Per il Libano

Specchio dei tempi e la Brigata Taurinense operano insieme in Libano in un progetto di agricoltura sociale a favore delle popolazioni più povere del sud del paese. Il Nizza Cavalleria di stanza a Bellinzago Novarese, il battaglione Saluzzo di stanza a Cuneo e il reparto logistico della brigata, di stanza Rivoli (tutti inquadrati nella Taurinense), sono da qualche settimana attivi nella zona di Al Mansouri, quale componente di manovra del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite.

Specchio dei tempi, insieme ai militari, realizzerà delle “isole agricole”  con orti, serre, frutteti e allevamenti di animali da cortile, per contrastare la grande povertà di chi vive in questi territori. L’obiettivo è di dare una autonomia alimentare ad ogni famiglia indigente, cercando di offrire loro anche la possibilità di modesti ricavi con la vendita delle produzioni agricole e delle uova.

Specchio dei tempi ha già sviluppato il progetto grazie alla  collaborazione, oltre che del Comando della Taurinense,  anche della Imam Sadr Foundation, che ha due sedi: una a Beirut ed un’altra nella provincia di Tiro. Questa fondazione, riconosciuta dalle Nazioni Unite, è impegnata soprattutto nell’assistenza scolastica ai bambini delle famiglie più povere e ad alla formazione delle donne.

Specchio dei tempi realizzerà delle isole di agricoltura sociale, ognuna delle quali disporrà di una serie di moduli, ampliabili e replicabili: una serra, un orto in pieno campo, un pollaio integrati da un frutteto, un’area servizi ed un’area compostaggio. Primo step sarà la serra, dotata di impianto di irrigazione a goccia: il progetto prevede una estensione da 80 a 300 metri quadrati.  Secondo step sarà la realizzazione di un pollaio (con 90 galline ovaiole e 10 galli) su una superficie di circa 100 metri quadrati con annesso ricovero notturno a protezione dai predatori. Il pollaio sarà dotato di reti ombreggianti ed antipioggia oltre a mangiatoie ed abbeveratoi. In un’area collegata verranno sistemate due incubatrici da 200 uova complessive, così da garantire un costante apporto di pulcini.

L’orto verrà realizzato in pieno campo con pratiche di agricoltura biologica (per quanto possibile in un’area complessa) con l’obiettivo di una progressiva riduzione di concimi e fitofarmaci. La concimazione verrà gradatamente integrata con l’humus prodotto nell’area di compostaggio (dotata di biotrituratore). L’isola agricola verrà inoltre dotata di un motocoltivatore, di un serbatoio per la riserva d’acqua, delle relative tubature e di attrezzi agricoli.

L’obiettivo è quello, nel giro di un mese e cioè entro la fine di maggio, di avviare una valida produzione destinata all’autoconsumo, offrendo contemporaneamente alle famiglie interessate l’acquisizione  delle conoscenze necessarie alla gestione dell’area agricola e di quella allevatoria. Per questa ragione è anche prevista una attività formativa d parte degli agronomi della Taurinense.

In ricordo di Gigi Ghirotti

Non era facile, 50 anni fa, raccontare di una malattia, allora implacabile e quasi sempre mortale. Ma Gigi Ghirotti ci riuscì, usando la sua storia ed anche le sue paure, per scavare sulla condizione di malato, sullo status di uomo fragile davanti ad una sanità spesso incerta, talvolta smarrita, qualche volta ignorante. Questo percorso ci è stato lasciato attraverso una intensa documentazione: inchieste, servizi televisivi, un libro, articoli su La Stampa, il suo giornale.

Raccontò per la prima volta della sua malattia nel maggio del 1972, ne morì il 17 luglio di due anni dopo. Ghirotti ha lasciato il segno, anche per l’emozione che seppe trasmettere, raccontando il viaggio “nel tunnel della malattia” (proprio così titolava il suo libro). La gente lo seguì, si appassionò persino alla sua lotta. E così, la sua morte ebbe risonanza profonda.

Per non disperdere il suo insegnamento e la sua passione, nacque così a Torino – anche grazie ad una sottoscrizione popolare sostenuta da Specchio dei tempi – una sezione dell’associazione nazionale (oggi ancora attiva in una decina di città) che porta il suo nome. Decine di borse di studio, lavori scientifici e convegni, tutti in ambito oncoematologico, sono stati così posti in essere nell’arco di 42 anni di continua attività.

Adotta un bimbo ruandese

Dal 2019 Specchio dei tempi è presente in Ruanda, con un progetto per i bambini di Nganzo. Un villaggio dove abbiamo imparato a conoscere i problemi delle scuole di questo Paese nell’Africa orientale. Qui le classi hanno in media 65 allievi. Qui solo il 65% degli studenti porta a termine la scuola (dati 2016, fonte Unicef). Qui migliaia di ragazzi si perdono: le lezioni sono troppo costose, le aule difficili da raggiungere. E le famiglie sempre più povere.

Il Covid ha peggiorato tutto, così la nostra referente in Ruanda Annamaria Zavagni Bergoglio e il responsabile delle scuole cattoliche della CEI ruandese, Padre Lambert Dusingizimana, ci hanno chiesto aiuto. Per molti bambini della provincia orientale la frequenza scolastica è resa sempre più irregolare a causa della pandemia di Coronavirus, della malaria e delle infezioni intestinali. Ed è sempre stata limitata durante la stagione delle piogge, quando muoversi, in questi territori, diventa quasi impossibile.

Per permettere ai bimbi di non interrompere gli studi, gli istituti sono dotati di foresterie, dove i piccoli vivono lontani dai genitori, ma vicini a banchi e lavagne. L’ospitalità in queste strutture fa raddoppiare i costi per le famiglie: se per un anno di retta scolastica ci vogliono 150 euro, quando si aggiunge il collegio ne servono 300. Cifre enormi per chi non ha nulla.

E poi ci sono i bimbi che dal collegio non escono più: i bimbi sordomuti, che alla fine del trimestre nessuno viene a prendere. Di loro (e di tanti altri ragazzini bisognosi, con o senza disabilità), si occupano le suore missionarie che gestiscono gran parte delle scuole della zona, tra Kicukiro, Nyamirambo, Rulindo, Kigali, Musanze e Nyarugenge. A ognuno di questi scolari Specchio dei tempi sarà accanto nei prossimi mesi. Vogliamo aiutarli a diventare grandi, sostenendoli con interventi concreti e con la nostra amicizia. Tutti possono “adottarli”, finanziandone gli studi e donando loro la possibilità di un futuro migliore.

Un futuro per Fabio

C’è un bimbo, che oggi ha due anni e mezzo, che sta crescendo grazie all’amore e alla solidarietà di tanti. Anche di Specchio dei tempi che ha già devoluto un migliaio di euro per aiutare il piccolo Fabio* e la sua mamma Miriam* ad affrontare la vita: la spesa, la rata del riscaldamento, le bollette in scadenza, l’affitto. Ma soprattutto ha offerto a madre e figlio la possibilità di lasciarsi alle spalle un passato di sofferenza, violenza e disperazione.

La mamma di Fabio, oggi ventiduenne, vive ora nell’Alessandrino ed è stata cacciata di casa quando ha detto ai genitori che era incinta. Il padre è poi sparito e l’unica persona che ha spalancato le braccia a Miriam è stata la nonna. Una donna coraggiosa, impiegata in una cooperativa che si occupa della mensa di una scuola. Quando la cooperativa ha però perso l’appalto è sparito l’unico sostegno economico per lei, la nipote e Fabio.

L’odissea di Miriam e Fabio è iniziata l’estate scorsa, quando lei e il suo bambino sono scomparsi da Alessandria, portati via dal padre. Di madre e figlio la nonna non ha più avuto notizie per qualche mese. Fino a quando Miriam è riuscita a contattare una zia che è andata a prenderla in un comune del Milanese trovando la nipote in una situazione penosa, smagrita e sofferente. Solo Fabio, accudito e coccolato dall’amore della madre, sembrava non aver patito ciò che la donna aveva invece dovuto subire.

Ad occuparsi di loro, per prima, è stata l’associazione “Aruanà” di Casorzo, nell’Astigiano, fondata oltre vent’anni fa da una donna generosa e straordinaria, Pier Rita Calcagno. Per Miriam, Fabio e la nonna fu la svolta, resa possibile da quella gara di solidarietà che adesso è ripartita con l’aiuto determinante di Specchio dei tempi e dei suoi sostenitori. “Con il denaro ricevuto – spiega Pier Rita – abbiamo coperto gli affitti arretrati, pagato le bollette e stiamo assistendo Miriam che fatica a riprendersi da ciò che il padre del bambino le ha fatto passare e che lei non vuole raccontare. Aiutateci, per favore”.

Specchio dei tempi sostiene lo sforzo di questa mamma, tutelando anche il suo bambino.

*I nomi sono di fantasia per proteggere la mamma e il bimbo.

In memoria di Davide Mana

Pochi giorni sono passati da quando Davide Mana ci ha salutato. Originario di Maddalene di Fossano, da vent’anni Davide abitava a Centallo, insieme alla moglie Silvia Lamberti, i figli Samuele, Elia, Letizia e Jacopo. Quando un tumore se l’è portato via, lo scorso 28 novembre, Davide aveva 46 anni. 

Agente di commercio di Centallo, era stato a lungo presidente del Movimento giovanile e dell’Azione cattolica del paese. Era un innamorato della montagna, un instancabile lavoratore e volontario: non tutti sapevano che lo stesso impegno che tenacemente poneva in azienda, lo dimostrava nella vita spendendosi nelle tante iniziative per le famiglie e i ragazzi. Sul piano umano sapeva che era più importante dare che ricevere. Tante sono le testimonianze che ha lasciato e i suoi amici ora lo ringraziano.

Ma soprattutto vogliono essere vicini, ognuno con i propri ricordi, a Davide e alla famiglia, alla moglie e ai quattro figli. Per loro, e per aiutarli a crescere, è stata aperta questa raccolta fondi. Una iniziativa lanciata dai suoi colleghi della Zincatura di Cambiano srl e aperta a tutti.

Fondo di Solidarietà

Siamo quelli delle scuole dopo i terremoti: ne abbiamo ricostruite 26 in tutto il mondo, a tempo record, dopo le più gravi tragedie degli ultimi trent’anni. Siamo quelli delle Tredicesime dell’Amicizia: ogni Natale, dal 1976, doniamo un assegno ai nonni dimenticati da tutti. Siamo quelli che nelle emergenze intervengono subito: per il Coronavirus siamo in prima linea dall’inizio della pandemia e abbiamo trasformato oltre 10 milioni di euro di donazioni in macchinari per gli ospedali, tablet per le scuole, sussidi per le imprese, e spese gratuite per gli anziani e le famiglie bisognose.

Ma abbiamo altri 70 progetti attivi, a Torino, in Italia e nel mondo, e ogni giorno aiutiamo centinaia di persone in difficoltà grazie a micro-interventi sul territorio: più piccoli, eppure essenziali per coloro che ne beneficiano. Vengono finanziati grazie al Fondo di Solidarietà e sostengono i bimbi come Simone, che lotta contro una malattia unica al mondo. Le mamme come Carmela, sola contro un cancro e mille difficoltà economiche. Poi i senzatetto di Casa Santa Luisa, a cui le suore di via Nizza distribuiscono la colazione ogni giorno. O ancora i ragazzi delle palazzine dell’ex-Moi e di Barriera di Milano, a cui abbiamo dedicato attività di scolarizzazione e integrazione.

Con questo Fondo vengono aiutate, in modo particolare, le 12 persone che assistiamo ogni giorno con lo Specchio Point, il nostro sportello di ascolto in centro a Torino. Un pronto soccorso dove affrontiamo le piccole emergenze quotidiane dei più poveri: una bolletta in sospeso, una visita medica troppo costosa, l’affitto che non si riesce più a pagare. Le richieste sono in costante aumento, come quelle da parte di enti e associazioni che trovano in Specchio un riferimento e un supporto fondamentale: dalle pubbliche assistenze alle associazioni impegnate nell’inclusione delle persone con disabilità.

Alluvione Piemonte

Specchio dei tempi interviene in aiuto della gente del Piemonte. La fondazione de La Stampa, da sempre vicina al suo territorio, ha deciso di aprire una sottoscrizione a favore degli abitanti dei comuni colpiti dall’alluvione del 2-3 ottobre 2020. Per Specchio si tratta di riprendere una triste ma consolidata tradizione che nel 1994 ci vide raccogliere oltre 25 miliardi di lire per gli alluvionati sul percorso del Tanaro. L’attività solidale sulle aree colpite ha intanto trovato un partner importante in Reale Foundation che sosterrà interventi per 70.000 euro. Anche l’Unione Industriali di Torino, la Banca Alpi Marittime e la Confartigianato di Cuneo hanno stanziato un contributo.

La prima iniziativa che è stata decisa è quella del “Bando Alluvione” con cui stiamo aiutando 65 piccole attività, nei comuni maggiormente colpiti del Cuneese. Un progetto destinato soprattutto ai negozi, agli artigiani, ai bar, ai piccoli ristoranti. Ogni azienda riceverà 3000 euro a fondo perduto: sono già stati effettuati i bonifici ai vincitori.

Accanto al bando per le piccole attività commerciali del Cuneese sono previste opere strutturali nei comuni più colpiti dall’emergenza. Sono già stati decisi ed inoltrati una serie di aiuti facendo riferimento alla sottoscrizione popolare che ha finora permesso di raccogliere complessivamente oltre 340 mila euro attraverso 750 singole donazioni.

Già erogati consistenti aiuti al Centro di formazione professionale di Ceva (60 mila euro), all’asilo comunale e alla passerella ancora di Ceva (10 mila), al Centro polifunzionale di Nucetto (10 mila euro) ed al Parco Pollicino di Ormea (10 mila euro). In queste ore sono in fase di valutazione interventi anche in altri comuni. Scelte che verranno completate entro pochi giorni, per garantire la tempestività, che in queste situazioni è fondamentale per dare slancio e speranza a chi è stato colpito.

Emergenza Coronavirus

Quando c’è una emergenza noi ci siamo sempre. Così per il Coronavirus siamo in prima linea sin dai primi di marzo 2020. In un anno abbiamo raccolto 11 milioni di euro, con oltre 16 mila donazioni provenienti da 70 paesi del mondo. Risorse che si sono trasformate immediatamente in progetti concreti per il sistema sanitario, le scuole, le piccole imprese, gli anziani e le famiglie.

Nelle prime settimane di pandemia, per proteggere medici, infermieri e soccorritori, abbiamo acquistato e distribuito oltre un milione di dispositivi a 136 realtà del Piemonte: mascherine, guanti, camici, cuffie, visiere. A una ventina di ospedali di tutta la regione abbiamo donato 150 apparecchiature, tra cui due tac, una mobile per l’Amedeo di Savoia, e una che resterà in dotazione al Martini di Torino. Insieme al nostro partner Lavazza, abbiamo organizzato e finanziato un volo per portare in Italia 38 medici e infermieri cubani, specializzati in emergenze: per mesi hanno lavorato nel Covid Hospital delle OGR di Torino.

Per aiutare gli anziani abbiamo consegnato 5.400 spese gratuite, nelle prime settimane di lockdown. A 1000 famiglie bisognose torinesi abbiamo portato una spesa e nel 2020 ne soccorreremo in tutto 3000, con sostegni economici. Con il progetto Specchio d’Italia abbiamo replicato la distribuzione di questi pacchi alimentari in sei regioni e venti città: abbiamo regalato oltre 17 mila spese.

Con il sostegno di Reale Foundation, abbiamo offerto a 250 scuole kit di sanificazione e cartellonistica per le aule. Per favorire la didattica a distanza abbiamo comprato 1000 tablet con sim e connessione Internet: sono stati assegnati agli alunni più indigenti. Per le piccole imprese in difficoltà a causa del lockdown abbiamo stanziato quasi 2 milioni di euro e 500 sussidi, promuovendo bandi a Torino, Cuneo, Sassari e Venezia. Un contributo fondamentale per artigiani, commercianti e ristoratori che sono l’anima delle nostre città.

A casa dei maghi

La magia non è fatta di miracoli, ma di arte, abilità, destrezza. Una rilettura delle fantasie di Harry Potter con gli occhi della razionalità, ma senza rinunciare all’emozione. È quanto propongono Specchio dei tempi e il Circolo Amici della Magia di Torino a 500 allievi delle quarte e quinte elementari della città. E poi, ad un migliaio di spettatori, in un evento, lo Specchio magico, che verrà proposto al Teatro Grande Valdocco non appena sarà finita l’Emergenza Sanitaria.

Il progetto A casa dei maghi è stato messo a punto, d’intesa con il presidente del Circolo, Marco Aimone, per avvicinare i bambini delle scuole al mondo della magia attraverso un percorso che passa dalla informazione storica, all’evoluzione delle tecniche dell’illusionismo sino alla condivisione di alcuni semplici trucchi, per divertire e stupire mamme e amici, una volta tornati a casa.

La partecipazione per le scuole è completamente gratuita. Testimonial dell’iniziativa è Luca Bono, torinese classe 1992, considerato l’astro nascente dell’illusionismo italiano. Bono sarà protagonista anche dell’evento conclusivo, che avrà come obiettivo la raccolta fondi per Madri e figli in difficoltà: il progetto con cui Specchio dei tempi aiuta ogni giorno 100 mamme sole ed i loro circa 170 bambini.

In attesa di poter riprendere le lezioni in presenza, Specchio e il Circolo hanno dato vita a un corso online: Compiti Magici, una serie che durante le vacanze estive svela i trucchi dei maghi con semplici tutorial. I bambini possono così esercitarsi a casa e inviare i video con le loro esibizioni. I migliori vengono pubblicati su magia.specchiodeitempi.org, il portale dove si possono trovare tutte le puntate.

Madri e figli in difficoltà

Dal 2018 Specchio dei tempi è più vicino alle madri sole, alle famiglie monogenitoriali prive di risorse, spesso costrette a sopravvivere in situazioni complesse che coinvolgono anche i bambini. Nella valutazione delle centinaia di richieste di aiuto presentate allo Specchio Point, lo sportello di ascolto nel centro di Torino, è emerso che queste famiglie sono tra le più esposte alle nuove povertà. La latitanza di molti dei padri dei bambini concorre infatti a rendere insostenibili le condizioni di madri spesso abbandonate. Elemento che aggiunge criticità, è la obiettiva difficoltà di donne, anche giovani ma con figli, a reperire occasioni di lavoro. 

Abbiamo quindi scelto 100 situazioni sulle quali intervenire. Cento nuclei monoparentali che abbiamo accompagnato in un cammino verso l’autonomia e il raggiungimento del benessere familiare. Siamo partiti da un semplice contributo economico, per poi ampliare il progetto “Madri e figli in difficoltà” con buoni spesa finalizzati ad insegnare l’uso responsabile del denaro. E con corsi di informatica e di formazione professionale per favorire il reinserimento lavorativo. A queste attività abbiamo affiancato uno sportello di consulenza sui problemi legati alla genitorialità e un programma per l’intrattenimento dei figli, per offrire alle mamme pause di libertà, anche in chiave di ricerca del lavoro.

Nell’autunno 2020 si è aperto il secondo ciclo dell’iniziativa, e le nuove partecipanti sono state coinvolte con una nuova progettazione ritagliata su misura: ad ogni mamma viene richiesto di firmare un patto educativo e di definire degli obiettivi individuali da raggiungere con il supporto della fondazione.

 

Tredicesime dell’Amicizia

Franco, che a 76 anni vive al dormitorio e sogna un appartamento. Luigina, che non può camminare ed è bloccata in casa in un eterno lockdown. Antonio, che mostra le bollette in sospeso e spiega perché non ce la può fare: la pensione è troppo bassa, le spese troppo alte. Nessuno può dargli una mano. E il Covid lo ha reso ancora più solo. 

Gli anziani delle Tredicesime dell’Amicizia hanno gli stessi occhi dei nostri padri e dei nostri nonni. Ma hanno alle spalle storie così: famiglie normali distrutte da disgrazie, licenziamenti o liti. Ferite profondissime, conti in rosso, la povertà all’improvviso e quella di chi da sempre si trascina. Sono anziani fragili, che con l’emergenza sanitaria sono ancora più a rischio. Si stanno ammalando e sono stati dimenticati. Per questo vogliamo abbracciarli nell’unico modo possibile, con un aiuto concreto. Quello che dal 1976, ogni Natale, offriamo a migliaia di Franco, Luigina e Antonio. Un assegno che serve per pagare il riscaldamento e l’affitto. Un regalo che dà speranza in queste settimane di paura.

DONA ORA

In 45 edizioni del nostro storico progetto sostenuto dai lettori de La Stampa abbiamo consegnato 70 mila sussidi, per un totale di 28,5 milioni di euro. I primi, da 30.000 lire, furono versati a trenta anziani torinesi su richiesta della mitica suor Pierina. Da allora la cifra è cresciuta fino agli attuali 500 euro, che lo scorso autunno sono stati donati a 2000 persone, a Torino e in Piemonte. Un impegno da 1 milione di euro, un miracolo che si rinnova da oltre quarant’anni, grazie ad una solidarietà che sembra senza fine. 

Quest’anno per la prima volta porteremo l’iniziativa in altre regioni, con la fondazione Specchio d’Italia. E ovunque il meccanismo rimarrà lo stesso. Abbiamo già ricevuto e verificato centinaia di richieste dai nonni più bisognosi e stiamo distribuendo i primi contributi. Ogni offerta che ci viene affidata si trasforma immediatamente in un aiuto concreto. Più fondi raccogliamo, più anziani abbracciamo. 

DONA ORA

Bambini sicuri contro il Covid

Sapone, dispenser, fazzoletti, asciugamani di carta, carta igienica, igienizzanti per le mani e le superfici, prodotti per la pulizia: tutti strumenti utili a contrastare la diffusione del Coronavirus. Specchio dei tempi e Reale Foundation li mettono a disposizione di tutte le scuole elementari e medie di Torino. Il progetto Bambini sicuri consente agli istituti scolastici che lo desiderano di ricevere in dono un importante kit per l’igiene degli alunni e per la pulizia e la sanificazione delle aule, di un valore commerciale di oltre 500 euro (ovviamente tutti prodotti sono certificati per l’uso nelle comunità e accompagnati dalle schede tecniche e di sicurezza).

Sono centinaia i kit già distribuiti nei primi mesi della pandemia: Specchio dei tempi e Reale Foundation hanno pensato di offrire così un aiuto concreto alla ripresa delle attività scolastiche, attrezzando le scuole di quei presìdi sanitari che potranno consentire di dare sicurezza agli alunni, riducendo i rischi di contagi, pericolosi soprattutto per nonni e genitori dei bambini. La logistica di questa operazione è affidata alla Cooperativa Sociale Crescere 1979.

Accanto a queste forniture, Specchio sta anche donando alle scuole cartelloni esplicativi con le misure di contenimento spiegate ai bambini. E propone incontri gratuiti di sensibilizzazione ai rischi di contagio nelle epidemie, affidati a psicologi, medici ed infermieri del collaudato staff del progetto Salvabimbi, finanziato ormai da molti anni dalla nostra fondazione e realizzato dall’Associazione Lorenzo Greco. Questa iniziativa è volta a stabilire un contatto dolce ma chiaro con i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie, ovviamente con differenti approcci informativi e con l’ausilio di adeguati audiovisivi.