Da 42 anni sulle orme di Gigi Ghirotti

Angelo Conti

Non era facile, 50 anni fa, raccontare di una malattia, allora implacabile e quasi sempre mortale. Ma Gigi Ghirotti ci riuscì, usando la sua storia ed anche le sue paure, per scavare sulla condizione di malato, sullo status di uomo fragile davanti ad una sanità spesso incerta, talvolta smarrita, qualche volta ignorante. Questo percorso ci è stato lasciato attraverso una intensa documentazione: inchieste, servizi televisivi, un libro, articoli su La Stampa, il suo giornale.

Raccontò per la prima volta della sua malattia nel maggio del 1972, ne morì il 17 luglio di due anni dopo. Ghirotti ha lasciato il segno, anche per l’emozione che seppe trasmettere, raccontando il viaggio “nel tunnel della malattia” (proprio così titolava il suo libro). La gente lo seguì, si appassionò persino alla sua lotta. E così, la sua morte ebbe risonanza profonda.

Per non disperdere il suo insegnamento e la sua passione, nacque così a Torino – anche grazie ad una sottoscrizione popolare sostenuta da Specchio dei tempi – una sezione dell’associazione nazionale (oggi ancora attiva in una decina di città) che porta il suo nome. Decine di borse di studio, lavori scientifici e convegni, tutti in ambito oncoematologico, sono stati così posti in essere nell’arco di 42 anni di continua attività.

Quasi 5 mila euro per il piccolo Fabio: la raccolta continua

Angelo Conti
La Stampa, 17/02/2021

La sottoscrizione aperta da Specchio dei tempi fra i lettori a favore del piccolo Fabio e della madre Miriam ha raccolto 3545 euro che si aggiungono ai 1000 messi immediatamente a disposizione della Fondazione de La Stampa. Quindi l’aiuto complessivo è stato sinora di 4545 euro. La mamma di Fabio, oggi ventiduenne, vive ora nell’Alessandrino ed era stata cacciata di casa quando aveva annunciato ai genitori di essere incinta. Il padre era poi sparito e l’unica persona che ha spalancato le braccia a Miriam è stata la nonna. Una donna coraggiosa, impiegata in una cooperativa che si occupa della mensa di una scuola.

Quando la cooperativa ha però perso l’appalto è sparito l’unico sostegno economico per lei, la nipote e Fabio. La solidarietà di tanta gente li ha salvati fino ad oggi. Una solidarietà che non può fermarsi. Ad occuparsi di loro, per prima, era stata l’associazione“Aruanà” di Casorzo, fondata oltre vent’anni fa da una donna generosa e straordinaria, Pier Rita Calcagno che continua ora a collaborare con Specchio dei tempi per sostenere madre e bambino.

Per aiutare Fabio si può donare qui.

A San Salvario la nuova audiolibreria per bimbi e anziani

di Angelo Conti

L’audiolibreria 16H in via Cesare Lombroso 16H, nel cuore di San Salvario è un servizio gratuito di prestito audiolibri nato grazie al sostegno di Specchio dei tempi. Il servizio può essere utilizzato da tutti, per chi ha bisogno di compagnia, per chi vuole ascoltare un libro mentre fa sport o per portare il piacere della lettura a non vedenti, anziani e ipovedenti.

Nella nostra libreria abbiamo i migliori romanzi classici, contemporanei, gialli, saggi, favole per bambini letti da grandi attori e volontari. Per richiedere il noleggio di un audiolibro basterà chiamare al numero 393/2191838 o mandare una email a audiolibreria@lombroso16.it. Gli audiolibri verranno consegnati in formato CD, mp3 o all’interno di un lettore mp3 in comodato d’uso per tutta la durata del prestito.

Inoltre per tutte le persone over 60 anni o impossibilitate ad uscire di casa è attivo il servizio di consegna a casa dell’audiolibro.

L’audiolibreria è aperta tutti i lunedì e venerdì dalle 10.30 alle 13.30 e sul sito www.lombroso16.it, alla voce servizi gratuiti, è possibile scaricare il catalogo dei titoli presenti.

Arriva il delivery solidale: entro Natale regaleremo 45 mila cene

di Angelo Conti, La Stampa 6/12/20

Specchio dei tempi consegnerà, da qui a Natale, 45.700 pasti a mille famiglie indigenti. Una risposta concreta e immediata alla crisi che colpisce le fasce di popolazione più deboli, in questo difficile momento di pandemia. L’operazione, partita lunedì scorso a Torino, si estenderà dalla prossima settimana a Milano e da metà mese anche a Udine, ed è completamente finanziata da Reale Mutua, Lavazza e Fondazione Vodafone con un impegno di oltre 500 mila euro.

Specchio dei tempi, che ha selezionato le famiglie nelle tre città (400 a Torino, 400 a Milano e 200 a Udine), sta in queste ore affrontando la complessa logistica. Le cene raggiungeranno le famiglie torinesi per cinque settimane, tre volte a settimana, con un menù sino a 4 persone. Lo stesso progetto verrà avviato la prossima settimana a Milano, mentre il servizio su Udine partirà a metà mese. Su Milano e Udine l’intervento si svilupperà su quattro settimane.

A Torino, in questi primi giorni, Specchio dei tempi ha già distribuito 4.200 cene (la media dei coperti per ogni famiglia è di circa tre), soprattutto a Barriera di Milano, Madonna di Campagna, Aurora oltre che nei quartieri dell’estrema periferia sud. Complessivamente, alla fine del progetto, le singole cene recapitate saranno 45.700, di cui circa 21 mila a Torino, 1.500 a Milano, 7.200 a Udine. Nei giorni prima di Natale è infine prevista, solo a Torino, la distribuzione di un pranzo a centinaia di senzatetto, sia nel centro che nelle periferie. La consegna avverrà “on the road” con furgoni-cucina che gireranno nelle zone abitualmente frequentate dai clochard e che garantiranno pasti sempre ben caldi a tutti i beneficiati.

L’iniziativa, oltre ad aiutare famiglie in difficoltà e senzatetto, rappresenterà anche una importante risorsa economica per 23 ristoranti (9 a Torino, 10 a Milano e 4 a Udine) che forniranno i pasti, consegnati caldi o semi-caldi con un attento sistema di delivery. Si tratta di ristoranti scelti per la loro esperienza sul fronte della sostenibilità, maturata attraverso attività rivolte all’inclusione socio-economica delle categorie più fragili, alla valorizzazione delle diversità, alla formazione di giovani in situazioni difficili.

Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua, ha sottolineato il valore della mutualità: «Insieme siamo più forti. Un concetto integrato nel principio di mutualità, che la pandemia ha riaffermato e che non dimentichiamo perché è la base di qualsiasi strategia di sviluppo sostenibile e inclusivo». Marco Lavazza, vice-presidente del Gruppo Lavazza, ha ricordato anche il sostegno alla ristorazione: «Siamo particolarmente orgogliosi di far parte di questo progetto, che mira a supportare non solo le fasce più fragili della popolazione, ma anche a sostenere la filiera della ristorazione, tra le più colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria. Uno dei nostri valori fondamentali, infatti, è il senso di responsabilità nei confronti di tutte le comunità in cui operiamo, nel nostro territorio come nei Paesi produttori di caffè». Marinella Soldi, Presidente Fondazione Vodafone, ha ricordato la fragilità di tante famiglie: «Questo è un intervento concreto che va a incidere su un bisogno primario quale è l’emergenza alimentare».

Lodovico Passerin d’Entreves, presidente di Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, ha ricordato la necessità di essere rapidi: «Dare un aiuto subito a chi ha bisogno: questa è la mission di Specchio dei tempi. Mettiamo molto volentieri a disposizione del progetto la nostra logistica, la nostra esperienza, la nostra capacità di lavorare nelle emergenze più complesse».

Lunedì 7 riapre l’audiolibreria a San Salvario

L’Audiolibreria 16H, il servizio nato grazie ad una eredità affidata a Specchio dei tempi, riaprirà da lunedì 7 dicembre. Si trova in via Cesare Lombroso 16H, nel cuore di San Salvario. In base alle misure previste per il contenimento del contagio da Covid-19 sarà possibile prendere in prestito gli audiolibri prenotandoli via telefono o email e ritirarli sulla soglia.

E’ stato inoltre attivato un servizio porta a porta dedicato a tutte le persone dai 60 anni in su o impossibilitate ad uscire di casa. Basterà prenotare e gli audiolibri saranno consegnati direttamente a casa in completa sicurezza tramite cd o chiavetta USB. Chi non possiede un mp3 lo può richiedere. Le consegne vengono effettuate tutti i venerdì pomeriggio nel quartiere di San Salvario.

Il servizio di prestito e di consegna porta a porta sono completamente gratuiti.

Ecco alcuni tra i 5000 titoli di audiolibri che disponiamo per il prestito:
– Caos Calmo • Sandro Veronesi
– Pane per i bastardi di Pizzofalcone • Maurizio De Giovanni
– L’anno della lepre • Arto Paasilinna
– La paranza dei bambini • Roberto Saviano
– La ragazza del treno • Paula Hawkins
– Lolita • Vladimir Nabokov
– Il tempo dell’attesa • Elizabeth Jane Howard
– L’estate fredda • Gianrico Carofiglio
– L’ultima fuggitiva • Tracy Chevalier
– L’isola dell’angelo caduto • Carlo Lucarelli.

ORARI
Lunedì e venerdì dalle 10.30 – 13.30 prenotazioni e ritiro sulla soglia
Lunedì 10.30 – 13.30 prenotazioni audiolibri per consegna porta a porta

CONTATTI
tel. 393/2191838
email audiolibreria@lombroso16.it

Luca Bono con Simone: continua la battaglia per trovare una cura

Di Beppe Minello su “La Stampa” del 21/08/20

Ci sono imprese, sogni, desideri che sembrano impossibili da raggiungere e realizzare. Simone Desiato, 6 anni, afflitto da una rarissima forma di leucodistrofia che gli impedisce di correre, giocare e destinata ad aggravarsi se non si trova una cura, sogna solo di poter vivere una vita come tutti gli altri bambini. I suoi genitori, Katia e Alessandro, hanno rivoluzionato la loro esistenza per riuscire nella difficile impresa di donare una cura al loro bambino. Il desiderio di Luca Bono, 27 anni, di diventare pilota di Formula 1, s’è invece infranto in un brutto incidente con il go-kart. Ma nei lunghi mesi di ospedale, quando combatteva la noia con piccoli esercizi di illusionismo, ha posto le basi per diventare uno dei maggiori talenti magici della sua generazione, campione italiano a soli 17 anni e Mandrake d’Or, l’Oscar dell’illusionismo, due anni dopo.

Simone, Katia, Alessandro e Luca, complice Specchio dei tempi e la disponibilità del giovane artista, si sono incontrati: “Perché solo combattendo tutti insieme – dice Luca Bono – si possono superare le difficoltà dalle quali spesso emergono possibilità inattese”. Luca ha voluto conoscere Simone trasformando per un attimo il salotto di casa Desiato, dove il piccolo ha trascorso gran parte di questi mesi dominati dal lockdown, in un palcoscenico, come quelli che calca in giro per il mondo. Palline che scompaiono, corde che si spezzano e si ricompongono, carte da gioco che cambiano seme e colore e il sorriso di Simone che esplode ogni volta di meraviglia, felice. Così felice che mamma Katia non l’aveva mai visto: “Grazie” sussurra a chi gli sta vicino mentre il bambino guarda rapito le magie di Luca Bono.

Luca Bono ha voluto contribuire con il suo regalo di gioia alla raccolta fondi iniziata dai genitori e dalla comunità di Montanaro dove vive la famiglia Desiato e ora portata avanti anche da Specchio dei tempi per pagare i costi della ricerca necessaria per trovare una cura o, quantomeno, per fermare la leucodistrofia PMLD che affligge il piccolo Simone. Il bambino solo da poche settimane, dopo la paralisi del lockdown, è riuscito a riprendere tutte quelle attività, nuoto, fisioterapia, psicomotricità, che permettono al suo corpicino di limitare i danni provocati dalla malattia genetica rarissima (si contano appena tre casi al mondo) che colpisce la mielina, cioè la “guaina” dei conduttori dei neuroni che portano i comandi del cervello ai muscoli.

Ma non si è mai fermata la battaglia dei genitori e di Specchio dei tempi per raccogliere i fondi – 60-70 mila euro all’anno per due anni – necessari a finanziare la ricerca dell’unico specialista al mondo, il professor Kleopas di Cipro, che si è dedicato allo studio della leucodistrofia PMLD correlata al gene GJC2. La generosità dei lettori de La Stampa è stata ed è enorme: in un mese sono arrivati a Specchio 22.601 euro, con 202 donazioni. Fondi che nei prossimi giorni saranno bonificati ai genitori di Simone. E la raccolta continua: la battaglia non si deve fermare. 

Anche 8Gallery con Simone, arrivate 120 donazioni

Di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il 23 luglio 2020

Tre soli casi al mondo, una malattia gravissima e sconosciuta, senza cure. E la lotta di due genitori coraggiosi per Simone, 6 anni, un bambino di Montanaro (vicino Chivasso) pieno di vita e di voglia di crescere. Specchio dei tempi è sceso in campo, dieci giorni fa, e la risposta dei lettori è stata immediata, generosa. Oltre 120 donazioni, per una cifra prossima ai 14.000 euro. Fra le offerte più significative quella di 8gallery che ha deciso di iniziare la sua attività di charity-partner con la Fondazione Specchio dei tempi versando 1500 euro a favore di Simone.
L’obiettivo è quello di garantire ad uno staff di neurologi di Cipro le risorse per continuare le ricerche intorno a questa rarissima malattia. Specchio dei tempi continuerà quindi a sostenere  lo sforzo di questa famiglia, insieme a tutti i lettori che lo desidereranno.

Tutti con Simone: 12 mila euro già raccolti per il bimbo di Montanaro

Di Beppe Minello

Mamma Katia, papà Alessandro e il loro unico figlio Simone sono, a dispetto di tutto, una forza della natura. Simone ha 6 anni, è intelligente oltre la media e lotta con una malattia che, ogni giorno che passa, lo rende sempre più debole, incapace di correre, saltare, giocare. La sua battaglia è diventata anche una battaglia di Specchio dei tempi e dei lettori de “La Stampa”. In una settimana Specchio ha già raccolto 12 mila euro con oltre 120 donazioni, ma non bastano.

La malattia del piccolo Simone, uno sguardo furbetto incorniciato da un paio di occhialini blu che purtroppo servono solo a proteggergli la vista anch’essa compromessa (Simone ha solo due decimi in un occhio e appena uno nell’altro) è rarissima. Gli è stata diagnosticata un paio di anni fa, dopo un lungo peregrinare da un ospedale all’altro, e registra appena altri tre casi al mondo, due negli Stati Uniti e uno in Francia. Pochi, troppo pochi per suscitare l’interesse di scienziati e ricercatori. Tranne a Cipro, dove un medico, scovato dalla determinazione di mamma e papà Desiato, residenti a Montanaro, s’era dedicato alla ricerca di una cura per la particolare leucodistrofia, la PMLD (Pelizaeus merzbacher like) correlata al gene GJC2, che sta uccidendo Simone. Ricerca però, fermatasi quando sono finiti i fondi stanziati dalla Ela, l’Associazione europea per le leucodistrofie.

Ecco, Katia e Alessandro Desiato si sono messi in testa di sostenere anche loro la ricerca. Circondati dalla solidarietà di amici e sconosciuti, quasi tutti del Chivassese, sono riusciti a far ripartire il lavoro dello scienziato cipriota e del suo team, che ha un costo di circa 70 mila euro l’anno, da replicare anche nel 2021. Una battaglia che ora è anche di Specchio dei tempi. La generosità dei donatori piemontesi ha permesso di raccogliere in pochi giorni una parte importante di questa cifra. Ma la raccolta deve continuare per alimentare la speranza.

Specchio accanto a Simone, il bimbo che lotta contro una malattia di cui ci sono 3 casi al mondo

Di Beppe Minello
Pubblicato su La Stampa l’11 luglio 2020

C’è una famiglia coraggiosa a Montanaro. Nulla sembra fermarla nella battaglia che sta conducendo per trovare una cura per il loro unico figlio di 6 anni, Simone, afflitto da una malattia che, al mondo, vede appena altri tre casi. Così rara che c’è un un solo scienziato, a Cipro, a studiarla. La battaglia di mamma Katia e papà Alessandro è concentrata sulla raccolta dei fondi necessari a pagare la ricerca del professor Kleopas dell’Istituto di Neurologia e Genetica di Cipro: 60-70 mila euro l’anno per due anni. Neanche il lockdown li ha fermati e in questi mesi, tra vendite di beneficienza e la solidarietà di tanti amici e sconosciuto di quell’angolo del Chivassese dove vive la famiglia Desiato, sono riusciti a racimolare 25 mila euro per far ripartire gli studi di Kleopas. “Entro novembre – Dice Alessandro Desiato, 41 anni, programmatore metalmeccanico in un’azienda della zona – ci siamo impegnati a completare il pagamento del primo anno di ricerche. Non so come faremo, ma dobbiamo farcela”.

DONA ORA

Simone  è nato con una forma particolare di leucodistrofia, la PMLD correlata al gene GJC2, così rara che papà  e mamma sono riusciti a scovare solo altri tre casi al mondo: due negli Usa e uno in Francia.  Quella di Simone è una malattia “demielinizzante” vale a dire che colpisce lo sviluppo della mielina, la “guaina” dei conduttori dei neuroni che costituiscono il sistema di comunicazione del cervello al corpo. La mielina di Simone si è sviluppata in modo anomalo proteggendo la parte cognitiva ma non quella motoria. È una malattia degenerativa e se le ricerche a Cipro riuscissero anche solo a fermarla, sarebbe un grande risultato. Simone ha un’intelligenza superiore alla media, ma si muove poco, male, senza equilibrio. “Mi si perdoni ciò  che sto per dire ma, paradossalmente, l’essere così intelligente acuisce il disagio e i problemi di Simone ché capisce tutto, si rende conto di ciò che gli sta accadendo e si chiude sempre più in se stesso. Il suo mondo ideale è il pavimento dove riesce a muoversi quasi come gli altri ed è forse l’unico bambino ad amare la mensa scolastica perché, anche lì, stando tutti seduti non si sente diverso”, racconta Alessandro Desiato che, giocando con i turni di lavoro, si alterna in casa con la moglie Katia, 38 anni. Alessandro Desiato cerca di sdrammatizzare una vicenda che assorbe tutte le risorse economiche e fisiche della famiglia ma i suoi occhi si riempiono continuamente di lacrime.

Simone dice spesso ‘Voglio rimanere piccolo’ perché da piccolo si sta tutti nel passeggino o in braccio e si gioca  per terra” spiega la mamma. Ci vuole coraggio a ribellarsi a una situazione incredibile come quella di Simone la cui malattia è stata diagnostica un paio d’anni fa ma dopo che, per altrettanti anni, i genitori avevano inutilmente peregrinato da un ospedale all’altro. “La diagnosi – dice Alessandro Desiato – l’hanno fatta gli specialisti del  Besta di Milano, il centro neurologico più importante d’Italia. Ho chiesto qual è la cura e mi sono sentito rispondere ‘Non c’è’. Sono riuscito a contattare altre tre famiglie in Francia e Stati Uniti nella nostra situazione”. “Persone rassegnate. Di fronte alla nostra insistenza per metterci insieme e provare a reagire a questo stato di cose – ricorda Katia Desiato – ci siamo sentiti rispondere ‘No grazie, tanto c’è nulla da fare’. E no, noi non ci stiamo, dobbiamo fare qualcosa”. E qualcosa i Desiato hanno fatto fondando una associazione no profit verso la quale confluisce tutto il denaro che hanno e stanno faticosamente raccogliendo da destinare al professor Kleopas che s’era già dedicato a studiare la malattia di Simone ma che ha gettato la spugna quando sono finiti i fondi stanziati dalla Ela, l’Associazione  europea per le leucodistrofie. Ora ha ripreso la ricerca grazie al coraggio e alla determinazione di Alessandro e Katia che però, da soli, rischiano di non farcela.

DONA ORA

Specchio dei tempi sosterrà lo sforzo di questa famiglia, insieme a tutti i lettori che lo desidereranno: versamenti possono essere fatti con la causale “per Simone”, sul fondo di Solidarietà (Altri Progetti – 499)
▪️ 
Con carta di credito o prepagata qui sul nostro sito
▪️ Con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo
▪️ Con un versamento sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi
▪️ Con Satispay cliccando qui (non occorre causale)

Coronavirus, Specchio e Reale Foundation aiutano le scuole

Di Angelo Conti

Sapone, dispenser, fazzoletti, asciugamani di carta, carta igienica, igienizzanti per le mani e le superfici, prodotti per la pulizia: tutti strumenti utili a contrastare la diffusione del coronavirus. Specchio dei tempi e Reale Foundation li metteranno a disposizione, da oggi, di tutte le scuole elementari e medie di Torino. Il progetto “Bambini sicuri” consente agli istituti scolastici che lo desiderano di ricevere in dono un importante kit per l’igiene degli alunni e per la pulizia e la sanificazione delle aule, di un valore commerciale di oltre 500 euro (ovviamente tutti prodotti sono certificati per l’uso nelle comunità e accompagnati dalle schede tecniche e di sicurezza). Specchio dei tempi e Reale Foundation hanno pensato di offrire così un aiuto concreto alla ripresa delle attività scolastiche, quando verrà decisa dalle autorità, attrezzando le scuole di quei presìdi sanitari che potranno consentire di dare sicurezza agli alunni, riducendo i rischi di contagi, pericolosi soprattutto per nonni e genitori dei bambini. La logistica di questa operazione è affidata alla Cooperativa Sociale “Crescere 1979”, mentre i contatti con le scuole verranno tenuti da Specchio dei tempi.

DONA ORA

Accanto a queste forniture alle scuole verrà anche proposta l’effettuazione di incontri gratuiti di sensibilizzazione ai rischi di contagio nelle epidemie, affidati a psicologi, medici ed infermieri del collaudato  staff del progetto “Salvabimbi”, finanziato ormai da molti anni da Specchio dei tempi e realizzato dall’Associazione Lorenzo Greco. Questa iniziativa è volta a stabilire un contatto dolce ma chiaro con i bambini delle elementari ed i ragazzi delle medie, ovviamente con differenti approcci informativi e con l’ausilio di adeguati audiovisivi. Le scuole primarie e secondarie di primo grado di Torino possono aderire ai due progetti proposti da Specchio e da Reale Foundation semplicemente inviando una mail a sdt@specchiodeitempi.org indicando il nome di un referente ed un numero telefonico, possibilmente cellulare. Verranno contattate in tempi brevissimi, così da velocizzare al massimo le iniziative e le forniture.

Tutti possono sostenere il progetto effettuando donazioni con causale “Bambini sicuri”. Con un bonifico sul conto  intestato a  Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino,  IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo. Oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. O presso l’Ufficio Abbonamenti de La Stampa, via Lugaro 21 a Torino (dal lunedì al venerdì 9.30-13 e 14-17; sabato e domenica chiuso). O allo Specchio Point di via Santa Maria 6 H, a Torino dal lunedì al sabato (9-13). O anche presso l’Agenzia Principale Torino Castello di Reale Mutua, in piazza Castello 111 (orario d’ufficio). Donazioni con carta di credito cliccando qui. Info: 0116568376.

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Specchio sostiene anche nel 2020 dentisti e odontotecnici volontari

Di Angelo Conti

La Fondazione Specchio dei tempi, nel recedente CdA, ha confermato il suo sostegno all’Associazione Protesi Dentarie di via Negarville. Si tratta di una efficiente associazione di volontariato che si avvale dell’opera di dentisti e odontotecnici in pensione che prestano gratuitamente la loro opera per assistere gli indigenti della città.

Nel corso del 2019, Protesi Dentarie ha assistito anche 29 donne e 21 bambini del progetto di Specchio “Madri e figli in difficoltà”. Specchio dei tempi è orgoglioso di poter aiutare una iniziativa che brilla per efficienza e puntualità.

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Specchio ha raccolto 13.760 euro per la bimba pinerolese malata di leucemia

Di Angelo Conti

“Nini” ha cominciato ieri mattina, al Regina Margherita, il quarto ciclo di chemioterapia. La sua lotta contro la leucemia continua. Ma ora si sente più forte: accanto ai suoi genitori ha vicini anche i lettori de La Stampa che, in due settimane, hanno versato a Specchio dei tempi 13.760 che permetteranno alla famiglia della bambina di far fronte alle spese necessarie per sostenere le cure. “Nini”, che in realtà si chiama Reyana, vive infatti a Pinerolo e papà e mamma hanno dovuto, in questi mesi, far fronte a importanti spese per i continui trasferimenti al Regina Margherita, per sostenere i cicli di chemioterapia. Proprio la necessità di stare molto vicini alla piccola ha costretto la mamma a rinunciare a “fare le ore un po’ qui e un po’ là” ed il padre a prendere ferie e permessi nell’azienda dove fa l’operaio.

“Nini”, che porta sempre in testa una cuffia gialla a forma di coniglietto per nascondere la caduta di capelli dovuta alla chemioterapia, pur sofferente ha voluto affidarci un messaggio di ringraziamento per i suoi nuovi 109 amici che hanno voluto effettuare una donazione per lei, attraverso il fondo di Solidarietà di Specchio dei tempi. Anche la mamma, Monica, ha voluto sottolineare come “questo aiuto ci consentirà di vivere con meno angoscia una esperienza difficile e logorante. Potremo così anche dare alla nostra bambina una maggior serenità e rendere meno complessi i trasferimenti che la cura richiede. Nella convinzione, anche grazie a questo aiuto, di poter vincere la nostra battaglia contro la leucemia”.

Specchio dei tempi resta ovviamente vicino alla piccola “Nini”.
Ogni ulteriore donazione (causale “Per Reyana”) verrà immediatamente posta a disposizione della famiglia.
Info: www.specchiodeitempi.org/reyana

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