30 giugno 2020

Colazioni dei poveri, riapre anche il refettorio ma con il distanziamento

 

Di Angelo Conti

Le colazioni dei poveri di Specchio dei tempi non si sono mai del tutto fermate durante i 100 giorni del Covid. Ma tutto si è mosso a rilento, con un’attività pesantemente condizionata dalla normativa anti contagio. In pratica ci si è a lungo limitati alla distribuzione di borse con generi di prima necessità, con un’apertura solo parziale. Ma da lunedì, Casa Santa Luisa di via Nizza 24 riapre anche il refettorio. Con il distanziamento, certo. Con solo 20 posti anzichè 60. Ma anche qui si va verso la normalità. Stamattina, con suor Cristina, abbiamo fatto un sopralluogo.

COME SOSTENERE I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
Dal 9 marzo Specchio ha raccolto oltre 10 milioni di euro, con quasi 16 mila donazioni da tutto il mondo. Risorse che ogni giorno si trasformano in aiuti concreti e immediati: 1,1 milioni di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari; 146 macchinari e attrezzature mediche donati agli ospedali piemontesi; tablet, kit igienizzanti e piattaforme di didattica online per le scuole; centinaia di sussidi alle piccole imprese torinesi e cuneesi. E migliaia di spese per gli anziani e le famiglie difficoltà, distribuite prima a Torino e ora in tutta Italia. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” nella lotta contro il Covid-19, può farlo con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.
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