Nei sabati di Specchio anche le letture giapponesi

di Angelo Conti

Sempre bello immergersi un attimo, il sabato pomeriggio, nel mondo dei bambini del nostro progetto “Madri e figli”. Nel centro polifunzionale di via Lombroso 16 diamo, ormai da qualche mese, l’opportunità alle mamme ed ai loro bambini di trascorrere un sabato pomeriggio in modo diverso. Un pomeriggio di giochi, ma anche di incontri, di dialogo, di sostegno reciproco. Sono stato quindi molto contento, ieri, di vedere una quindicina di bambini attentissimi alle letture di Flavia Bruschi che usa anche il metodo giapponese kamishibai per coinvolgere ancora di più i piccoli ascoltatori. Una cosa bella che Specchio dei tempi finanzia e realizza attraverso Crescere 1979. Grazie dunque a Paola Farnia e a Jennifer Sguazzin.

Madri e figli riprende a settembre

di Angelo Conti

“Madri e figli in difficoltà” è una iniziativa di Specchio dei tempi figlia dell’attività dello Specchio Point. Fra le 3217 richieste di aiuto giunte nel primo anno e mezzo di attività agli sportelli di via Santa Maria abbiamo notato un alto numero di quelle provenienti da madri sole, spesso con diversi bambini, con padri spariti o fuggiti, molto raramente morti. Famiglie in reale difficoltà perché il nostro sistema di welfare appare decisamente debole in queste situazioni. Ed anche il recente reddito di cittadinanza non riesce spesso a migliorare di molto situazioni così complesse, anche sotto il profilo psicologico. Ne abbiamo scelte cento, scegliendole fra quelle in condizioni più critiche, e ci siamo dati da fare costruendo un progetto, attivo ormai da un anno, che prevede accanto ad aiuti essenzialmente economici anche la fornitura di buoni spesa, consulenze sulla genitorialità, consulenze sulla gestione di utenze ed affitti, consulenza legate all’acquisizione ed al mantenimento di una casa. Dal prossimo autunno partirà anche una serie di iniziative parallele, volte ad aiutare più direttamente i bambini, i figli di queste mamme sole (che sono circa 200 da zero a 17 anni), spesso vittime innocenti di pregresse situazioni famigliari conflittuali e violente. Un lavoro complesso, coordinata da Marta Versaci di Specchio dei tempi e svolto con il prezioso aiuto di Anastasia Sironi, Paola Farnia e Antonio Cajelli.