28 giugno 2020

Il mago delle selle western vince il bando di Specchio: “Tutta la mia riconoscenza a chi ha donato”

 

Di Barbara Morra
Pubblicato su La Stampa il 25 giugno 2020

Dal Colorado a Morozzo per imparare a lavorare il cuoio e realizzare le selle per cavalli stile western. È la storia professionale di Paolo Volpe, 44 anni, sellaio e artigiano. Anche a lui va il contributo di 3000 euro erogato dalla Fondazione Specchio dei tempi – La Stampa con il bando “La Granda che riparte”. «Ho iniziato ad appassionarmi di quest’arte a 14 anni – racconta -. Avevo un portafogli dell’Harley-Davidson molto consumato. Andai nel negozio di Torino per acquistarne uno nuovo e aveva un prezzo esorbitante. Decisi di imparare a fare da me». Paolo iniziò a fare da «bocia» ai calzolai per apprendere i rudimenti del mestiere. «Circa 10 anni fa ho deciso di fare di questa passione una professione – racconta -. La svolta c’è stata con il viaggio negli Usa. Fu nel 2016. Ho avuto la fortuna di imparare a fare le selle da Jesse W. Smith, una leggenda in quel luogo, un maestro in questo tipo di lavorazioni. Ho vissuto mesi in un capanno a fianco della sua casa di famiglia e ho imparato. La sera, all’inizio, è stata dura, fra scorpioni, serpenti e qualche orso».

I 111 VINCITORI DEL BANDO CUNEO

La realizzazione di una sella western è un lavoro lungo e faticoso, con cuoio, metalli e legno. I prezzi sono variabili e i pezzi più belli possono arrivare a costare centinaia di migliaia di euro. «I miei clienti giungono anche da molto lontano, perché in Italia siamo in pochi – aggiunge Volpe -. Ci sono gli appassionati che risparmiano per poterselo permettere oppure persone con buone disponibilità finanziarie». Il lockdown per l’emergenza sanitaria è stato duro anche per l’artigiano, torinese d’origine, che ha scelto Morozzo per amore della compagna: «Il contributo di Specchio dei tempi è un grosso aiuto e chi ha versato il denaro ha tutta la mia riconoscenza».

 

COME SOSTENERE I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
Dal 9 marzo Specchio ha raccolto oltre 10 milioni di euro, con quasi 16 mila donazioni da tutto il mondo. Risorse che ogni giorno si trasformano in aiuti concreti e immediati: 1,1 milioni di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari; 146 macchinari e attrezzature mediche donati agli ospedali piemontesi; tablet, kit igienizzanti e piattaforme di didattica online per le scuole; centinaia di sussidi alle piccole imprese torinesi e cuneesi. E migliaia di spese per gli anziani e le famiglie difficoltà, distribuite prima a Torino e ora in tutta Italia. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” nella lotta contro il Covid-19, può farlo con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.
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