Alcol test in piazza per sensibilizzare: tappa astigiana dello Specchiobus

Alcol test in piazza per sensibilizzare: tappa astigiana dello Specchiobus

Massimiliano Peggio

Vuoi provare a fare l’alcol test? Questa è un’iniziativa educativa, non rischi nulla“. L’invito, lì per lì, suona quasi come un trabocchetto, vista la presenza dei carabinieri.

Niente multe per questa sera, solo prevenzione” conferma il brigadiere. Angela sorride, porge all’amica il bicchiere con dentro due dita di cocktail, e accetta di sottoporsi al test. “Tanto non guido stasera” dice.

Pochi secondi dopo il responso: un tasso di 1,88. Il più alto della serata. “Caspita ho esagerato un po’. E pensare che vorrei entrare nelle forze dell’ordine. Ma giuro non mi sento ubriaca”.

Tappa ad Asti, in piazza San Secondo, l’altro ieri, per il laboratorio mobile della Fondazione Specchio dei tempi, utilizzato per diffondere la campagna di prevenzione contro l’abuso di alcol e arginare il fenomeno delle stragi del sabato sera. Lo spirito dell’iniziativa, battezzata “Un soffio ti può salvare la vita“, nata tempo fa dalla proposta di un lettore, è quello di portare nei luoghi della movida, a Torino e in provincia, un messaggio positivo e non punitivo sui rischi della guida in stato di ebbrezza.

Perché “Un soffio ti salva la vita”

Obiettivo: sensibilizzare su un consumo consapevole di alcol, programmando comportamenti preventivi. Esempio? “Se usciamo in gruppo, uno a turno non beve, così si può mettere alla guida” racconta Marco, 22 anni, trascinando gli amici a fare il test. Uno di loro soffia deciso. Il suo tasso è oltre il limite di legge: 0,53. “Se mi avessero fermato addio patente”.

Al progetto della Fondazione Specchio dei tempi, che mette a disposizione personale sanitario e volontari, collabora il comando Legione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Arma di Carabinieri. Oltre a fare i test, offerti dall’associazione dei farmacisti Federfarma, vengono distribuiti kit “fai da te”. Sabato, nelle quattro ore in piazza ad Asti, sono stati effettuati 80 test.

Per lo più si sono presentati nel laboratorio camper di Specchiobus persone tra i 24 e i 40 anni. Ma anche pensionati. “Ho bevuto tre mojito, chissà che tasso avrò?” dice la signora Graziella. Dopo qualche istante ne esce raggiante con il risultato: “Ho 0,3, posso guidare”, sentenzia guardando il marito. Lui annuisce: “Meglio fare come dice lei”.

Bambini mai in vacanza

“Bambini mai in vacanza”: riparte il progetto che porta i bambini al mare

Fondazione Specchio dei tempi, grazie al progetto “Bambini mai in vacanza“, da sei anni aiuta le famiglie che non possono permettersi una settimana al mare, dando la possibilità a 50 bambini della scuola primaria, divisi in due turni (1-7 luglio e 8-14 luglio), di trascorrere una settimana in Liguria, spesati di tutto, costume compreso.

Le richieste di partecipazione possono essere inoltrate a specchiodeitempi.ets@lastampa.it o chiamando il numero 011 656 8376 indicando:

  • Nome e cognome
  • Età dei bambini
  • Classe appena frequentata
  • Numero di telefono
  • Isee della famiglia

La meta sarà Cogoleto, tra Arenzano e Varazze, a Villa Divin Redentore.

Le attività svolte comprenderanno giochi di squadra, laboratori manuali e giochi in spiaggia, senza dimenticare le serate animate e la gita alla “Città dei bambini e dei ragazzi” di Genova.

Le donazioni ci consentiranno di offrire la vacanza ad un numero sempre maggiore di bambini. Con il tuo aiuto, tanti bambini potranno finalmente vedere il mare!

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Un concerto per aiutare le mamme di Specchio dei tempi

Un concerto per aiutare le mamme di Specchio dei tempi

Il coro pop-gospel Sweet Soul Singers si esibirà a La Morra domenica 16 giugno (non domani come pubblicato oggi su La Stampa), in piazza Castello, alle ore 16:00.

Sarà un concerto ad ingresso gratuito dedicato al progetto Forza Mamme! di Specchio dei tempi, la fondazione benefica de La Stampa.

Lo spettacolo è un viaggio attraverso le atmosfere gospel, pop e soul, partendo dagli standard negro-spiritual fino ai brani pop contemporanei. I brani saranno soprattutto di musica leggera contemporanea.

Giuseppe Torrente guida l’ensemble corale: «Ci piace ricordare che non è “solo” un coro, ma anche un progetto di crescita e integrazione, di sostegno. I brani affrontano tematiche spirituali, di amore verso se stessi ed il prossimo, e vogliono dare uno spunto di riflessione sul modo di vivere la gioia. Per questo siamo felici di sposare la causa di Specchio dei tempi e il progetto “Forza mamme!”».

Da sei anni, Specchio dei tempi è più vicino a queste donne spesso in condizioni economiche precarie e con scarse chance di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Lo fa garantendo la quotidianità con borse della spesa o buoni carne, ma soprattutto costruendo con queste donne, per metà italiane e metà straniere, un percorso di crescita, di autostima ma anche di competenze e di possibilità di impiego.

L’intenzione è di estendere il progetto anche alla provincia di Cuneo e alle altre province piemontesi. Domenica sarà possibile fare una donazione all’ingresso del concerto, ma è sempre possibile sostenere qui Forza Mamme!

Salvatore ha ricevuto la sua cargo-bike

Una cargo-bike per Salvatore: un altro obiettivo raggiunto grazie a voi

Beppe Minello

La generosità dei lettori de La Stampa e degli amici di Specchio dei tempi è meravigliosa. E nella nostra storia è anche misurabile: 3 quintali e mezzo!

È la capacità di carico della cargo-bike a pedalata assistita che regalerà a Michela Moliterni, 36 anni, e al più grande dei suoi tre figli, Salvatore di 8 anni, una speranza di “vita” – spiega la mamma – “la più vicina possibile a quella dei suoi coetanei”.

Impresa complicata perché Salvatore è nato prematuro e con un parto difficile, aggravato da una emorragia cerebrale. Ora è cieco e con difficoltà motorie che i medici definiscono “stereotipie”.

A cosa può servire a Michela e Salvatore una possente cargo-bike dotata di cassone? Serve ad accompagnare il piccolo Salvatore e “Giallo”, lo scatenato golden retriever di 9 mesi destinato a diventare il suo cane guida, a scuola, in giro per la città, ovunque un bambino possa e voglia andare. Una vicinanza importante, perché Salvatore, quando ha accanto l’amico a quattro zampe, diventa un altro, si rilassa, è sereno.

“Giallo è ancora troppo giovane per iniziare l’addestramento ma, prima di allora, è necessario che mio figlio e il cane si abituino alla presenza l’uno dell’altro ovunque e in ogni situazione” spiega Michela Moliterni. “Non ho la patente e spostarsi con il taxi, oltre al costo, non è quasi mai semplice quando ci si presenta con un cane”.

Può una madre fermarsi di fronte a un ostacolo? Michela alla fine ha trovato la soluzione nella cargo-bike: “Con cane e bambino nel cassone e io a pedali, possiamo andare ovunque!

Va da sé che l’Asl s’è detta impossibilitata a fornire l’apparentemente stravagante ausilio sanitario. Non la generosità degli amici di Specchio dei tempi ai quali s’è rivolta, quasi provando un po’ di vergogna, Michela Moliterni appena uscita da un momento difficile: il marito Rosario, un ragazzone di 34 anni, decoratore, ha recentemente subito un inaspettato intervento al cuore che ha fatto stare tutti in ansia.

Bene, poche settimane e una settantina di persone si è fatta avanti. La più generosa è stata Carola Rancati, moglie del notaio Ganelli, che ha contribuito con oltre 5mila euro facendo superare di gran lunga i 6.250€ necessari per il modello “Yuba” prodotto dalla marchigiana “Donno Bikes srl”. Tutta la somma raccolta sarà consegnata a mamma Michela.

L’aiuto di Carola Rancati non è estemporaneo. La somma fa parte di un fondo creato dalla donna durante il Covid per ricordare l’amato Andy, labrador di 15 anni morto in quel periodo. “Ho messo in vendita una serie di oggetti preziosi e con la generosità di altri amici ho raccolto una somma per creare un rifugio per cani che vorrei chiamare ‘Nella cuccia di Andy‘. Vorrei perché il rifugio non c’è ancora e io ho già speso una part del fondo per aiutare un’altra ragazza segnalata da Specchio dei tempi, disabile e anche lei bisognosa di addestrare un golden retriever. E oggi ho deciso di aiutare Michela e suo figlio Salvatore”.

Salvatore: un bambino dalle doti straordinarie

Un bambino, Salvatore, che sarà anche cieco e affetto da stereotipie che gli condizionano la gestualità, ma che possiede doti straordinarie. Suona il piano a orecchio, ha una memoria straordinaria e una curiosità che l’aiuta a ricostruire nella sua mente ciò che gli occhi non gli fanno vedere.

Si ricorda il nome del cronista incontrato una sola volta, gli tocca barba e capelli (“Te li tagli tu?”) per ricordarne la fisionomia. E mentre parla con te, ruba un pezzo di pane e Nutella a Enea, il fratellino più piccolo di 2 anni prigioniero del seggiolone. Poco distante, Ettore, il fratello di mezzo, 7 anni, segue curioso le mosse di Salvatore. Sta un po’ in disparte, silenzioso. Non vuole interferire nell’attenzione che monopolizza il fratello più grande ma più debole.

La scuola è appena finita. Salvatore però continuerà a seguire il corso “di bastone” e di braille per muoversi in autonomia e per leggere e scrivere. Continuerà a frequentare, privatamente, Marika, esperta di psicomotricità fine (per affinare quei movimenti semplici per tutti come avvitare il tappo di una bibita, ma non per Salvatore) e con la mamma e “Giallo” ha già detto di voler andare a prendere il gelato con la “bici”.

Un percorso lungo e difficile verso una normalità non scontata e nel quale sarà accompagnato anche da tutti gli amici di Specchio dei tempi.

Sul palco Specchio dei tempi e Candiolo: "Lavoriamo insieme in aiuto alle persone"

Sul palco Specchio dei tempi e Candiolo: “Lavoriamo insieme in aiuto alle persone”

Sul palco del Teatro Vittoria, per La Stampa è con voi, sono saliti anche “due campioni del fare del bene”: Andrea Gavosto, consigliere delegato della Fondazione Specchio dei tempi, e Gianmarco Sala, direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.

Specchio dei tempi, nato dall’intuizione di Giulio De Benedetti, conta 85 progetti attivi e 576 mila persone aiutate in tragedie come tsunami, terremoti, il Covid.

“Vicini a chi soffre grazie alla generosità dei lettori”, puntualizza il vicedirettore de La Stampa Federico Monga dal palco. Nella Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, nata nel 1986, lavorano 275 ricercatori, con 510 operatori sanitari coinvolti nelle cure dei malati oncologici, e conta 1,3 milioni di prestazioni all’anno e più di 8 mila pazienti ricoverati.

“Grazie per quello che fate”, aggiunge il vicedirettore de La Stampa Giuseppe Bottero.

Alla domanda su quanto è esteso il disagio sociale a Torino e in Piemonte, Gavosto risponde così: “Riscontriamo un disagio crescente. Le persone che si rivolgono alle parrocchie per un aiuto economico sono salite da 4.400, numero costante dagli anni del Covid, a 7.200 quest’anno. C’è un forte disagio che riguarda persone anziane e giovani. Come Fondazione abbiamo deciso di concentrarci sempre di più sul nostro territorio. Crediamo che sia una vera necessità”.

Gianmarco Sala, nel suo intervento, aggiunge: “Continueremo a farlo anche noi, dalla nostra prospettiva”, precisando che “Torino è una città da sempre vocata alla solidarietà e Candiolo ne è un esempio. Vive grazie al sostegno di tutto un territorio, cittadini, imprese, enti, associazioni. E le donazioni regalano all’Istituto le migliori tecnologie per la cura e per la ricerca, come i nostri ultimi macchinari: il robot chirurgico Da Vinci e una nuova Tomotherapy”.

Un soffio ti salva la vita

“Un soffio ti salva la vita”: i numeri dell’iniziativa

Angelo Conti

Quarantamila ragazzi, nel corso delle prime 19 nottate del progetto “Un soffio per la vita”, hanno testato il loro tasso alcolemico prima di mettersi al volante o semplicemente di salire su un monopattino. Nel corso di poco più di un anno Fondazione Specchio dei tempi, Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e Federfarma hanno portato avanti un progetto nato quasi casualmente, da una lettera alla rubrica Specchio dei tempi, nella quale un lettore de La Stampa esternava il suo apprezzamento per alcuni controlli preventivi effettuati dai carabinieri in una discoteca del Sestriere ed invitava a replicare l’iniziativa anche a Torino. Fondazione Specchio dei tempi ha trovato una immediata intesa con l’Arma a cui si è aggiunta la disponibilità di Federfarma per la fornitura gratuita di una parte dei self-test poi utilizzati.

Il progetto 2024, dopo i 17 eventi dell’anno passato (tutti in zone “calde” per la movida),  ha preso il via la notte dell’1 giugno in Piazza Vittorio, a cui è seguita la presenza alla notte bianca di via Madama Cristina sabato scorso. Ora, prima di tornare a Torino per altri appuntamenti in estate ed in autunno, il progetto farà tappa ad Asti nel prossimo week end ed a Cuneo il 22 giugno.

L’iniziativa vede l’utilizzo dello SpecchioBus con la presenza di un medico a bordo.  I Carabinieri, nel corso delle serate, insieme ai volontari di Specchio dei tempi sensibilizzano i giovani sui rischi della guida in stato di ebbrezza. I militari partecipano quindi all’attività esclusivamente in chiave preventiva, incontrando e parlando ai ragazzi e distribuendo materiale informativo. I giovani che lo desiderano possono accertare le proprie condizioni prima di mettersi alla guida sia attraverso il self-test, sia rivolgendosi ai medici per una verifica più accurata tramite etilometro di precisione.

Chi ha partecipato

Il target di riferimento è soprattutto quello di ragazze e ragazzi fra i 18 e i 24 anni, che rappresentano circa l’80% dei testati.  In questa fascia il consumo di alcol interessa circa due terzi (69%) della popolazione ed è più frequente tra gli uomini (79%) ma è anche in aumento fra le donne (49%). I sanitari di Specchio hanno però spesso accertato stati di grave alterazione anche in giovani sotto i 16anni: “Ci sono aree della città – spiegano i due medici volontari che si alternano a bordo, Paolo Carbonatto ed Andrea Ferrero – in cui il consumo fra i giovanissimi è decisamente più diffuso: ad esempio nell’area del Lungo Dora Firenze e soprattutto in piazza Santa Giulia. Spesso registriamo scarsa consapevolezza dei rischi e dei danni che l’assunzione di alcolici può determinare (soprattutto sul fegato dei più giovani) e del fatto che anche il consumo di quantità modeste può condizionare negativamente l’integrità delle capacità individuali”.

Il progetto si svilupperà nei prossimi mesi anche con un coinvolgimento più diretto delle scuole. Le ultime classi degli istituti superiori potranno, da settembre, prima incontrare medici e carabinieri, e poi essere ospiti sul campo, nelle serate di attività dello Specchiobus, per toccare con mano la criticità di talune situazioni. Nulla più che una esperienza guidata sul campo può infatti risultare utile per fare comprendere l’importanza di un corretto stile di vita. E mettere in campo una risorsa in più contro le stragi del sabato sera.

Successo del progetto di MedAcross in Somaliland

Successo del progetto di MedAcross in Somaliland

Il 29 maggio 2024 Villa Chiuminatto a Torino ha ospitato un evento di grande rilevanza per la presentazione dei risultati dei primi due anni di attività del progetto di MedAcross in Somaliland, interamente sostenuto dalla Fondazione Specchio dei tempi.

L’evento, moderato da Daniele Regge, Presidente di MedAcross, ha visto la partecipazione di importanti figure coinvolte nel progetto.

Interventi di spicco e risultati ottenuti

Andrea Gavosto, Consigliere Delegato della Fondazione Specchio dei tempi, ha aperto la serata ringraziando i sostenitori e illustrando il ruolo fondamentale della Fondazione nel progetto. Angelo Conti ha raccontato come nel 2012 Specchio dei tempi abbia finanziato la costruzione del MAS-CTH, l’Ospedale Pediatrico di Harghesa, e la gestione dei primi tre anni di attività prima di consegnarlo alle autorità locali.

Gabriella Buono, VicePresidente di MedAcross e Direttore Operativo dell’Ospedale Pediatrico nei primi tre anni, ha descritto l’avvio delle attività cliniche nel 2013. Jessica Genova, Project Manager Somaliland, ha presentato i risultati del progetto di Neonatologia e della Clinica Mobile Pediatrica avviati nel 2022 con il supporto di Specchio dei tempi.

I pediatri Tiziana Vinciguerra e Mohammed Hussein Hassan hanno condiviso le loro esperienze in Somaliland durante la missione di febbraio 2024. Mario Frigerio, ex direttore della Neonatologia del Mauriziano, ha parlato del distance learning, del coordinamento e del contributo dei sanitari piemontesi a favore del personale medico del Somaliland.

Miglioramenti e impatti significativi

Grazie al progetto, le cure neonatali presso il MAS Hospital sono notevolmente migliorate con l’acquisto di nuove apparecchiature, l’implementazione di protocolli avanzati e la formazione specializzata del personale sanitario. Questi interventi stanno contribuendo a ridurre la mortalità infantile e a migliorare le condizioni di salute dei bambini somali.

Le Cliniche Mobili di MedAcross hanno svolto un ruolo cruciale, garantendo accesso alle cure mediche ai bambini delle comunità vulnerabili nei campi profughi intorno ad Hargeisa. In due anni, questo progetto ha fornito assistenza sanitaria a più di 8000 bambini, migliorando significativamente la loro salute e il benessere delle popolazioni in crisi umanitaria.

Sviluppi futuri e formazione continua

Con il continuo supporto della Fondazione Specchio dei tempi, il progetto “Upgrading Somaliland Pediatric Health Care Services Quality” continua a progredire. Jessica Genova ha comunicato che il 27 maggio è iniziato il secondo modulo del programma di distance learning in neonatologia presso il MAS Hospital. Questo training coinvolge il personale medico e infermieristico del MAS Hospital e dell’Hargeisa Group Hospital, focalizzandosi su emergenze pediatriche, ecografie e CPAP.

Durante la prima lezione, la Dott.ssa Giovanozzi ha trattato temi cruciali come l’alimentazione enterale e l’importanza del latte materno. Il programma di distance learning proseguirà fino a dicembre 2024, coprendo argomenti fondamentali per la formazione continua del personale sanitario.

Nuovi servizi e analisi di impatto di genere

Il 29 maggio 2023, MedAcross ha inaugurato un nuovo servizio di clinica mobile nel campo profughi Nasa Hablood B, rispondendo alla crescente esigenza di assistenza sanitaria per i minori. In due anni, le Cliniche Mobili hanno effettuato oltre 8000 visite pediatriche gratuite.

Recentemente, MedAcross ha avviato una valutazione dell’impatto di genere nei campi profughi intorno ad Hargeisa, grazie al contributo di Specchio dei tempi. Questa indagine mira a comprendere le differenze tra donne, uomini, bambine e bambini nei campi profughi, analizzando dati anagrafici, socio-economici, educazione, salute e violenza. I risultati saranno condivisi con i sostenitori di MedAcross.

 

L’evento del 29 maggio è stato un momento significativo per MedAcross, sottolineando l’importanza del sostegno ai bambini del Somaliland. Grazie al continuo supporto della Fondazione Specchio dei tempi, il progetto continua a migliorare la qualità delle cure pediatriche e a salvare vite, portando speranza e benessere nelle comunità più vulnerabili.

La Stampa è con voi

“La Stampa è con voi” per estendere la rete della solidarietà

Giovanni Turi

Estendere la rete solidale a Torino e in Piemonte. È questa la strada tracciata da Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e Fondazione Specchio dei tempi. La prima incrementando gli spazi dell’Irccs Candiolo e la ricerca sulle cure contro il cancro, mentre la seconda spingendo sulla formazione dei volontari.

Due future strategie che rientreranno nel grande racconto de “La Stampa è con voi“, l’evento organizzato dalla testata in tutti i capoluoghi di provincia piemontesi per incontrare i lettori e svelare i segreti dietro la costruzione del giornale, in arrivo a Torino giovedì 13 giugno al Teatro Vittoria. Oltre a panel su economia, cultura e politica, in questa sesta tappa del tour i riflettori guardano anche a sanità e tessuto sociale.

Sul palco ci saranno Gianmarco Sala, direttore generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, e Andrea Gavosto, neo consigliere delegato di Specchio dei tempi. Entrambi attenti a ricordare il “legame con il territorio e la comunità”. Come spiega Gavosto, “per la nostra Fondazione è fondamentale questo connubio con Torino e il Piemonte. Per questo, intendiamo valorizzare ancor di più l’area del Nord Ovest”. Oltre alla conferma di alcuni progetti come Forza Mamme!, Forza Nonni! e Tredicesime dell’amicizia, in futuro sono previste novità.

“Ci piacerebbe estendere il programma per le protesi dentarie gratuite anche all’udito e alla vista” – afferma Gavosto – “fornendo così un aiuto concreto alle persone anziane che non possono permettersi gli apparecchi. Ma anche potenziare il sostegno ai minori di alcune aree difficili del Piemonte per evitare l’abbandono scolastico”. Occhi attenti anche sui circa 50 volontari che ogni giorno si mettono a disposizione della Fondazione. “L’obiettivo è di allargare il numero e di dargli una formazione specializzata sulla privacy e sul sostegno psicologico”, riporta Gavosto.

Prossimi passi

I prossimi passi dell’Istituto Candiolo sembrano piuttosto delineati. Dopo aver investito oltre 83 milioni di euro per cura e ricerca del nel triennio 2021-2023 e averne stanziati 27 quest’anno, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro sta ampliando i suoi spazi con la Biobanca e Oncolab, che aggiungono un centro di conservazione dei tessuti tumorali e altri 19 laboratori ai già 39 esistenti.

“Da 38 anni il territorio ci premia” dice Sala. “La storia dell’Istituto Candiolo è all’insegna della generosità ed è di tutti. Ogni anno la Fondazione raccoglie tra i 20 e i 25 milioni di euro di donazioni dirette e oltre 250 mila firme e del 5 per mille. Questo indica che c’è un forte gradimento di fondo”. L’istituto eroga oltre 1,2 milioni di prestazioni ambulatoriali all’anno. E continua a investire sull’innovazione. Per fare un esempio: da poco ha debuttato il monobraccio robotico Da Vinci SP che offrirà un centinaio di interventi chirurgici.

 

Un soffio ti salva la vita

Torna “Un soffio ti salva la vita”: alcool test gratuiti per prevenire la guida in stato di ebrezza

Torna “Un soffio ti salva la vita”, il progetto per contrastare le stragi del sabato sera legate all’abuso di alcool, realizzato grazie alla collaborazione fra Fondazione Specchio dei tempi, Arma dei Carabinieri e FederFarma.

La prima edizione del progetto, avviata nel 2023, aveva visto 17 presidi collocati nelle piazze della movida torinese e delle altre province piemontesi, con la distribuzione di 36.000 kit per l’autotest e centinaia di controlli spontanei con l’etilometro effettuati dai medici a bordo dello Specchiobus, il camper attrezzato di due ambulatori mobili.

Quest’anno sono previste una quindicina di tappe, le prime quattro nel mese di giugno.

Il Comando Provinciale di Torino darà il via al progetto: si comincerà a Torino la notte dell’1 giugno in Piazza Vittorio e poi  l’8 giugno a San Salvario, dalle 22:00 alle 03:00; le altre due tappe interesseranno invece Asti, il 15 giugno dalle 19:30 alle 01:00  e Cuneo, il 22 giugno dalle 21:00 alle 01:00.

L’iniziativa vede l’utilizzo dello SpecchioBus con la presenza di un medico volontario e di alcool test donati da FederFarma.

I Carabinieri, insieme ai volontari di Specchio, sensibilizzano i giovani sui rischi della guida in stato di ebbrezza, invitandoli a sottoporsi al test. Le donne e gli uomini dell’Arma parteciperanno quindi all’attività esclusivamente in chiave preventiva, incontrando e parlando ai ragazzi e distribuendo materiale informativo.

Contrastare le stragi del sabato sera

I giovani che lo desiderano potranno accertare le proprie condizioni prima di mettersi alla guida sia attraverso il self-test, sia rivolgendosi ai medici per una verifica più accurata tramite etilometro di precisione.

Il target di riferimento è soprattutto quello di ragazze e ragazzi fra i 18 e i 24 anni. In questa fascia il consumo di alcol interessa circa due terzi (69%) della popolazione ed è più frequente tra gli uomini (79%) ma anche significativo fra le donne (49%). I medici di Specchio hanno però spesso accertato stati di grave alterazione anche in giovani sotto i 16 anni.

Spesso vi è poca consapevolezza dei rischi e dei danni che l’assunzione di alcolici può determinare (soprattutto sul fegato dei più giovani) e del fatto che anche il consumo di quantità modeste può condizionare negativamente l’integrità delle capacità individuali, mettendo a rischio l’incolumità propria e di altre persone soprattutto se ci si mette alla guida di un’auto.

Anche per quest’anno, un’occasione per soffiare alla vita con il desiderio di spazzare via il fenomeno delle “stragi del sabato sera”.

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Concerto dei bambini a Corso Regio Parco

Concerto dei bambini a Corso Regio Parco

Martedì mattina (21 maggio 2024) Corso Regio Parco si è riempito di bambini provenienti dall’omonimo Istituto Comprensivo.

Intorno alla dirigente Mira Carello, hanno mostrato la loro passione per la musica (che ha fatto di queste scuole un polo regionale di riferimento). Si sono esibite anche le due piccole orchestre finanziate da Specchio dei tempi: l’Orchestra “Fra Scuola e Strada” della scuola primaria Gabriella Poli e la “Piccola Orchestra del Borgo” della scuola d’infanzia Maria Teresa.

Momenti resi possibili dal magnifico lavoro della squadra di maestri musicali, capitanata da Nadia Bertuglia.

6 Novembre 1994: La Stampa in prima linea durante l’alluvione storica del Piemonte

Angelo Conti

Il 6 novembre 1994 era domenica ma al primo piano di via Marenco, nella Cronaca de La Stampa, alle 7 del mattino c’eravamo già tutti. Il Piemonte era sotto l’attacco della più violenta alluvione della sua storia. I telefoni non smettevano di suonare, il centralino era collassato, la televisione trasmetteva le prime drammatiche immagini e si cominciavano a contare i morti, a decine.  Il caposervizio Marco Marello decise i nostri ruoli: “Mascarino va ad Alba, Conti va ad Alessandria, ad Asti ci pensano quelli di Miravalle, l’Alto Tanaro è affare di Cuneo, nel Vercellese muoviamo i corrispondenti, la provincia di Torino la gestiamo noi della sede, gli altri lavorino ad una mappa dettagliata dei danni e dei morti in tutta la regione. E cercate di non dimenticare niente e nessuno”. Nel cortile le macchine attendevamo con gli autisti impegnati a capire quali strade percorrere e quali ponti erano caduti e quali no, senza dimenticare di sistemare taniche di benzina di scorta nei bagagliai.  I fotografi erano pronti, con i gambali alti per potersi muovere nel fango, e le spesse cerate per proteggere le Nikon dalla pioggia che ancora cadeva. La radio interna, che collegava tutti i mezzi de La Stampa con la redazione, snocciolava preoccupanti  informazioni sulla viabilità. Partimmo.

Ezio Mascarino, il nostro nerista di punta imprestato poi per mesi alla catastrofe, arrivò a Mussotto d’Alba poco prima di mezzogiorno e si trovò la strada sbarrata dal Tanaro. Non si perse d’animo, davanti alla Fornace Casetta riuscì a trovare un passaggio su un mezzo dei vigili del fuoco, e arrivò nel cuore del disastro. “Persino la Ferrero è sottacqua” raccontò non appena il suo Microtac riuscì a cogliere un segnale. E, da quel momento, cominciò la narrazione di quanto stava accadendo. Paese dopo paese, frazione dopo frazione, ponte dopo ponte, i giornalisti sul territorio cominciarono a comporre la mappa della devastazione: Mentre al pian terreno di via Marenco e in via Roma 80, davanti agli sportelli delle donazioni, la coda si allungava. In poche ore centinaia e centinaia di milioni  furono versati a Specchio dei tempi (alla fine saranno ben 25 miliardi!). Da tutti la stessa frase: “Sappiamo che farete bene e che farete soprattutto in fretta”. Meno di 20 ore dopo, all’alba del  7 novembre, i giornalisti cominciarono a muoversi con borse piene di banconote. Portavano un aiuto concreto, straordinariamente immediato, sempre accompagnato da un abbraccio. E la gente, sino a quel punto sconvolta, abbozzava i primi sorrisi.

Anche ad Alba dove, subito dopo la consegna degli aiuti a centinaia di famiglie fra le più colpite, si cominciò a pensare ad un intervento più importante: fu presto individuato quello del uovo ponte sul torrente Cherasca in regione Santa Margherita (in sostituzione del viadotto gravemente danneggiato dalla piena) con relativi collegamenti stradali e difese spondali. Per quest’opera Specchio dei tempi versò, un mese dopo l’alluvione, un miliardo di lire al Comune di Alba.

Il ponte venne inaugurato il 16 dicembre del 1997. “Un segno di speranza e fiducia nel domani – disse il sindaco – che senza l’aiuto della Fondazione de La Stampa, non avremmo potuto realizzare, senza rischiare di vederla incompiuta per molto tempo, come spesso accade quando si deve far conto solo sui finanziamenti pubblici, che stentano ad arrivare”. Quella era, in quel momento, la più importante opera di ricostruzione portata a termine ad Alba dopo l’alluvione. Il viadotto, che collega ancor oggi borgo Moretta e la collina,  era lungo 27 metri e largo 13, scavalcando il torrente con un’unica campata, così da favorire il deflusso delle acque in caso di piena.

Il legame fra Specchio dei tempi e la città di Alba è poi rimasto forte anche negli anni più recenti. Proprio due mesi fa  la fondazione ha organizzato momenti di approfondimento sulla Costituzione per i ragazzi delle scuole (con la partecipazione del magistrato Giancarlo Caselli) e appena l’anno scorso aveva radunato centinaia di allievi delle medie per insegnare loro le regole dell’andare in bicicletta (progetto “A scuola di bici”). Sempre negli ultimi anni sono stati consegnati defibrillatori a scuole e case di riposo del territorio, sono stati compiuti interventi di emergenza a favore di famiglie ed agricoltori colpiti da disgrazie, calamità naturali ed incidenti, mentre le Tredicesime dell’Amicizia raggiungono anche in provincia di Cuneo un centinaio di anziani in grave difficoltà. La mano di Specchio è sempre tesa, verso Alba e verso tutto il Piemonte.

Protezione civile e solidarietà: inaugurati mezzi e attrezzature

Il Torinese,
20/05/2024

Per l’occasione sono stati inaugurati gli automezzi e le attrezzature della squadra Aib e di Protezione Civile: una pala gommata CASE 321F, un pulmino trasporto  persone IVECO, un generatore carrellato da 50 kw FPT.

In serata sono stati presentati i progetti sostenuti sul territorio con l’intervento delle autorità.

Hanno partecipato per CNH Teresa De FilippiDaniela Ropolo in veste di Moderatrice, per Iveco Luca SraAngelo Conti ed Elisabetta Galli di Specchio dei Tempi e Fiorenzo Borello responsabile  di Borello Supermercati e da sempre impegnato nelle attività di protezione civile, anche per reperire fondi e sostegno per le attività.

Erano presenti i sette Sindaci  in convenzione con la squadra A.I.B PROTEZIONE CIVILE SAN RAFFAELE CIMENA ODV, il Dirigente settore Protezione Civile Regione Piemonte Franco De Giglio, il  Cavaliere di gran croce Gino Gronchi.

Sono stati portati i  saluti istituzionali del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, degli assessori Tronzano e Gabusi e del Prefetto Donato Cafagna.

I promotori dell’iniziativa ringraziano Gourmet, Simmi, Borello Supermercati,  Iveco, Cnh.