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13 Dicembre 2019

Tutoraggio, quando il primo della classe aiuta il compagno in difficoltà

Articolo di Angelo Conti

Più di milleduecento studenti coinvolti, di oltre 70 classi, in 28 scuole di Torino e provincia. Ecco i numeri di “Sostegno Orizzontale Studenti – S.O.S”, ormai uno dei più importanti progetti italiani di “peer education” (in cui i migliori aiutano chi è in difficoltà) che partirà nei prossimi giorni. Grazie alla collaborazione delle Fondazioni Giuseppe Ferrero e La Stampa – Specchio dei tempi, nonché al contributo di Banca Intesa San Paolo, quest’anno il progetto sarà realizzato in 28 Istituti del territorio torinese e metropolitano, scelti attraverso un bando pubblico con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale. L’obiettivo è semplice, dare supporto a chi ha bisogno di uno stimolo in più per affrontare gli impegni scolastici. Grazie a S.O.S. le scuole organizzeranno pomeriggi di studio all’interno dei propri locali per permettere a ragazzi in difficoltà di colmare le proprie lacune grazie all’aiuto dei loro stessi compagni, che vestiranno i panni di tutor, supervisionati da un insegnante. L’obiettivo non è solo quello di migliorare il voto scolastico, ma anche quello dì avvicinare i ragazzi a temi quali la solidarietà, la condivisione e l’empatia. “I punti di forza del nostro progetto sono fondamentalmente due – racconta il Presidente della Fondazione Giuseppe Ferrero, Luca Iorfida – il primo riguarda la stipula di un vero e proprio contratto, che noi chiamiamo “patto educativo”, a firma di tutti gli attori coinvolti che sintetizza diritti ma anche i doveri di chi si impegna nel progetto; il secondo consiste nella possibilità di riconoscere, ai ragazzi che fanno da tutor ai loro compagni, un piccolo voucher da “investire” in materiale scolastico a titolo di valorizzazione del tempo e dell’impegno impiegati nelle attività”. Anche la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi non nasconde la soddisfazione: “Questo progetto – spiega il vicepresidente operativo, Angelo Conti- cinque anni fa era attuato in una sola scuola torinese, l’Istituto Comprensivo Pertini. A noi non sono sfuggite le sue potenzialità ed abbiamo deciso di condividere con la Fondazione Ferrero il suo sviluppo, finanziando il costante aumento di scuole coinvolte. Quest’anno abbiamo al nostro fianco anche il Fondo di Beneficienza di Banca Intesa Sanpaolo che ci consente di accogliere le richieste di molte altre scuole. È il successo di una bella idea ma anche di chi ci ha creduto fermamente, impegnando risorse ed entusiasmo”.

Quest’anno verranno coinvolti gli istituti scolastici secondari inferiori del capoluogo Norberto Bobbio, Leonardo Da Vinci, Sandro Pertini, Corso Racconigi, Michele Rua, Giuditta Sidoli, Umberto Primo e quelli afferenti all’area metropolitana Scuola Media Brignone (Pinerolo), IC Piossasco 1, IC Piossasco 2, Paola Garelli (Rivalta), Franco Marro (Villarperosa), IC Balangero nelle sue tre sedi di Balangero, Mathi e Cafasse. Le scuole superiori coinvolte saranno, invece, i licei Domenico Berti, Renato Cottini, Aldo Passoni, Andrea D’Oria (Ciriè), Giovanni Francesco Porporato (Pinerolo), l’ente di istruzione professionale ENAIP, gli istituti tecnici Carlo Grassi, Ettore Majorana (sedi di Grugliasco e Torino), e Bernardo Vittone (Chieri) gli istituti di istruzione superiore Quintino Sella Alvar Aalto – Luigi Lagrange ed Albert Steiner.

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Così gli studenti migliori aiutano i compagni in difficoltà