Elisa ha il suo cane speciale, grazie alla solidarietà dei lettori per l’addestramento

Giaimo Antonio.
La Stampa, 13/11/2023

Una cordata fatta di atti di generosità e di contributi economici che, grazie alla sottoscrizione lanciata dalla Fondazione Specchio dei Tempi, ha raggiunto l’obiettivo: raccogliere la somma necessaria per poter sostenere la famiglia di Elisa Ribetto nel lungo e costoso percorso di educazione di un cane guida.

Un Golden Retriver, che saprà starle accanto per intervenire quando arrivano le improvvise crisi tipiche della sindrome di Lennox-Gastaut, una patologia che le hanno diagnosticato poco dopo la nascita e che le provoca improvvise perdite di coscienza. Luna sarà sempre al suo fianco per attutire le cadute a terra o abbaiando per richiamare l’attenzione quando la crisi sta per manifestarsi Elisa ha 22 anni, vive in una casetta immersa nel verde delle campagne di Bibiana, circondata dagli affetti della mamma, del papà e dei nonni I genitori, entrambi operai, si sono organizzati con i turni per non lasciarla mai sola, la sua patologia richiede un’assistenza continua.

La macchina della solidarietà ha scaldato i motori quando Freedrift, un team di piloti di auto da rally di Bricherasio, hanno dato vita ad un’ iniziativa per raccogliere i primi aiuti, poi è stata la volta dei colleghi della mamma e del padre, che lavora nella fabbrica di cuscinetti di Villar Perosa che, con i lavoratori di Airasca, hanno organizzato una cena in bianco e una lotteria. In questo modo si era raggiunto il primo obiettivo: acquistare un cucciolo che avesse le caratteristiche adatte a diventare un cane da allerta medica e avviare il suo percorso formativo. Ma serviva di più per far fronte alle successive spese, quelle legate all’addestramento, che deve essere condotto da un istruttore cinofilo esperto e che può durare anche due anni, la somma preventivata alla famiglia non era inferiore a 20 mila euro. Obiettivo raggiunto.

La sottoscrizione lanciata dalle colonne de «La Stampa» ad oggi è arrivata a 22mila euro. Ottantacinque lettori hanno voluto dimostrare con i versamenti la loro vicinanza alla famiglia, sino a pochi giorni fa si era arrivati a quota l0mila poi si è fatto un balzo in avanti: un bonifico arrivato da una torinese di altri 10 mila euro. Dietro a questo importante aiuto c’è una storia che merita di essere raccontata: Carola Rancati Ganelli ha condiviso 15 anni della vita con Andy, un bellissimo Labrador i cui occhi erano lo specchio del suo cuore. «E quando dopo una lunga malattia è arrivato quell’ultimo battito ho capito che dovevo ricambiare l’affetto che aveva donato alla mia famiglia. Per lasciare un suo ricordo

Luna, la cucciola di Golden Retriever che aiuterà la ragazza affetta dalla sindrome di Lennox Gastaut

Antonio Giaimo
La Stampa,
11/10/2023

Ieri è stato un giorno speciale per Elisa Ribetto, una ragazza di 22 anni di Bibiana, che sin dalla nascita deve convivere con la sindrome di Lennox Gastaut, quella che le provoca improvvise perdite di coscienza con rovinose cadute a terra. A completare quel bel quadro di affetti che la circonda, mamma Patrizia e papà Massimo non la perdono d’occhio un istante, ora a fissarla ci sono gli occhi buoni di Luna, un cucciolo di Golden Retriever che giorno e notte le starà sempre accanto. Un cane speciale che, una volta terminato l’addestramento, diventerà la sua ombra, un angelo custode pronto ad intervenire prima che la crisi si manifesti.

Dona ora

La storia di Elisa e della sua famiglia è fatta di interminabili giornate passate in ospedale dove si cercano le terapie adatte per garantire una buona qualità della vita. Ma anche di momenti felici, perché lei possiede la gioia di tutti i ragazzi di vent’anni, ed ama gli sport e le emozioni forti, quelle capaci di trasformare in sorrisi la scarica di adrenalina che ha quando si lancia giù da un muro con gli sci o guida una moto d’acqua.
Ma in questi anni i genitori hanno scoperto non solo che in casa hanno un’atleta paraolimpica, ma che negli innegabili momenti difficili non sono mai soli: la loro Elisa è al centro di una serie di iniziative di solidarietà. Una volta sono i piloti delle auto da corsa a dare vita ad una giornata per raccogliere fondi, ma la catena di aiuti ha tanti anelli, allora ecco che i colleghi del papà, un operaio che lavora a Villar Perosa, organizzano una cena in bianco per mettere insieme una cifra che servirà comprare un cane guida. L’altro ieri in una gabbietta di metallo alla stazione di Porta Susa è arrivata Luna, ha fatto un lungo viaggio da Roma con il suo istruttore cinofilo, adesso serviranno ore e ore di lavoro e i costi saranno alti, si potrebbe arrivare a 25 mila euro, ed è a questo punto che scatta la generosità dei lettori de «La Stampa», che aderiscono ad una sottoscrizione lanciata dalla Fondazione Specchio dei Tempi. Con un articolo ha raccontato sulle colonne del giornale questa nuova speranza per Elisa e a giorni un contributo per far fronte alle prime spese di addestramento verrà consegnato alla famiglia.

Dona ora 

Elisa abbraccia il suo nuovo amico che come tutti i cuccioli è curioso, sale e scende i pochi gradini che separano la casa dal piccolo prato, gioca con Bibi, la cagnetta di famiglia che ha ben accettato il nuovo arrivo. Poi Luna si blocca, ha sentito la voce del suo istruttore, Piero Gatta, e capisce che adesso inizia la lezione: quattro passi poi si ferma, ascolta gli ordini, si mette seduta e aspetta il boccone premio. Così comincia il lungo addestramento di un cane che dovrà migliorare la vita di Elisa, un lavoro che durerà un paio d’anni, ma l’istruttore nel suo compito non è da solo. Al suo fianco ha il fedele Ugo, un altro Golden che lo affianca nelle lezioni, un cane attento che apre e chiude le porte. Luna ha molto da imparare, ma l’emulazione potrà essere d’aiuto.

«Lavoriamo per insegnare al cane ad individuare i segnali che precedono le crisi di cui soffre Elisa, lui imparerà a sentire l’odore del sudore che si manifesta poco prima o una maggior salivazione, si metterà accanto a lei abbaiando per attirare l’attenzione dei genitori. Sarà sempre un addestramento non coercitivo per il cane, un momento felice di gioco e insegnamento».

Dona ora

Un cane speciale per Elisa, per aiutarla servono 25 mila euro

Antonio Giaimo
La Stampa, 25/09/2023

La mamma di Elisa scorre le immagini racchiuse in quell’album immateriale che è nella memoria del telefonino. Una “scatola nera” che racconta la vita della famiglia Ribetto, capace di guardare oltre la sindrome di Lennox Gastaut, che scandisce con alti e bassi le giornate di Elisa. Lei ha 22 anni, occhi scuri, capelli castani, è determinata a vivere le esperienze dei suoi coetanei. Quella voglia di abbracciare la vita è sostenuta da mamma Patrizia e papà Massimo.

La mamma è impiegata part time, per avere più tempo per starle accanto, in un’azienda della piana del Pinerolese, il papà è operaio alla Skf Avio di Villar Perosa. Sono stati proprio i suoi colleghi a mettere il primo anello in quella catena di solidarietà che a giugno, grazie a due cene in bianco e una lotteria per hanno raccolto 2. 800 euro acquistare un cane guida che dovrà assistere in ogni momento la loro ragazza.

Ma adesso la storia di Elisa è destinata a uscire dai confini locali grazie a una sottoscrizione dei lettori de La Stampa che, con la Fondazione Specchio dei tempi, potrà trovare un aiuto economico per addestrare il suo cane guida, le lezioni con un istruttore cinofilo dureranno anni, i costi da affrontare saranno ingenti: «Si stima che potranno servire anche 25 mila euro – puntualizza la mamma – ci servirebbe quasi un secondo mutuo».

Dona ora 

La scelta del cane è ricaduta sul Golden Retriever, una razza dal carattere docile, che dovrà imparare a stare accanto alla sua padrona capendo quando stanno per arrivare quelle crisi che a volte le fanno perdere l’equilibrio e finire a terra: «Abbiamo deciso che si chiamerà Luna, si dovrà mettere al suo fianco per attutire un’eventuale caduta. Non serve un cane per ipovedenti, lei non ha problemi di vista, ma con un addestramento particolare. Visti i costi, 50 euro a lezione e si parla di mesi e mesi di lezioni con tanto di trasferta dell’istruttore da un’altra regione, speriamo che il cucciolo arrivi a breve e impari in fretta».

La storia di Elisa è una di quelle che non possono scivolare sulla pelle. È una giovane atleta Special Olympics, nel suo medagliere i successi ottenuti nel bowling e sui social le immagini sulle piste di sci o sulla moto d’acqua. Sono le emozioni legate allo sport che la sostengono nei momenti difficili, le fanno brillare gli occhi. Elisa abita a Bibiana in una casa di campagna accanto ai nonni, ha una grande voglia di vivere nuove esperienze. Ascolta la musica di Mengoni e tutto quello che è ritmato, sorride quando a casa dei nonni sente i brani di Casadei. Ma non deve mai restare da sola, le crisi sono improvvise.

Dona ora 

Le terapie da seguire non conoscono interruzioni, la sindrome di Lennox Gastaut le era stata diagnosticata al Regina Margherita poco dopo la nascita. Da allora per la famiglia sono iniziati i viaggi verso gli ospedali. Torino e Pavia, dove si ferma anche per diversi giorni: «Avevamo comprato nel 2005 un vecchio camper, oggi ha 165 mila chilometri. Speriamo che il motore regga perché le spese sono sempre troppo alte».

Elisa deve seguire una dieta chetogenica, mezzo chilo di pasta costa 35 euro, una piccola bottiglietta di latte 6 euro. E ricorda la mamma: «Nonostante tutte le difficoltà riesce in molte attività sportive. Ora la riporteremo a Savona per fare un giro sulla moto d’acqua, per noi è un regalo vederla felice». Elisa seduta sul divano segue il racconto.

Conclude la mamma: «Per noi la vita non è facile, ma la nostra ragazza fa un po’ di tutto. Questo nostro modo di vivere deve essere di incoraggiamento per i genitori che tengono i figli con disabilità chiusi in casa come se fossero contagiosi. Sono ragazzi speciali a cui basta un’esperienza con un pizzico di adrenalina per ritrovare il sorriso»

Dona ora