Antonio e la pensione che dura solo tre giorni: “Aiutatemi”

di Lucia Caretti

Antonio faceva il ferroviere. Adesso dice di essere diventato un matematico: ha l’ossessione per i conti. Ogni mese i numeri sono gli stessi. “Appena arriva la pensione mi tolgono 220 euro per la separazione. Ne restano 515. Devo pagare l’affitto, gli arretrati e la luce. In tre giorni non ho più nulla”. Quando Specchio dei tempi va a trovarlo ha in cassa soltanto 15 euro e mancano venti giorni all’accredito successivo. È una mattina di ottobre, c’è il sole e Natale sembra lontano. Non per Antonio. “Aspetto la vostra Tredicesima con ansia. Quando la consegnerete?”.

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In questi giorni, come sempre: la Fondazione sta erogando centinaia di sussidi da 500 euro ciascuno, per gli anziani più fragili del Piemonte. Anziani come Antonio, che ha lavorato per trent’anni sui vagoni letto e poi in una cooperativa. E riceve la Tredicesima dell’Amicizia da quando il treno della sua vita è deragliato. “Sono stato sfrattato – racconta – e per un lungo periodo ho sofferto tra dormitori e pensioni. Ho passato le pene dell’inferno, ma ho lottato e sono riuscito ad avere di nuovo un alloggio”. Quello dove abita ora: un buco nel centro città, in un palazzo popolare nascosto tra le vie più eleganti di Torino. Le pareti sono tinteggiate a metà, colpa di una gamba che fa male. Le bollette da saldare sono impilate sul piccolo tavolo, colpa di quella pensione troppo bassa. A due passi c’è “la casa più bella del mondo”, una famosa residenza extra lusso pluripremiata. È tutto così vicino, eppure così distante.

“Ho 73 anni e ci metto la faccia” continua Antonio sfogliando il quaderno delle spese. “Non mi vergogno, non piango, sono sincero. Questo mese ho pagato 200 euro di luce, se no mi staccavano lo scaldabagno. Ho degli affitti arretrati. I vestiti? Me li hanno donati. Nei confronti dei sostenitori di Specchio dei tempi sono debitore in tutto: durante il lockdown a marzo mi hanno regalato il pacco alimentare. Senza la Tredicesima, a dicembre, non saprei proprio come fare”.

La raccolta prosegue e più cresceranno le donazioni, più assegni saranno distribuiti. Le richieste sono già state verificate. Persone come Antonio le preparano con mesi di anticipo: “Ogni anno scrivo una lettera a mano e telefono per ringraziare. Chiedo, senza nessuna pretesa, perché so che non è obbligatorio aiutarmi. Chiedo perché ho bisogno. Chiedo e spero che mi richiamino con una risposta positiva. Anche stavolta è successo. Grazie di cuore”.

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Covid, così continuiamo ad aiutare i senzatetto di Torino

Di Angelo Conti

L’attività di Casa Santa Luisa di via Nizza 24 non si è fermata. Abbiamo solo trasformato la colazione in refettorio in una colazione da asporto. Ogni mattina i senza dimora ricevono un pacco di viveri e generi di conforto.

Nelle due ore di apertura delle Colazioni, completamente sostenute da Specchio dei tempi, si pensa anche alla biancheria, alle scarpe, ad indumenti caldi, ad accessori per l’igiene personale, a nostri “buoni” per i farmaci, a fotocopie di documenti (ed accompagnamenti negli uffici aperti), a libri da leggere… E da oggi una infermiera è a disposizione, attrezzata anche con saturimetro.

Franco, che a 76 anni vive al dormitorio: “Aiutatemi, sogno una casa”

di Lucia Caretti

Al dormitorio funziona così: dalle otto del mattino si può uscire. Entro le 19 bisogna rientrare. Ma persino per stare fuori, e girovagare per la città, serve qualche moneta. Franco non ne ha e rimane sempre qui, in questo rifugio per senzatetto nella periferia ovest di Torino. Franco ha 76 anni e da dodici, ormai, è non ha più una casa. “Sono in attesa di quella popolare. Un affitto? Ci vogliono i soldi della cauzione. Non sono ancora riuscito a trovarli”. Franco era un barbiere. Arriva dalla Sicilia, non sa scrivere, possiede due maglioni ma dice di non aver “bisogno di niente. Mi mancano solo i denti. E i soldi per andarmene da qua”.

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Dalle pensioni più sgangherate ai container di Piazza d’Armi, questo signore magro e diritto ha dormito un po’ ovunque. “Mai per strada” dice con un mezzo sorriso. “Sono fortunato, con il Coronavirus, data la mia età, non penso che mi sbatteranno fuori. Dove sono ora ci sono i bagni, le stanze da due, un piccolo giardino”. Le inferriate intorno. Qualche panchina. “Visite? Ne possiamo ricevere, ma i miei figli si vergognano a venire”.

Tutti gli anziani delle Tredicesime dell’Amicizia (ogni Natale ne aiutiamo 2000, dal 1976) hanno alle spalle famiglie lacerate. Vite normali distrutte da malattie, licenziamenti o liti. Ferite profondissime, conti in rosso, la povertà all’improvviso o quell’eterno trascinarsi da una difficoltà all’altra. Senza l’aiuto di nessuno. Franco non giudica chi lo ha dimenticato, non si piange addosso, spiega soltanto che la sua è “una lunga storia”. Il resto lo racconta con gli occhi: gli occhi di un uomo solo, che non ha perso la speranza. E la capacità di ringraziare.

Questi 500 euro donati da Specchio dei tempi sono fondamentali. Si avvicina il mio obiettivo di trovare una casa. Continuo a mettere soldi da parte”. Ci vogliono mesi, però, con la sua pensione minima. “Prendo 649 euro. Mi sono sempre aggiustato, ma non è facile adesso. Dovrebbero alzarla a 780 euro. Solo così potrei farcela a pagarmi le spese e un piccolo affitto”. Avere un posto, delle chiavi, una porta da aprire e chiudere all’ora che si vuole: “E’ questo che mi manca di più. La libertà”. Ecco perché Franco non si arrende e confida nei sostenitori di Specchio e nei lettori de La Stampa. “Se non mi aiutate voi, chi mi aiuta? Nessuno”.

Sostieni Franco e gli anziani delle Tredicesime dell’Amicizia.

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Scuola, torna a suonare l’orchestra della primaria Poli

di Angelo Conti
Specchio dei tempi è determinato: noi non ci fermiamo, non vogliamo fermarci. In sicurezza, i nostri bambini devono continuare a vivere. Partita la pet therapy in presenza nelle prime 6 scuole (alla fine saranno 20), partiti tutti i nostri aiuto compiti da remoto (all’ex Moi, ai Giardini Saragat), in partenza il tutoraggio in presenza in decine di scuole, in partenza il doposcuola in presenza alla Sidoli, la scorsa settimana è tornata a suonare anche la nostra orchestra della primaria Gabriella Poli, zona Porta Polazzo. Ne siamo felici ed anche un po’ fieri, perché grazie alla vostra generosità finanziamo completamente questo progetto.
Un grazie enorme a Nadia Bertuglia ed alla dirigente Mira Carello. E ci fa anche particolare piacere che la scuola dove lavoriamo porti il nome di Gabriella Poli, giornalista de La Stampa, la prima donna capo cronista della storia del giornalismo italiano.

Covid, migliaia di protezioni per chi lotta in prima linea

di Angelo Conti e Lucia Caretti

Saturimetri per il Maria Vittoria e il Martini. Duecento mascherine alle volontarie del Telefono Rosa, che operano contro la violenza sulle donne, spesso in situazioni difficili negli ospedali. Poi 1000 mascherine e 30 tute idrorepellenti ad alta protezione alla Croce Bianca di Ceva: un aiuto per la pubblica assistenza cebana che ha avuto, un mese fa, il magazzino invaso dall’acqua del Tanaro. E ancora centinaia dispositivi di protezione individuale forniti alla Croce Reale di Venaria.

Negli ultimi giorni abbiamo intensificato le consegne di rifornimenti ai sanitari. Continuiamo a ricevere richieste di aiuto dagli ospedali e dai soccorritori, e continuiamo a fare tutto il possibile. Aiutateci ad aiutare chi è in prima linea contro il Covid!

Riparte la pet therapy nelle scuole

di Angelo Conti

Specchio dei tempi riparte, in sicurezza, in ogni possibile attività. Così, ieri pomeriggio, alla Sclarandi, prima sessione del progetto pet therapy 2020-2021 che vedrà 160 sedute in 20 diverse scuole torinesi. E’ toccato a Federica Ciantia e Simona Martini con Patch, golden retriever di due anni. Con loro un bimbo con sindrome dello spettro autistico a cui abbiamo offerto, con gioia ricambiata, questa prima ora di serenità.

Oggi tocca alla scuola d’infanzia Andersen di via Stelvio, al pomeriggio alla Freinet di Rivoli, dopodomani alla Collodi. In questa prima settimana saranno sei le scuole interessate dalla nostra iniziativa, che è giunta al quarto anno consecutivo.

Covid, un defibrillatore per il pronto soccorso del Mauriziano

di Angelo Conti

La nuova area di pronto soccorso dell’ospedale Mauriziano, aperta ieri pomeriggio in emergenza, era priva di un defibrillatore per contrastare eventuali arresti cardiaci improvvisi, sempre possibili nei malati Covid. Specchio dei tempi è subito intervenuto con Piemonte Cuore (grazie a Marcello Segre) fornendo al pronto soccorso del Mauriziano, uno dei nostri defibrillatori automatici di scorta. Già operativo, dalle 13 di oggi, in un reparto che sta affrontando la drammatica ondata di cure e ricoveri.

Siamo in prima linea. Tutti giorni. Sempre. Chi vuole essere con noi può aiutarci donando qui.

Covid, ripartono gli aiuti: mascherine alla Croce Verde

Specchio dei tempi torna in campo contro il coronavirus. Da un paio di giorni sono tornate a farsi pressanti le richieste delle pubbliche assistenze, cioè delle tante croci che si occupano del trasporto di malati verso e da gli ospedali, verso e da le tende mediche, da e verso le rianimazioni. Noi eravamo pronti perché, non potendo escludere la ripresa dell’epidemia, avevamo accantonato – nel corso dell’estate – circa 150.000 mascherine e altri dpi.

Stamattina presto, sostenuti anche dalla donazione di un benefattore, abbiamo provveduto alla prima consegna alla Croce Verde di Villastellone, uno degli enti più attivi sul territorio, impegnata ogni giorno anche a Torino città. “Come in ogni emergenza – ha spiegato il presidente di Specchio dei tempi, Lodovico Passerin d’Entreves – la nostra fondazione si mette a disposizione della collettività. Il nostro può essere un piccolo aiuto davanti ad un grande dramma, ma l’impegno sarà come sempre massimo garantendo, compatibilmente con le risorse a disposizione, la massima rapidità d’intervento”.

Nella prima ondata dell’epidemia, Specchio dei tempi ha raccolto quasi 11 milioni di euro rifornendo costantemente per mesi ospedali e pubbliche assistenze piemontesi di oltre 1 milione di dispositivi di protezione, di centinaia fra apparecchiature, ecografi, ventilatori, oltre a due tac. Specchio ha inoltre distribuito oltre 18.000 spese alimentari ad altrettante famiglie ed anziani in difficoltà ed oltre 1000 tablet a scolari indigenti per favorire la didattica a distanza. Specchio ha anche noleggiato un Boeing per consentire l’arrivo, da L’Avana a Torino, del gruppo di 40 fra medici e infermieri cubani che hanno lavorato alle OGR.

Chi vuole essere con Specchio dei tempi potrà di nuovo farlo donando qui.

Nasce una audiolibreria in ricordo di una benefattrice

Di Angelo Conti

Amava i libri e il suo quartiere. Se ne è andata lasciando a Specchio dei tempi risorse importanti che abbiamo subito impiegato nel sociale, ma anche un desiderio: quello di essere ricordata con un’iniziativa utile a chi vive in quello che era il suo angolo di città. Per rispettarne la volontà, e ricordando anche le sue passioni, Specchio dei tempi ha realizzato una Audiolibreria che aprirà i battenti venerdì 9 ottobre alle 17,30 in via Lombroso 16 H, a San Salvario. Si tratta di un intervento particolare che va a colmare una lacuna: sono infatti tanti gli anziani, ma anche i bambini o chi semplicemente non ha più la possibilità di leggere, che vorrebbero ascoltare classici, romanzi, saggi. Offriremo una scelta fra migliaia di titoli che potranno essere ascoltati in loco o presi a prestito gratuitamente.

Specchio, insieme alla Circoscrizione (che ha collaborato nel reperimento dei locali) e alle Biblioteche Civiche Torinesi, ha coinvolto lo staff di Lombroso 16H in uno studio di fattibilità e subito dopo nella realizzazione della struttura. Che avrà un ingresso autonomo, su un’area di accoglienza che è stata completamente riattrezzata e riarredata, tenendo ben presenti anche le direttive anti-covid19. Prezioso il contributo che è venuto dall’esperienza delle Biblioteche Civiche, con cui i legami resteranno stretti anche nel corso della gestione dell’Audiolibreria che resterà aperta due mattine la settimana, il lunedì e il venerdì dalle 10,30 alle 13,30. Una targa, all’ingresso, ricorderà chi, con le sue ultime volontà affidate a Specchio dei tempi, ha permesso tutto questo: Ivana Bertolone.

Che magia: i baby illusionisti fanno sparire gli oggetti

A noi di Specchio dei tempi sono sempre piaciute le magie. Così, in quest’estate difficile, abbiamo organizzato un corso gratuito per aspiranti illusionisti, con lezioni online della star Luca Bono e dei docenti del Circolo Amici della Magia di Torino. Obiettivo insegnare ai bimbi qualche trucco, per stupire parenti ed amici. Il progetto si chiama “Compiti magici” e prevede quattro tutorial: dopo ogni spiegazione i piccoli allievi devono mettersi in gioco e inviarci i video delle loro esercitazioni. I migliori della seconda puntata si chiamano Mattia, Virginia, Alessia, Tabata, Elisa, Francesca, Pietro e Jacopo e hanno già imparato come far sparire un anello. Eccoli in azione: guardateli, capirete perché questa esperienza è stata bellissima.

 

 

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Riparte “Madri e figli”, il nostro aiuto per le donne sole

È partita ieri l’edizione 2020/2021 del progetto di Specchio dei tempi “Madri e figli” che aiuta, sostiene e accompagna al lavoro 100 madri sole e i loro 180 bambini. Si tratta del secondo ciclo dell’iniziativa, che è nata nel 2018 per sostenere le famiglie monogenitoriali prive di risorse.

Il programma prevede buoni spesa finalizzati ad insegnare l’uso responsabile del denaro, corsi di informatica e di formazione professionale per favorire il reinserimento lavorativo. Ma anche uno sportello di consulenza sui problemi legati alla genitorialità e un programma per l’intrattenimento dei figli, per offrire alle mamme pause di libertà, pure in chiave di ricerca del lavoro.

Le nuove partecipanti saranno coinvolte con una nuova progettazione ritagliata su misura: per ogni mamma saranno definiti degli obiettivi individuali da raggiungere con il supporto della fondazione.

Dal 22 settembre ripartono le attività dei Caffè Alzheimer

di Angelo Conti

I malati di Alzheimer (e soprattutto le loro famiglie) hanno bisogno di noi, di quanto Specchio dei tempi e Associazione Asvad hanno costruito insieme negli anni. Così abbiamo programmato la ripartenza, già in questo mese di settembre, in tutti e tre i nostri Alzheimer Caffè torinesi.

In particolare, il 22 settembre partiremo con Corso Vercelli, il 30 settembre con Via Luserna e il 5 ottobre con Via Rubino. Come era già in programmazione, in Corso Vercelli è previsto un incontro al mese fino a dicembre 2020, invece nelle sedi via Rubino e via Luserna sono previsti 2 incontri al mese fino a dicembre 2020. Al fine di rispettare le norme di sicurezza sanitaria previste per il Covid19, gli accessi saranno limitati e su prenotazione per un massimo di 20 utenti a Caffè. Dato che il nostro progetto coinvolge un tipo di utenza ad alto rischio di complicanze da infezione da Covid19, abbiamo deciso di limitare le attività in presenza ai soli famigliari, al fine di ridurre gli spostamenti degli anziani fragili ed eventuale rischio di esposizione al virus.

Contestualmente l’associazione manterrà attiva anche l’attività a distanza:
– chiamata settimanale di controllo
– sostegno psicologico telefonico settimanale
– invio per mail di materiale ludico-ricreativo/attività occupazione a cadenza settimanale
– pubblicazione ed invio di video per attività a domicilio
– training di stimolazione cognitiva a cadenza settimanale (l’attività è svolta in collaborazione con la Scuola di Specialità in Neuropsicologia dell’Università di Torino).

Per tutte le attività in presenza, l’associazione si è già attivata per la messa in sicurezza di tutti gli spazi, del personale coinvolto e degli utenti che parteciperanno all’attività, con fornitura di DPI, modulistica e prodotti di sanificazione.