Lo SpecchioBus negli hub vaccinali: screening gratuiti

Angelo Conti

Dopo un primo weekend dedicato al cuore svolto a metà settembre presso l’hot spot vaccinale Lingotto, Specchio dei tempi, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione «Lorenzo Greco» onlus, mette a disposizione lo Specchiobus dotato di due ambulatori mobili: qui i ragazzi dai 12 ai 19 anni, gli ultrasessantenni ed il personale scolastico, potranno fare un elettrocardiogramma gratuito, che sarà refertato dai Cardiologi dell’ASL Città di Torino in telemedicina.

L’iniziativa, avviata in occasione della Giornata Mondiale del cuore, prosegue tutti i giorni presso i centri vaccinali Compagnia di San Paolo, Lingotto e Nuvola-Lavazza. Oltre all’elettrocardiogramma, sempre per chi di queste specifiche categorie si presenterà per ricevere la prima dose, sarà possibile un controllo approfondito dei parametri vitali, quali la frequenza cardiaca, la saturazione, la pressione arteriosa e la glicemia, i cui valori sono significativi per lo stato di salute e di benessere della persona (sarà necessario per il controllo della glicemia essere a digiuno). Il servizio è completamente gratuito.

“Quando i libri ci parlano”, così gli audiolibri promuovono l’inclusione

Comunicato Stampa

La Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, in collaborazione con l’Associazione Nessuno, è stata assegnataria del Bando della Regione Piemonte “Progetti di rilevanza sociale promossi da enti del Terzo settore”. Il progetto presentato ha il titolo “Quando i libri ci parlano: interventi di educazione inclusiva e permanente per tutti attraverso gli audiolibri” ed è realizzato con il contributo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese.

Il progetto coinvolgerà i seguenti plessi scolastici:
– Cuneo – IC Oltre Stura
– Torino – IC Marconi Antonelli
– Torino – IC DA VINCI – FRANK
– Torino – Rita Levi Montalcini
– Alba – IC Centro Storico Alba
– Torino – IC Aldo Palazzeschi

La Fondazione Specchio dei tempi concorderà con ciascun dirigente scolastico un primo momento di confronto e descrizione del calendario delle attività. L’iniziativa è stata avviata a marzo del 2021, attraverso uno studio e progettazione delle attività da parte dei partner, e terminerà a marzo 2022.

Il progetto ha l’obiettivo di incrementare sui minori in età prescolare la conoscenza e l’interesse, attraverso la scoperta delle emozioni, l’empatia e la creatività. Sviluppa e consolida l’efficacia della lettura-ascolto per fornire un’educazione di qualità, inclusiva, anche in grado di ridurre le diseguaglianze.

Verrà quindi realizzata una sala per la registrazione di audio storie ed audiolibri e gli istituti scolastici verranno coinvolti in percorsi di formazione docenti con la finalità di utilizzare gli audiolibri anche come strumento didattico ed educativo.

Successivamente a queste formazioni, verranno realizzati laboratori di audio lettura nelle classi selezionate e infine verranno coinvolti i nonni che potranno partecipare, se lo desiderano, alla registrazione degli audiolibri, anche come momento di superamento della distanza sociale e fisica verso i nipoti patita durante la pandemia.

Alla fine del percorso, il progetto avrà lasciato in eredità alle scuole centinaia di audiolibri, decine di dispositivi e lettori (MP3, chiavette USB e “Ocarine”, uno strumento per la registrazione e l’ascolto di audiolibri), oltre ad uno innovativo metodo didattico per la crescita della conoscenza dei più piccoli. Un messaggio speciale sarà invece affidato agli audiolibri registrati dai nonni, la cui voce resterà così indelebile nella memoria dei bambini.

 

Con il contributo del

In collaborazione con

Il sogno di Francesco: “Correre come gli altri”

Beppe Minello

La Stampa, 25/06/2021

Immaginiamo, se ci riusciamo, di vivere senza muscoli o con muscoli che funzionano al minimo delle loro capacità. Quei muscoli che permettono alla nostra cassa toracica di allargarsi per respirare, quelli delle gambe per farci camminare o delle braccia e delle mani per afferrare un oggetto, del collo per girare la testa di lato, della bocca per masticare. Ogni movimento è pressoché proibito o limitatissimo. Francesco Pace, 5 anni a luglio, sopravvive grazie ai farmaci, alla fisioterapia e all’amore e alla totale dedizione dei genitori, Isabella e Domenico, 36 anni entrambi, che affermano: “Non ci chiediamo più se nostro figlio un giorno camminerà, ma solo se è e se sarà felice”.

La malattia diagnosticata al loro bambino quando aveva meno di un anno di vita è il livello 1, il più grave, della Sma, l’atrofia muscolare spinale, patologia neuromuscolare che provoca la progressiva morte dei motoneuroni, le cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando di movimento. Gliel’hanno trasmessa papà e mamma, entrambi portatori sani della malattia. Accade a un bambino ogni 8 mila. Tanti, purtroppo, ma proprio per questo la ricerca scientifica è forte e, paradossalmente, Francesco è stato “fortunato”.

Quasi in contemporanea alla terribile diagnosi (“I medici gli diedero un anno di vita”) sul mercato è arrivato un medicinale, lo Spinraza della Biogen, che iniettata al piccolo ha rallentato il decorso della Sma. Mamma Isabella, la cui voce, ogni tanto e quasi impercettibilmente, si spezza, è una donna solare che ha dovuto lasciare il lavoro per seguire il figlio. Ama così tanto Francesco da dire con un filo di voce: “Non l’avrei lasciato vivere attaccato a un respiratore meccanico, avrei lasciato che la malattia facesse il suo decorso…”. Invece, quelle fiale costosissime (comunque pagate dal Servizio Sanitario Nazionale) le hanno restituito un po’ di speranza, non certo di un’impossibile guarigione, ma di un barlume di vita.

Francesco, la cui intelligenza compensa la quasi impossibilità di muoversi, si sposta nell’alloggetto di via Polonghera, rotolando su se stesso o in carrozzella. Ride sempre e, va da sé, chiede perché lui è così e gli altri bambini possono correre e saltare nel parco. “Ma lo fa quasi con rassegnazione, non si dispera mai” dice papà Domenico, che lavora alla Punch, l’azienda che ha preso il posto della General Motor, con la passione del calcio che ha lasciato presto: “Non potevo scendere in campo con un rovello che avrebbe potuto spingermi a reazioni incontrollate”.

Ecco, per donare un altro pezzetto di vita a Francesco, i genitori stanno per trasferirsi a San Mauro, accanto ai nonni materni: “Ma il nostro sogno è una carrozzella elettronica che permetterebbe a Francesco di muoversi più di quanto faccia ora con le sue deboli braccia. L’Asl di San Mauro è disponibile a fornirci quella elettronica a patto che Francesco sappia manovrarla, e questo non è un problema; che facciamo un’assicurazione per eventuali danni e la faremo. La terza condizione però, è avere un furgone per spostare la carrozzella quando intendiamo portare Francesco in un parco o dove posso avere un minimo di vita di relazione con gli altri bambini. Non sappiamo come fare: le nostre risorse non ci permettono di acquistarne uno. Così come vorremmo, ma non possiamo, attrezzare le case dei nostri nonni con piattaforme mobili o un ascensore. Qualcuno può darci una mano?”.

Un ambulatorio gratuito per i profughi birmani

Angelo Conti

Specchio dei tempi e Medacross sono impegnati nell’organizzare aiuti per le centinaia di profughi in fuga dal Myanmar dopo le violenze dei militari golpisti che hanno provocato oltre 500 morti. Lavoriamo in stretta sinergia con il sacerdote cattolico Suwat Luangsaard.

La scorsa settimana, con Daniele Regge ed Erika Vitale di Medacross e con Anastasia Sironi di Specchio dei tempi abbiamo definito i termini del nostro intervento che comincerà dall’avvio di un ambulatorio sanitario gratuito nella città thailandese di Ranong, la prima oltre il confine birmano. Qui i profughi che sono riusciti a lasciare il Myanmar sono ospitati nello stadio del calcio, mentre sono in fase di allestimento due tendopoli. Lavoreremo anche qui, nei prossimi mesi, per dare speranza ad un popolo poverissimo ed ora colpito anche dalla violenza del regime militare.

Che magia: i baby illusionisti fanno sparire gli oggetti

A noi di Specchio dei tempi sono sempre piaciute le magie. Così, in quest’estate difficile, abbiamo organizzato un corso gratuito per aspiranti illusionisti, con lezioni online della star Luca Bono e dei docenti del Circolo Amici della Magia di Torino. Obiettivo insegnare ai bimbi qualche trucco, per stupire parenti ed amici. Il progetto si chiama “Compiti magici” e prevede quattro tutorial: dopo ogni spiegazione i piccoli allievi devono mettersi in gioco e inviarci i video delle loro esercitazioni. I migliori della seconda puntata si chiamano Mattia, Virginia, Alessia, Tabata, Elisa, Francesca, Pietro e Jacopo e hanno già imparato come far sparire un anello. Eccoli in azione: guardateli, capirete perché questa esperienza è stata bellissima.

 

 

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