Due cuori e un’automobile: “Con la mia compagna vivo dentro una Lancia Y”

Irene Famà,
La Stampa, 20/11/2022

«Una vita spesa male». Carlo non si fa sconti. I suoi 54 anni sono tutti lì, stipati dentro un vecchio modello di Lancia Y, ammucchiati sul tetto. E c’è pure una gabbia: «Ora è vuota, ma quando le cose andavano bene ospitava due cocorite». Quando aveva una casa ed era corriere per una ditta all’ingrosso. «Poi, due anni fa, mia madre è morta d’infarto improvvisamente, ho perso il lavoro e sono finito così. A vivere in macchina». A Santa Rita, in via Barletta. Nella sua zona, quella dove è cresciuto e per 38 anni ha vissuto con la sua ex compagna e suo figlio. «Di certo non pensavo di finire così. Ma l’affitto non sono più riuscito a pagarlo, ho avuto dei problemi, anche questioni giudiziarie. Le cose sono diventate difficili e questo è il risultato».

La sua storia, dice Carlo, «non è di certo lunga. È semplice ed è un po’ sfortunata». Meccanico gommista, sa fare «un po’ l’elettricista e un po’ l’idraulico». Al mercato lì vicino, capita che qualcuno gli chieda di gonfiare una gomma: cinque euro. Tanto basta, a volte, per comprare qualcosa da mangiare. «Nulla però che dia stabilità o sicurezza. Ma non stiamo a parlare in giardino. Le faccio vedere la mia dimora». L’ironia, Carlo dagli occhi blu, non l’ha di certo persa.

«Scusi, ma lei non vive da solo». In auto, c’è la sua compagna: Maria, 53 anni, viveva in Kenya e in Italia è arrivata nel 2017. «Ci siamo conosciuti fuori dal supermercato. Un colpo di fulmine». La storia è più complessa e più dolorosa di così, ma in quella macchina parcheggiata in via Barletta non è importante. «Non è facile vivere in macchina, ma non voglio lasciarlo da solo qui». Maria, qualche volte di notte ha paura: «C’è stato un ragazzo che mi ha seguita, mi ha detto che voleva stuprarmi. Quella sera ho chiesto a Carlo di spostarci, di andare via. A volte penso che qualche balordo potrebbe dare fuoco alla nostra macchina. Qualcuno ci addita. Certo, la nostra macchina non è un bel vedere, ma cosa possiamo farci?» Poi ci sono le difficoltà quotidiane, «lavarsi alla fontana la mattina e la sera, fare pipì in un barattolo, stare seduti, non potersi mai coricare. E poi l’intimità, quella manca più di tutto». Carlo smorza con una battuta: «Siamo due cuori e un’automobile». Il pranzo lo si recupera alla mensa di via Belfiore, la cena dalle parti di Porta Nuova.

La fondazione Specchio dei Tempi ieri gli ha consegnato un contributo per Natale di cinquecento euro, frutto delle donazioni dei lettori. Un punto di partenza. La speranza? «Trovare un posto dove appoggiare la testa di sera. Anche piccolo, ormai siamo abituati a stare allo stretto. E poi un lavoro». Sino al 2021, Maria ha fatto la baby sitter. Per 24 anni, Carlo è stato corriere di materiale elettrico e di piccoli elettrodomestici per una ditta all’ingrosso. «I titolari sono andati in pensione e la ditta ha chiuso». Il lavoro non si trova? «No, non sono d’accordo. Se uno vuole, un’occupazione la trova. Io però non posso andare a scaricare le cassette al mercato di Porta Palazzo. Non ho più vent’anni, dopo mezz’ora devo fermarmi perché mi fa male la schiena».

Il percorso di emergenza abitativa per ottenere una casa Atc? Carlo ci ha provato, o almeno così dice. «Ma ci vogliono dei mesi. E devo togliere la residenza. Non ho più una casa, è vero. Ma quell’indirizzo mi conforta. Pensi che avevo sette cani: a cinque badavo io, altri tre mia madre».

La sua abitazione, ora, è quella Lancia Y, su cui, verso le 18, sale e accende il motore per riscaldarsi un po’. «È completamente in regola – assicura – con tanto di bollo e assicurazione. Meno male che c’è, ci sono persone che non hanno nemmeno questa. Io sto male, sì. Ma c’è gente che sta peggio. Quelli che stanno meglio, non li guardo nemmeno».

Carlo non è un sognatore, semmai è un caparbio ottimista. Guarda Maria: «Domani andiamo al mare. Ti porto al mare». Poi scoppia a ridere. Nell’immediato, va da sé, non potrà mantenerla, ma per lui «questa è una promessa senza scadenza. Non trova che in ogni coppia funzioni così?».

(Video e foto di Maurizio Bosio)

Come donare a Specchio dei tempi
Si può donare su qui con carta di credito e Paypal o con un bonifico bancario sul conto intestato a Fondazione La Stampa – Specchio de tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, banca Intesa Sanpaolo. Oppure tramite il conto corrente postale n. 1035683943.

Contro il caro bollette, incontro anche a Cuneo il 5 novembre

Angelo Conti
La Stampa, 14/10/2022

Il problema delle super bollette sta diventando cruciale per tutte le famiglie. Così la Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi ha scelto di offrire gratuitamente la possibilità di conoscere tutti i possibili sistemi ed accorgimenti che possono, in molte occasioni, rendere più sopportabili queste spese inattese con una serie di incontri tenuti da Antonio Cajelli, l’educatore finanziario che lavora da diversi anni con la Fondazione.

Dopo Torino e Novara e altre località nei prossimi giorni, l’evento approderà a Cuneo sabato 5 novembre, alle 17, al cinema Monviso. Un tour che toccherà una decina di altre città piemontesi, liguri e valdostane.

Frutto dell’esperienza ultradecennale in tema di educazione economica e finanziaria maturata da Specchio dei tempi, questi incontri hanno l’obiettivo di trasmettere soluzioni semplici, autentiche e credibili. La logica non è ascoltare un esperto, ma leggere insieme le fonti di ciò di cui si parla, anche nell’ottica di orientare ogni cittadino alla ricerca di informazioni certe sui siti dello Stato.

Di cosa si parlerà anche a Cuneo? Il primo esempio pratico proposto riguarda il mondo dei consumi domestici e delle bollette. I partecipanti scopriranno le principali funzioni del Portale dell’Arera, in particolare il Portale delle Offerte e l’Atlante del Consumatore. Questa parte mostra come utilizzare questi strumenti e ha l’obiettivo di far comprendere la funzione del «comparatore indipendente», ma anche di intaccare alcune credenze che si sono costruite per letture parziali, imprecise o interessate.

Fondamentale sarà poi l’approfondimento sui contratti: l’attenzione sarà rivolta in particolare al diritto/dovere di chiedere il contratto prima di firmare e come riconoscere rapidamente gli aspetti essenziali nella documentazione fornita.

A tutti i partecipanti sarà distribuito materiale informativo ed ogni incontro si conclude con un dibattito, con l’esperto a disposizione anche per consigli su singole situazioni personali. Insomma, un momento di condivisione di problemi che ormai sono di tutti.

L’ingresso all’evento «Come sopravvivere alle bollette» è gratuito, ma è gradita prenotazione qui.

Kevin è nato senza metà gamba e sogna di correre come tutti i bambini

Angelo Conti

Kevin è nato senza metà della gamba. Niente dal ginocchio alla caviglia.  Ora ha cinque anni e una malattia che colpisce un bambino su un milione: “enimimelia tibiale 5°”. Non gli permette nemmeno di camminare. Kevin non ha la tibia, il perone va ricostruito, c’è una biforcazione nel femore e il piede è piegato verso l’interno.  Vive con i genitori alle Vallette, a Torino. “Abbiamo provato di tutto in Italia, sette interventi ma nessuno ha funzionato, così siamo partiti per l’America” spiega Elisabetta, la madre di Kevin. “

Abbiamo intrapreso un percorso al Paley Institute in Florida. Quel primo intervento, un anno fa, ci ha dato speranza: i primi miglioramenti si sono visti subito” spiega Fabio, suo padre, operaio fresatore. Poi sono seguite altre tre operazioni, con altri piccoli miglioramenti. Ora la famiglia chiede aiuto: mancano le risorse per continuare con le operazioni successive, per dare al bimbo una vita normale.

“Quando ho partorito ho subito capito che qualcosa non andava. Ero in ascensore, aspettavo di vedere mio figlio appena nato, e poi ho sentito la dottoressa dire che doveva parlare con mio marito”. All’inizio nessuno capiva. Parte da qui una ricerca infinita di soluzioni che alla fine non sono mai abbastanza. “Abbiamo provato di tutto. Siamo entrati e usciti dalle sale operatorie senza avere mai un successo. Kevin non migliora, non riusciva a camminare”, spiega sua madre. “Hai paura”, aggiunge il padre, “vuoi aiutare tuo figlio e non sai come fare”.

Poi mamma Elisabetta trova una storia uguale a quella di suo figlio. Un bambino polacco, si chiama Bartek ed è stato aiutato da un dottore americano che si chiama Paley. Il ciclo di operazioni costano però centinaia di migliaia di euro. La famiglia fa l’impossibile e organizza trasferta e operazione.  “Là hanno tecniche che in Italia non esistono, per la prima volta abbiamo visto miglioramenti”, spiega il padre. Tre interventi per applicare un fissatore esterno in grado di mettere in asse il femore e ruotare il piedino a 90 gradi con la fusione della caviglia.

Ma per Kevin la strada è ancora lunga, fatta di altre operazioni: la prossima fra pochi mesi. La sua famiglia, operaia, ha messo mano a tutte le proprie risorse e  non può più affrontare costi che sono proibitivi. L’Asl Città di Torino ha fatto la sua parte, erogando consistenti aiuti, ma molte spese non sono coperte. E così il papà di Kevin è venuto a trovarci, lo abbiamo accolto, poi abbiamo ascoltato i medici e trovato conferma che la strada americana è l’unica possibile. Specchio dei tempi darà una mano anche a lui, con l’aiuto di tutti.

Caro bollette, incontro sabato anche ad Asti

V. Fa.
La Stampa, 20/10/22

“Sopravvivere alle nuove bollette”: fa tappa ad Asti il calendario di incontri organizzato da Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, nato per offrire gratuitamente la possibilità di conoscere tutti gli accorgimenti che possono rendere più sopportabili le bollette. Appuntamento sabato in Sala Pastrone, dalle 11 alle 13. Sarà Antonio Cajelli, l’educatore finanziario che lavora da diversi anni con la Fondazione, a illustrare «soluzioni semplici, autentiche e credibili» per salvare il portafoglio.

Specchio di Tempi ha maturato un’esperienza ultradecennale in tema di educazione economica e finanziaria: questi appuntamenti hanno l’obiettivo di trasmettere soluzioni semplici, autentiche e credibili. Con due temi conduttori: bollette e consumi da una parte e contratti dall’altra. Le nuove bollette, infatti, saranno al centro dell’incontro, a partire dal mondo dei consumi domestici. Per scoprire le principali funzioni del Portale dell’Arera, l’autorità nazionale per l’energia, per imparare a utilizzare questi strumenti e far comprendere la funzione del «comparatore indipendente».

Si tratterà anche il tema contratti, per riconoscerne gli aspetti essenziali. Cajelli fornirà al pubblico una sorta di «cassetta degli attrezzi» per affrontare nel miglior modo possibile la bufera che si materializzerà sotto forma di una bolletta. Si parte dall’invito a diffidare di chi propone offerte mirabolanti per risparmiare sulle utenze: spesso infatti dietro si nasconde una fregatura. È un principio valido sempre ma in particolare ora che ci saranno molte più persone in difficoltà, facili prede di personaggi senza scrupoli: se in passato il problema di riuscire a pagare le bollette riguardava solo le famiglie più fragili, adesso interesserà anche tanti che non l’hanno mai dovuto affrontare.

L’iniziativa si concluderà con un dibattito, al termine dei quali sarà distribuito materiale informativo. L’esperto sarà a disposizione anche per consigli su situazioni personali. Asti è una tappa del tour di Specchio dei Tempi, tra informazione e divulgazione che sta toccando i principali centri del Nord Ovest, tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’ingresso è gratuito, ma è gradita prenotazione qui.

Anche a Vercelli, come «Sopravvivere alle nuove bollette»

R. Mag.
La Stampa, 18/10/22

Si intitola «Sopravvivere alle nuove bollette» e ha l’obiettivo di fornire alle famiglie esempi pratici per tentare di rendere più sopportabili i rincari di acqua, luce e gas. Si tratta di un incontro organizzato dalla Fondazione La Stampa- Specchio dei tempi sabato 29 ottobre alle 16,30 al Teatro Civico. Sarà un appuntamento gratuito, ma con prenotazione su www.specchiodeitempi.org/bollette.

Verranno fornite soluzioni semplici, autentiche e credibili; la logica dell’incontro non è ascoltare un esperto, ma leggere insieme le fonti di ciò di cui si parla, anche nell’ottica di orientare ogni cittadino alla ricerca di informazioni certe. Con Antonio Cajelli, educatore finanziario che lavora da diversi anni con la Fondazione, si parlerà quindi di consumi domestici e bollette, di come utilizzare siti e portali web e di come intaccare convinzioni che si sono costruite per letture parziali, imprecise o interessate. Fondamentale sarà poi l’approfondimento sui contratti: come riconoscere gli elementi essenziali nei documenti forniti, il «diritto alla trasparenza», la richiesta di visionarli prima della firma.

Scarica il programma completo

 

“Sopravvivere alle bollette”, domenica incontro al Teatro Casinò di Sanremo

D.Bo,
La Stampa, 14/10/22

Sopravvivere alle nuove bollette». E’ il tema dell’incontro, a cura della Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi che domenica, alle 16,30, al Teatro del casinò di Sanremo (con ingresso gratuito), darà informazioni e consigli per salvare il portafoglio. «Soluzioni semplici, autentiche e credibili per risparmiare denaro e diventare consumatori consapevoli», spiegano gli organizzatori.

Antonio Cajelli, educatore finanziario, condurrà una chiacchierata-spettacolo con due fili conduttori: bollette e consumi da una parte e contratti dall’altra. Una tappa del tour di Specchio dei Tempi, tra informazione e divulgazione che sta toccando i principali centri del Nord Ovest. Cajelli fornirà al pubblico una sorta di «cassetta degli attrezzi» per affrontare nel miglior modo possibile la bufera che di materializzerà sotto forma di una bolletta.

Si parte dall’invito a diffidare di chi propone offerte mirabolanti per risparmiare sulle utenze: spesso infatti dietro si nasconde una fregatura. È un principio valido sempre ma in particolare ora che ci saranno molte più persone in difficoltà, facili prede di personaggi senza scrupoli.

INFO E PRENOTAZIONI

I vincitori del contest e le 12 foto che illustreranno il calendario 2023

Angelo Conti,
La Stampa, 13/10/22

Le nostre radici, il contest fotografico appena concluso, che Specchio dei tempi ha lanciato per illustrare il prossimo calendario 2023 che la fondazione regalerà, a fine novembre, ai lettori de La Stampa del Nord Ovest, reiterando così una già lunga tradizione.

Raffaele Montepaone con «Nonna Angela e le trecce» ha vinto dopo una bella lotta con gli altri concorrenti. Alla fine ha prevalso il tributo ad una nonna colta in un momento dolce, di attenzione per i propri capelli, carichi di una storia lunga una vita ma ancora giovanili, quasi come una sfida.

Al secondo posto Sergio Penengo con «Geometrie di primavera» e al terzo Luca Giorgio Peyron con «Giganti della Creazione». A loro andranno i premi messi in palio.

Altre 9 fotografie completeranno il calendario di Specchio dei tempi che avrà una tiratura di quasi 80.000 copie. Selezionate quindi anche le foto «Attesa» di Alessandra Aimo Boot, «Alba su fondo dellaValsusa» di BrunoAndolfatto, «La dolce rivoluzione» di Anna Rossi, «Due» di Gabriele Cibrario Rossi, «Il Ciabot» di Lorena Durante, «Mole Antonelliana» di Marco Ferrara, «Girasoli al tramonto» di Renzo Miglio, «Radici» di Gabriele Rossetti. La Giuria Popolare ha invece premiato «Sale San Giovanni» di Renata Roattino che ha ricevuto oltre un migliaio di preferenze. Al contest hanno partecipato 101 fotografi con 288 foto.

GUARDA TUTTE LE FOTO

I nostri incontri con le Unitrè

Angelo Conti

La fondazione Specchio dei tempi è disponibile ad organizzare incontri con le Unitrè del territorio su tutti i temi del giornalismo e della solidarietà. La logistica è curata dalla Cooperativa Crescere 1979.

Ecco il calendario dei nostri prossimi impegni:

  • 13 OTTOBRE ore 15.15 SETTIMO TORINESE VIA BUONARROTI 8/C: fake news
  • 22 OTTOBRE ore 15 LEINI’ (Silvio Falco) Sanità pubblica
  • 24 OTTOBRE ore 15 SANT’AMBROGIO: giornalismo di guerra
  • 25 OTTOBRE ore 15.15 CIRIE’: fake news
  • 27 OTTOBRE ore 15.30 BORGIO VEREZZI solidarietà’ 4.0
  • 3 NOVEMBRE ore 9.30 SAN GILLIO fake news
  • 9 NOVEMBRE ore 17 GRUGLIASCO guerra
  • 10 NOVEMBRE ore 15.30 PINO TORINESE fake news
  • 16 NOVEMBRE ore 16 PECETTO guerra
  • 17 NOVEMBRE ore 15.30 SAN MAURIZIO CANAVESE giornalismo sportivo
  • 23 NOVEMBRE ore 17 GRUGLIASCO fake news

Sabato a Novara i consigli per risparmiare sulle bollette

La Stampa, 04/10/22

Sopravvivere al caro bollette è possibile? E’ la grande sfida di questi mesi e per andare incontro alle famiglie la Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi dà appuntamento sabato alle 16,30 all’arengo del Broletto di Novara, in via Fratelli Rosselli 12, per un appuntamento che si preannuncia ricco di informazioni utili. Quelle che servono per rendere meno leggero il portafogli e corazzarsi a fronte di tante avversità.

L’evento, patrocinato dal Comune di Novara, è a ingresso libero ed è la seconda tappa, dopo Torino, di un tour dedicato al risparmio che La Stampa – Specchio dei Tempi porterà in tutto il Piemonte. Antonio Cajelli, educatore finanziario che lavora da diversi anni con la fondazione, offrirà la possibilità di conoscere tutti i possibili sistemi e accorgimenti che possono, in molte occasioni, rendere più sopportabili le spese inattese.

«Oggi il problema del pagamento delle bollette di luce e gas o del contenimento dei consumi- dice Cajelli – non è più un problema che riguarda esclusivamente le persone e le famiglie più fragili. E’ un problema dilagante. Per questo negli incontri che abbiamo in calendario metteremo a disposizione di tutti gli strumenti, gratuito, che sono quelli che lo Stato ci mette a disposizione, come il portale dell’Arera e quello del consumatore. Infine ci concentriamo sui contratti, per imparare a leggerli bene, confrontarli. Costruiremo insieme una “cassetta degli attrezzi” dei consumatori di luce e gas. E ricordatevi che ogni volta che vi trovate davanti a qualcuno che vi propone qualcosa, ad esempio un contratto, è bene farsi la domanda “chi sei?”».

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Scala e pedana per Andrea, affetto da encefalopatia epilettica

Beppe Minello,
La Stampa, 30/09/22

Pensavamo di farcela da soli Ma è impossibile”. Non c’è lamento, ma rassegnazione nelle parole di Debora Coro, 38 anni, mamma di Andrea, 6 anni, afflitto dalla nascita da una encefalopatia epilettica molto rara: “Al mondo se ne contano appena altri 3-4 casi”, dice.
Nelle parole di Debora, nel sorriso che non l’abbandona mai, c’è solo la consapevolezza che negli ultimi anni, lei e il marito Sebastiano Carta, 46 anni, dipendente della Flexilan di Robassomero, hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità per rendere migliore la vita del loro bambino, altrimenti destinato a vegetare.
Ma, ora, non ce la fanno più. Sono stanchi. La caparbietà, il coraggio, i tanti sacrifici fatti, oggi sembrano non più sufficienti a superare problemi apparentemente banali come una stupida scala a chiocciola del casale di Barbania dove si sono trasferiti per dare una casa senza ostacoli ad Andrea, oppure dotare il Doblò di una pedana mobile necessaria per rendere meno pesanti per il bambino i continui viaggi all’Asl per le terapie.

“Andrea cresce e, vivaddio, continuerà a crescere – racconta papà Sebastiano -. Già ora per portarlo nella sua cameretta è una fatica, ma un domani sarà impossibile e lui non sarà in grado di salire da solo”.
Eliminare quegli stretti scalini avvitati su loro stessi e costruire una scala esterna dotata anche di una piattaforma mobile, comporta una spesa che i Carta, dopo tanti sacrifici, non sanno più come affrontare. Stesso discorso per il Doblò. Una scala, una pedana: possono sembrare ostacoli minimi. Ma quando hai scalato ogni tipo di ostacolo per tutta la vita, a un certo punto non ce la fai più e ciò che agli altri sembra una sciocchezza a te appare come una montagna. Specchio dei Tempi, con i suoi lettori, vorrebbe aiutarli.

“Guardi – spiega Debora Coro – per Andrea abbiamo venduto, anzi svenduto, la casa che avevamo da quando ci siamo sposati a Rocca Canavese; ogni altro nostro sforzo è finalizzato a dare a nostro figlio tutte quelle terapie non contemplate dall’Asl ma che sono le uniche attività che servono a migliorargli la vita. Insomma, tante spese che prima di affrontare valutiamo bene”, sorride Debora. E sorride anche quando, poco educatamente, le facciamo i complimenti per la fotografia che la ritrae in abito da sposa. “Trenta chili fa – dice -, sono irriconoscibile, vero? Purtroppo, ho avuto un tumore alla tiroide. L’ho sconfitto, ma sono rimasta così”.

Dunque, ogni euro che entra in casa Carta è prezioso. Debora Cora ha un lavoro part-time al Mc Donald’s di Leinì. Ha paura che, presto o tardi, dovrà licenziarsi. Da un paio d’anni è un tira e molla con l’azienda per avere un orario che le permetta di coordinarsi meglio con il marito, con l’orario dell’asilo di Andrea e, ovviamente, con le necessità di Andrea. Niente da fare: tutte le trattative, fino ad oggi, si sono arenate. Il fatto è che quei 900 euro al mese sono fondamentali nel bilancio della famiglia Carta: “E non esiste che decidiamo di rinunciare a qualche terapia per Andrea. Ho vissuto momenti di angoscia quando, dopo un periodo un po’ complicato nel quale non ho potuto seguire Andrea come avrei voluto, mio figlio non riuscisse più ad afferrare il cucchiaio che gli porgevo per portarlo, un po’ avventurosamente, alla bocca. Sembra una sciocchezza, ma era ed è la dimostrazione che solo standogli vicino e stimolandolo continuamente, Andrea può migliorare”.

Sopravvivere alle bollette, in centinaia al primo incontro

Irene Famà
La Stampa, 25/09/22

Le bollette tolgono il sonno? «Eh sì, in questo periodo abbastanza». Graziella Re lo dice senza imbarazzo. Non per nulla di sabato pomeriggio è andata al teatro Juvarra all’incontro organizzato dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi «Sopravvivere alle nuove bollette». Lei altre centinaia di persone hanno partecipato per avere informazioni e consigli per «salvare il portafoglio, risparmiare denaro e diventare consumatore consapevoli».

Antonio Cajelli, educatore finanziario, in una sorta di one man show informativo ed educativo, esordisce con una battuta che riassume tutto: «L’unico teatro sold out per un incontro in cui si parla di bollette». Il pubblico risponde con sincerità: «Siamo disperati». Perché c’è chi, come Angela Zitolo, si è vista arrivare «bollette raddoppiate per un studio commerciale rimasto praticamente chiuso a luglio e ad agosto. Quella di casa ancora non è arrivata, ma ho già ricevuto la lettera che annunciava l’aumento». O chi, come Lorenzo Farnia, fa notare che «le bollette aumentano, ma la pensione rimane sempre la stessa». Lui e la moglie sono fortunati, «abbiamo i doppi vetri». Ma l’inverno preoccupa e quello zerbino comprato nuovo da mettere proprio a filo della porta d’ingresso per coprire gli spifferi sembra non essere la soluzione a tutto.

Il caro bollette angoscia: lo raccontano le decine di lettere che arrivano a Specchio dei tempi, lo dimostrano le persone in sala. Lasciare la busta al postino con su scritto «Non ho un euro, riprenditela e se ti chiedono non mi hai visto» non è l’opzione migliore. Antonio Cajelli su questo è chiaro: per diventare consumatori consapevoli bisogna fare riferimento allo Stato. Non affidarsi a call center che propongono questa o quella «offerta imperdibile», ma al sito ufficiale dell’Arera, Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Consultare il portale dei consumi, leggere i contratti prima di firmarli, sapere i costi dell’energia, sapere quanto si consuma, quando e perché.

«Bisogna studiare», dice Flora Petruzzi. Che ha 66 anni ed è prossima alla pensione. «Vivo da sola e le bollette che mi sono arrivate mi hanno turbata molto. Se queste sono così alte, le prossime come saranno?». Le sue perplessità sono concrete: «Adesso lavoro ancora e a casa sto poco. Se posso, ad esempio, la doccia la faccio in palestra. Quando andrò in pensione, però, consumerò di più, è inevitabile. Non c’è la serenità: quando mi metto davanti alla tv a guardare un film, ad esempio, penso al riscaldamento. Problemi che prima non mi ponevo».

Chi ha figli si preoccupa anche e soprattutto per loro. E Marina Rassi che ha 60 anni e un figlio di 26 con un contratto a tempo determinato prossimo alla scadenza lo sottolinea: «Ce la faranno a sostenere i costi? O dovranno tornare a casa? Si cambiano le abitudini, certo. Ma il costo della vita continua ad aumentare mentre gli stipendi sono sempre uguali».

Con i nostri lettori, accanto al pastore di Lequio Tanaro

Angelo Conti
La Stampa, 15/09/22

E’ bastata una lettera sulla rubrica Specchio dei tempi, lo scorso 10 settembre per mettere in moto una inattesa catena di solidarietà. I lettori de La Stampa, sempre sensibili alle emergenze del mondo agricolo e pastorale, si sono mossi dopo che Mauro Allocco, un pastore di Lequio Tanaro, aveva raccontato il suo dramma in una lettera alla popolare rubrica del giornale: “Sono un allevatore di pecore sambucane. Sono tre anni  che i lupi mi perseguitano e mi ammazzano le pecore gravide e non. Non sono in montagna ma bensì in pianura vicino a case con recinti con cani maremmani, ma i lupi non guardano nulla, entrano e fanno quello che vogliono. Tra quelle morte e perse sono già una cinquantina. Ho scritto denunce e affrontata tanta burocrazia, ma nessuno finora ha fatto nulla. Non ho ricevuto un centesimo di risarcimento”.

La lettera non ha avuto nessuna risposta del mondo istituzionale, ma i lettori hanno compreso la disperazione del pastore. E sono arrivate alcune donazioni, accompagnate da messaggi toccanti: c’è chi ha ricordato i propri nonni “anche loro pastori”, chi ha voluto semplicemente mostrare vicinanza a un uomo che “resta nella natura a svolgere un mestiere duro, ma che fa bene all’ambiante ed alle nostre tradizioni”.

Anche Specchio dei tempi sosterrà, con una donazione autonoma in aggiunta a quelle arrivate dai lettori, questa piccola raccolta, alla quale possono partecipare tutti. Qui sul sito con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo. Oppure tramite il conto corrente postale n. 1035683943. Nella causale “Per il pastore di Lequio Tanaro”. Tutti i versamenti, eccetto quelli in contanti, sono fiscalmente deducibili. ù

Info: specchiodeitempionlus@lastampa.it