Specchio dei tempi Antonietta, la signora delle erbe che non molla mai
23 Dicembre 2021

Antonietta, la signora delle erbe che non molla mai

Daniela Borghi,
La Stampa, 23/12/21

«Se fossi vissuta qualche secolo fa mi avrebbero bruciata viva: accusata di stregoneria e messa al rogo». Antonietta Chetta, 93 anni di sapere, è l’ultima signora delle erbe di Triora, il paese delle streghe.

E’ una donna gentile con grande esperienza, lucida e dallo spirito nobile. Vive da sola in una delle case più antiche del paese: «Tra un mese saranno 22 anni che è mancato mio marito Arturo Alberti – dice, con la voce rotta dalla commozione e orgoglio – Faceva il falegname, era molto bravo. Aveva lavorato anche per l’hotel Royal di Sanremo. Abbiamo tre figli: Aldo, del 1949, risiede a Londra da tanto tempo; Antonella, di 60 anni, vive su una sedia a rotelle al Don Orione, a seguito di un gravissimo incidente. L’unico che può venirmi a trovare è Walter, 54 anni, magazziniere di fiori a Taggia. E poi sono nonna di tre nipoti e bisnonna di due. La mia casa è un museo e anche una serra: ci sono i ricordi di una vita e qui coltivo le mie erbe. Ormai non posso più uscire a cercare le piante, cammino a fatica e sono quasi cieca da un occhio. La mia ginnastica è fare, tenendomi al mancorrente, le scale tra i due piani. Il mio motto è: non mollare mai».

Dona per gli anziani come Antonietta

La signora Antonietta è la prima anziana della Liguria a cui la fondazione La Stampa-Specchio dei tempi dona per Natale la «Tredicesima dell’Amicizia»: 500 euro. Una iniziativa con 46 anni di storia, nata per aiutare i nonni a riscaldarsi durante i rigidi inverni degli anni Settanta. La sottoscrizione è continuata fino ad oggi, per offrire un gesto di amore e condivisione agli anziani. «Grazie di cuore per questo dono inaspettato. Lo userò per comprare la legna: ne uso tanta, per il riscaldamento e per cucinare. Costa ben 23 euro al quintale. Farò una scorta da dieci quintali».

E’ una istituzione in Valle Argentina, stimata per le sue conoscenze: un pozzo di cultura. Conserva l’antica memoria e le tradizioni di un tempo, ed apre la sua porta a chi le chiede un consiglio. E’ stata raccontata in libri (anche ne «Il mare in salita» di Rosella Postorino) e invitata in televisione come esperta di erbe: «Ho iniziato facendo la sarta e poi sono stata contadina per una vita. Avevo animali: conigli, galline e cani – la sua voce infonde tranquillità – La passione per le erbe è nata dallo stretto contatto con la natura, che ho imparato ad amare, rispettare e utilizzare per aiutare a combattere una serie di disturbi quando non c’è la necessità di ricorrere ai farmaci». Un’ottima divulgatrice: «Ho fatto la quinta elementare, non ho avuto studi né scuole, ma ho letto tanti i libri». Saggezza, gentilezza e dignità che scaldano il cuore. 

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Ogni Natale il nostro abbraccio agli anziani più poveri