Le Tredicesime dell’Amicizia a Roma con Specchio d’Italia

Specchio d’Italia nasce dall’esperienza, lunga 65 anni, della Fondazione Specchio dei tempi di Torino. E’ sbarcato a Roma quest’anno scegliendo di operare subito nel quartiere Bastogi, dove insieme all’Associazione Amici dei bimbi Onlus, ha avviato un progetto contro la dispersione scolastica attraverso attività di doposcuola, aiuto compiti e di formazione. Contemporaneamente ha avviato un’attività di pet therapy a favore dei bambini disabili (con Antas Onlus) ed un programma di donazione di parrucche alle donne costrette alla chemioterapia nell’Ospedale di Tor Vergata (con l’Arcobaleno della Speranza Onlus).

Per questo Natale, Specchio d’Italia estenderà anche a Roma le Tredicesime dell’Amicizia. Una iniziativa solidale che è anche il più recente momento di una lunga storia di amore verso gli anziani più fragili, soli e spesso dimenticati. In questa prima edizione gli anziani beneficiati saranno 30, che riceveranno ciascuno un assegno da 300 euro. Tutti i dettagli sono disponibili su www.specchioditalia.org/tredicesime dove è disponibile anche il format per inoltrare le richieste di aiuto. Le condizioni per ottenere il contributo sono il vivere soli, avere più di 70 anni ed una pensione minima.

Quarantacinque edizioni, 75.546 aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 28,5 milioni di euro (attualizzata ad oggi): sta in queste cifre la storia delle Tredicesime dell’Amicizia. Tante le “storie” che costellano questo lungo percorso. Ad esempio, quella di Elena, a cui abbiamo consegnato l’aiuto di Natale per quasi 20 anni, sino alla sua scomparsa, avvenuta a 106 anni di età. O come quella di Jolanda che, prossima alla fine, chiedeva quando saremmo passati a consegnare l’assegno. La facemmo subito, regalandole l’ultimo sorriso, tre ore prima della morte. O come Bea, “intercettata” mentre raccoglieva aranci di scarto dai bidoni della spazzatura e da allora nostra beneficiata fissa. O come Giuseppe, che da 20 anni ci spiega preoccupato di essere malato di cancro, ma che rivedremo, felice lui e felici noi, anche questo Natale.

Ora aggiungeremo altri capitoli nella capitale: altri uomini, altre donne a cui offrire un gesto di amicizia, di affetto e di condivisione. L’iniziativa è di una nuova fondazione, appunto Specchio d’Italia, che ha le radici in Specchio dei tempi, il brand più noto della solidarietà torinese. Specchio d’Italia ha iniziato ad operare anche a Milano (dove ha la sede) e poi a Bari, Genova e Sassari. Tutti possono sostenere i progetti di Specchio d’Italia, donando qui.

Dodici storie per un anno migliore: i protagonisti del nostro calendario

Lucia Caretti
La Stampa, 2/12/2020

Gabriella Buono ha tre figli ed energie infinite, divise tra lavoro, volontariato, famiglia. Ha due occhi brillanti che per mesi hanno visto l’orrore, ma restano pieni di speranza. «Ognuno di noi può fare la differenza nella vita degli altri. I donatori di Specchio dei tempi sono stati fondamentali. Ci hanno permesso di lavorare meglio, con meno ansia, fornendoci tantissimi materiali. Ci sono sempre stati e sappiamo che ci saranno sempre». Comincia da qui il viaggio della fondazione de «La Stampa» nel 2021: dal reparto di cardiorianimazione del Mauriziano di Torino. Dalla forza di questa primaria che combatte il Covid in prima linea, sin dall’inizio della pandemia.

Dodici mesi, dodici volti, dodici storie. Il calendario che oggi i lettori ricevono gratis in tutte le edicole di Piemonte, Valle d’Aosta, e Liguria è un omaggio alla solidarietà dei piemontesi. Un modo per spiegare dove vanno a finire le donazioni: servono per «fare la differenza nella vita degli altri». Altri come questa donna coraggiosa, a cui è dedicata la copertina. Altri come i medici, gli infermieri e i sanitari che lei rappresenta. Ne sono stati aiutati migliaia, in sei mesi, grazie alle protezioni e ai macchinari che la onlus ha distribuito in 19 ospedali di tutta la regione. Uno sforzo colossale da 8 milioni di euro, finanziato da 16 mila persone.

Se gennaio è Gabriella, marzo è Alfredo: un senzatetto che ogni mattina si mette in fila per la colazione donata da Specchio. Ogni centesimo che risparmia gli serve per curare la figlia malata. Dicembre invece è Franco, con il suo sguardo triste e carico di attesa. Ha 76 anni, vive al dormitorio. Aspetta che l’incubo finisca: da 12 anni è senza casa. La sua pensione non basta per l’affitto. Faceva il barbiere e ora è uno dei 2000 anziani che riceveranno la Tredicesima dell’Amicizia, il contributo da 500 euro che ogni Natale, dal 1976, viene consegnato ai più poveri e soli. Quest’anno è ancora più importante. Ecco perché in fondo al calendario c’è un bollettino.

Si può versare anche online, con carta di credito o Paypal, cliccando qui. Oppure con un bonifico intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi onlus, Iban: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200. O con assegno, bancomat o contanti a Torino, in via Lugaro 15, rivolgendosi alla reception (lun. – ven. orario 9-13 e 14-18). Qui potranno ritirare il calendario pure gli abbonati e i lettori che non l’hanno trovato oggi.

I ritratti sono firmati dal fotografo Paolo Allasia. Raccontano i protagonisti dei 70 progetti che Specchio porta avanti in Italia e nel mondo. A ottobre c’è Barbara Bonansea, la testimonial della lotta contro il tumore al seno: al Sant’Anna di Torino, che la calciatrice ha visitato più volte, la fondazione ha ristrutturato l’intero day hospital chemioterapico. A novembre c’è Antonella, una delle volontarie grazie a cui sono state consegnate 17 mila spese alle famiglie travolte dal Coronavirus. A febbraio ci sono Andrei e Noah, e con loro tutti i bimbi delle 20 scuole dove la pet therapy di Specchio regala sorrisi. A maggio ci sono Giovanna e Daniel che si abbracciano forte: ecco l’amore di Madri e figli in difficoltà», il programma con cui 100 mamme vengono prese per mano.

A luglio c’è nonno Mario, simbolo dei 300 defibrillatori installati in Piemonte in ricordo del nipotino Lorenzo, ucciso da un attacco di cuore. Gli ultimi sono stati forniti agli alluvionati cuneesi, che Specchio ha sostenuto con una sottoscrizione dopo l’emergenza di ottobre. Oltre 300 mila euro raccolti, già trasformati in sussidi alle imprese, ai comuni e alle scuole. Cose concrete, per donare speranza. Ogni giorno.

Oggi il nostro calendario gratis con La Stampa

La Fondazione Specchio dei tempi pubblica per il secondo anno il suo calendario. Un omaggio ai lettori de La Stampa che continuano a dare fiducia a Specchio dei tempi, sostenendo le iniziative solidali in aiuto dei più deboli. Per la prima volta Specchio dei tempi si trova ad affrontare due emergenze: il Coronavirus, per il quale ha già distribuito 8 milioni di euro nella sanità, nella scuola, a supporto delle famiglie in difficoltà e della piccola imprenditoria e l’alluvione in Piemonte, con progetti rivolti ai comuni cuneesi più colpiti. Questo mentre è partita la raccolta per le Tredicesime dell’Amicizia, per aiutare concretamente gli anziani indigenti che vivono in solitudine.

Questo calendario racconta l’impegno di ogni giorno. Sarà offerto in regalo, acquistando La Stampa, mercoledì 2 dicembre. Allegato un bollettino postale per chi vorrà donare. In copertina la primaria della cardiorianimazione del Mauriziano, Gabriella Buono, che ha lottato in primavera e che lotta di nuovo adesso contro il Covid. Un riconoscimento a lei, ma anche a tutti i medici ed infermieri che in questi giorni sono tornati in prima linea. E che Specchio dei tempi continua a sostenere con forniture di attrezzature e strumenti di protezione. Coraggio!

Silvia Caroline, l’influencer che racconta le sue nonne speciali

Silvia Caroline Schirinzi 

“Il ruolo dei nonni, inizia quando un figlio è pronto ad accogliere a sé una nuova vita. Una nuova luce, sapendo, inconsciamente, che i nonni, a loro volta genitori, saranno al loro fianco, nel bene o nel male. 

I nonni sono anime, sono persone, sono genitori. Sono ricchi di esperienza propria, divulgano senza prepotenza, assistono con gentilezza, accarezzano con amore, diffondono positività.

Sono presenti nelle nostre vite, al momento della nascita, e non lasciano le nostre mani neanche dopo il loro passo più grande, verso le stelle e la luna.

I nonni sono i sorrisi spontanei e sinceri, sono le maglie fatte a mano, sono il pranzo e la cena sempre caldi e pronti. I nonni sono il profumo di albicocca sotto gli alberi in fiore, sono le mani sporche di terra all’interno del loro orticello.

I nonni sono le chiacchiere sedute agli angoli di mura in cemento, i nonni sono le telefonate che non ti aspetti, che dovrebbero essere eterne, sono le parole che dovresti proporre loro, senza fretta, parla loro, raccontagli della tua giornata, rendendoli così partecipi, ogni giorno, di un’avventura diversa che avverrà all’interno dei loro sogni e sarà unica.

I nonni sono storie di terre inesplorate, di abiti e merletti, di guerre e paure, di amori non corrisposti, di cavalcate a cavallo, di guanti in seta, capelli cotonati e foto un po’ sbiadite in bianco e nero.

I nonni sono come angeli custodi che, sempre presenti, non si dimenticheranno di te.

Oggi vi racconto una storia, che ognuno di voi potrà sentire un po’ propria.

Clara è una donna che ha sempre amato i cappotti, i guanti in pelle, i merletti ed i cappelli, una donna di classe che ha sempre voluto lavorare, creandosi così la sua emancipazione; ha lavorato in boutique e atelier di moda a Torino.

Carolina è una donna minuta, intraprendente e che ha saputo prendere le proprie scelte di vita nonostante la sua giovane età quando dal Salento giunse a Torino.

Cosa accomuna queste due donne? La loro forza interiore è come un’esplosione fra stelle. Sono donne coraggiose, con una loro etica ed attitudine di vita che è andata contro qualsiasi cliché.

Loro sono le mie nonne ed io sono orgogliosa di averle al mio fianco.

Sostengo così oggi #ForzaNonni, perché ogni nonno merita di essere raccontato e supportato. Ogni nonno d’Italia è anche un po’ il nostro nonno.

Benvenuto Alessandro, quinto bimbo del 2020 ad Arquata

Angelo Conti

Benvenuto ad Alessandro Di Bastiani, il quinto bimbo nato quest’anno ad Arquata del Tronto, il comune marchigiano adottato da Specchio dei tempi dopo il terremoto di quattro anni fa. Lo abbracciamo e lo coccoliamo. E gli manderemo domani 2000 euro, il benvenuto di Specchio dei tempi.

Lo aspettiamo fra tre anni alla scuola che abbiamo ricostruito, già frequentata da suo fratello Cristiano. E congratulazioni alla mamma Federica ed al papà Giovanni.

Antonio e la pensione che dura solo tre giorni: “Aiutatemi”

di Lucia Caretti

Antonio lavorava sui vagoni letto. Adesso dice di essere diventato un matematico: ha l’ossessione per i conti. Ogni mese i numeri sono gli stessi. “Appena arriva la pensione mi tolgono 220 euro per la separazione. Ne restano 515. Devo pagare l’affitto, gli arretrati e la luce. In tre giorni non ho più nulla”. Quando Specchio dei tempi va a trovarlo ha in cassa soltanto 15 euro e mancano venti giorni all’accredito successivo. È una mattina di ottobre, c’è il sole e Natale sembra lontano. Non per Antonio. “Aspetto la vostra Tredicesima con ansia. Quando la consegnerete?”.

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In questi giorni, come sempre: la Fondazione sta erogando centinaia di sussidi da 500 euro ciascuno, per gli anziani più fragili del Piemonte. Anziani come Antonio, che è stato per trent’anni sui Wagons-Lits e poi in una cooperativa. E riceve la Tredicesima dell’Amicizia da quando il treno della sua vita è deragliato. “Sono stato sfrattato – racconta – e per un lungo periodo ho sofferto tra dormitori e pensioni. Ho passato le pene dell’inferno, ma ho lottato e sono riuscito ad avere di nuovo un alloggio”. Quello dove abita ora: un buco nel centro città, in un palazzo popolare nascosto tra le vie più eleganti di Torino. Le pareti sono tinteggiate a metà, colpa di una gamba che fa male. Le bollette da saldare sono impilate sul piccolo tavolo, colpa di quella pensione troppo bassa. A due passi c’è “la casa più bella del mondo”, una famosa residenza extra lusso pluripremiata. È tutto così vicino, eppure così distante.

“Ho 73 anni e ci metto la faccia” continua Antonio sfogliando il quaderno delle spese. “Non mi vergogno, non piango, sono sincero. Questo mese ho pagato 200 euro di luce, se no mi staccavano lo scaldabagno. Ho degli affitti arretrati. I vestiti? Me li hanno donati. Nei confronti dei sostenitori di Specchio dei tempi sono debitore in tutto: durante il lockdown a marzo mi hanno regalato il pacco alimentare. Senza la Tredicesima, a dicembre, non saprei proprio come fare”.

La raccolta prosegue e più cresceranno le donazioni, più assegni saranno distribuiti. Le richieste sono già state verificate. Persone come Antonio le preparano con mesi di anticipo: “Ogni anno scrivo una lettera a mano e telefono per ringraziare. Chiedo, senza nessuna pretesa, perché so che non è obbligatorio aiutarmi. Chiedo perché ho bisogno. Chiedo e spero che mi richiamino con una risposta positiva. Anche stavolta è successo. Grazie di cuore”.

Sostieni Antonio e le Tredicesime dell’Amicizia.

DONA ORA

Limone, 3000 euro per il negozio di Carla: “Grazie a voi ripartirò”

Di Barbara Morra 

È un bel negozio quello di Carla Balletti. Dalle vetrine in legno e pietra in altri tempi si vedevano le prelibatezze locali da acquistare e le bellezze un po’ magiche di addobbi in legno e oggetti di arredamento da montagna. La sua attività, a Limone, rientra tra quelle raggiunte dall’aiuto dalla Fondazione Specchio dei tempi de La Stampa, dopo l’alluvione che ha colpito la provincia di Cuneo nella notte tra il 2 e il 3 ottobre. Sono 65 i titolari di attività cui è andato il sostegno economico, con il collaudato meccanismo dei lettori che aiutano la gente.

«Il mio negozio non è in centro, dove ci sarebbero state più possibilità di ripresa – spiega Carla -, ma in via Nizza, ovvero la statale 20 che attualmente è chiusa. Nessuno passa di qui: dopo un mese non ho ancora riaperto e non so se ce la farò. Sono molto preoccupata per il futuro: se qui mancheranno i turisti dalla Liguria e dalla Francia o comunque un passaggio di persone, sarà dura».

Oltre al negozio di alimentari e souvenir, la commerciante ha un’attività di taglio e cucito con vendita di stoffe e tendaggi. «Il laboratorio è quello che ha subito più danni perché è nella parte passa dell’edificio – aggiunge -. L’acqua ha sommerso attrezzature, stoffe, materie prime. Abbiamo impiegato molto tempo a ripulire. I 3000 euro di Specchio dei tempi li userò per ricostituire un minimo del necessario per quest’attività, che svolgo da tanti anni».

Loescher, niente regali di Natale: “Doniamo tutto per la lotta al Covid”

di Lucia Caretti

Niente panettoni e pacchetti, Loescher ha scelto un Natale diverso: solidale. La storica casa editrice torinese ha deciso di devolvere a Specchio dei tempi tutti i fondi che ogni anno impiega per i regali. Una donazione destinata a sostenere i medici e i malati, che si aggiunge agli oltre 10 milioni di euro che Specchio ha già raccolto per l’Emergenza Coronavirus, e continua a trasformare in aiuti concreti. Anche durante la seconda ondata proseguono infatti le distribuzioni di dispositivi di protezione e di strumentazioni per gli ospedali e i soccorritori, che da mesi ormai si rivolgono alla fondazione per chiedere rinforzi.

“In considerazione della grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo – spiega l’azienda – su proposta della Direzione i dipendenti hanno concordato di rinunciare a dolci e regali che tradizionalmente venivano offerti dall’azienda in occasione delle feste natalizie, e si è deciso di comune accordo di fare una donazione a Specchio dei tempi. La scelta è caduta su questa Onlus perché opera da molto tempo con progetti in ambito internazionale e nazionale, questi ultimi rivolti anche al territorio in cui la fondazione è nata e la casa editrice Loescher è storicamente radicata. Siamo fiduciosi che questo contributo possa portare aiuto e speranza con un intervento concreto e immediato in una realtà locale così colpita dall’emergenza Coronavirus”.

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#ForzaNonni non siete soli: il nostro abbraccio virtuale agli anziani

Di Lucia Caretti

I nonni sono la nostra memoria. I nonni sono l’esempio che ci guida. I nonni sono fragili e in questi giorni soffrono più di tutti. Natale si avvicina e, come sempre da 45 anni, vogliamo stare accanto ai nonni che non hanno nessuno: i nonni delle Tredicesime dell’Amicizia, a cui diamo un aiuto di 500 euro per coprire le spese più urgenti. Un modo per trasformare il vostro abbraccio virtuale in solidarietà concreta. Dal 20 novembre con #forzanonni stiamo raccogliendo le storie dei vostri anziani su Instagram: quelle di chi non ha voce, di chi vi ha cambiato la vita. E di chi, a causa del Covid, è ancora più in difficoltà.

Aiutateci a raccontare e a donare speranza. Facciamoci sentire tutti insieme: #forzanonni, non siete soli!

Ecco come potete partecipare:

📷 pubblicate sul feed o nelle stories una foto o un video di un nonno e raccontateci di lui
🖋️ inserite #forzanonni e tagga @specchiodeitempi
🔄 le storie più belle verranno ricondivise sui nostri social
⚠️ il profilo deve essere pubblico
👫 se volete, invitate anche gli amici

Alluvione, l’Unione Industriale di Torino dona 35 mila euro

Di Angelo Conti

L’Unione Industriale di Torino, insieme a i sindacati Cgil, Cisl e Uil, ha scelto Specchio dei tempi per sostenere la ripartenza delle aree piemontesi colpite dall’alluvione di un mese fa.

“Dopo il contributo che nello scorso mese di marzo l’Unione Industriale di Torino e le Segreterie sindacali torinesi di CGIL CISL UIL avevano devoluto agli Ospedali torinesi per sostenere l’emergenza Covid, – si legge in un comunicato –  le stesse Associazioni hanno donato congiuntamente 35.000 euro alla fondazione Specchio dei tempi-La Stampa di Torino per sostenere le popolazioni vittime dell’alluvione che ha colpito alcuni territori della Regione Piemonte nel mese scorso. Con questa donazione giunge a compimento il ruolo del Comitato che si era costituito fin dal 1994 in occasione di precedenti calamità naturali per reperire congiuntamente fondi destinati all’aiuto di strutture di interesse comune colpite da catastrofi sostenendole anche economicamente”.

Covid, così continuiamo ad aiutare i senzatetto di Torino

Di Angelo Conti

L’attività di Casa Santa Luisa di via Nizza 24 non si è fermata. Abbiamo solo trasformato la colazione in refettorio in una colazione da asporto. Ogni mattina i senza dimora ricevono un pacco di viveri e generi di conforto.

Nelle due ore di apertura delle Colazioni, completamente sostenute da Specchio dei tempi, si pensa anche alla biancheria, alle scarpe, ad indumenti caldi, ad accessori per l’igiene personale, a nostri “buoni” per i farmaci, a fotocopie di documenti (ed accompagnamenti negli uffici aperti), a libri da leggere… E da oggi una infermiera è a disposizione, attrezzata anche con saturimetro.

Limone, il Bando Alluvione salva la pista di fondo

Di Barbara Morra 

«Oggi ho tirato fuori il battipista, ho gonfiato le ruote ed ora è pronto a partire». Ottimista Giambattista Leonardi, origini trentine e gestore da quarant’anni della pista da sci di fondo di Panice Sottana a Limone.  A contribuire al suo buonumore è stata anche la notizia che la Fondazione Specchio dei tempi de La Stampa lo ha individuato con un bando fra i 65 alluvionati che riceveranno il contributo di 3000 euro per le piccole attività colpite.

«L’acqua nella notte fra il 2 e il 3 ottobre ha scavato nei prati e ammucchiato sassi. Un finimondo, la pista non c’era più – racconta -. Ci sono voluti quattro giorni e il lavoro di due ruspe per spianare e togliere le pietre. Ora sono convinto che, quando daranno la possibilità di riaprire, saremo pronti con i nostri tre km di pista». L’attività di Leonardi, che comprende l’affitto dell’attrezzatura per lo sci di fondo e il trekking con le racchette da neve, dura da quarant’anni. Dice: «Sono arrivato dal Trentino che non sapevo cos’era lo sci di fondo. Mio cognato Giovanni Astegiano era stato olimpionico a Sapporo nel ’72 ed è morto in un’escursione sul Gelas. Avevamo già la gestione della pista, ho dovuto imparare il fondo e sono diventato maestro di questa disciplina». 

Sulla chiusura del Tenda, Leonardi non è così preoccupato come altri: «I monegaschi e i liguri che hanno la casa a Limone o trascorrevano qui la settimana bianca verranno lo stesso. Passare dal Nava allunga di due ore, che nella permanenza di una settimana si possono ammortizzare».