaci, assessori, presidi, ed anche per sentire la gente.

Stiamo attendendo le ultime necessarie valutazioni dei tecnici e degli ingegneri ed anche il rallentamento delle scosse (ognuna delle quali potrebbe cambiare le valutazioni di stabilità delle scuole), prima di decidere. Ma abbiamo già individuato tre possibilità. La prima riguarda il comune di San Felice sul Panaro dove il terremoto ha reso inagibili sia la scuola materna sia la scuola elementare. Qui siamo in stretto contatto con l’amministrazione comunale, attraverso il vicesindaco Giovanni Giovanelli. Che ci ha spiegato: «Siamo molto preoccupati perché le prime rilevazioni fanno pensare che non possano essere recuperati». Dopo questo appello abbiamo subito inviato a San Felice i nostri tecnici che hanno verificato l’esistenza di un’area comunale, già urbanizzata, potenzialmente utile per una rapida costruzione di una struttura come quelle realizzate in Abruzzo.
Non solo San Felice, comunque. Specchio dei tempi è stato anche a Sant’Agostino e, più precisamente, nella frazione San Carlo dove una scuola elementare ha patito serissimi danni. Qui siamo in contatto con l’ingegnere comunale Samantha Gessi, che sta valutando anche lei, insieme ai tecnici della Protezione Civile, l’eventuale recuperabilità della struttura. Infine a Mirandola, dove sono attualmente inagibili tutte le scuole, abbiamo messo in primo piano un intervento di sostegno all’Istituto Luosi. Ci ha spiegato il preside, Giorgio Siena: «Siamo l’unico istituto tecnico statale al mondo che forma ragazzi da destinare al mondo della tecnologia biomedicale, indispensabile per la produzione, lo sviluppo e la ricerca nelle centinaia di piccole aziende locali che operano nel settore».
Stiamo dunque lavorando, con l’attenzione e il rispetto che merita ogni euro donato dai nostri lettori. Appena avremo il via libera dai tecnici, e ovviamente in linea con quella che sarà la disponibilità economica, muoveremo i Tir e le squadre di carpentieri. La nostra mano tesa è già in Emilia, la circonderemo anche dei nostri mattoni, per sostenere questa terra.
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