Venti tablet per la scuola di Barriera colpita dai ladri

di Angelo Conti

Specchio dei tempi ha consegnato oggi alla scuola Benedetto Croce di via Padre Denza, a Barriera di Milano, venti tablet ad alte prestazioni destinati ad aiutare gli allievi costretti alla didattica a distanza oltre che per supportare le attività informatiche dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi, al quale la scuola appartiene. La media Benedetto Croce era stata presa di mira lo scorso 14 dicembre da una banda di ladri che, dopo aver demolito una inferriata, erano riusciti ad entrare nella segreteria della scuola, e poi da lì ad accedere nell’ufficio della preside (protetto da una porta blindata) da dove avevano asportato decine di tablet, oltre ad altro materiale informatico.

La dirigente scolastica Aurelia Provenza aveva ricevuto tanta solidarietà (anche una bella telefonata della ministra Azzolina) e da oggi, con l’iniziativa di Specchio dei tempi, è cominciata la fase del reintegro del materiale rubato. Specchio dei tempi è da tempo vicino alle necessità delle scuole di periferia: negli ultimi mesi, oltre a mettere a disposizione una piattaforma virtuale per la dad ed un sistema di ripetizioni da remoto, la fondazione ha distribuito oltre un migliaio di tablet a 33 scuole torinesi, circa 300 kit igienizzanti oltre a cartellonistiche anti Covid. Nessuno dei progetti a supporto della didattica, che spaziano dal tutoraggio alla pet therapy sino al doposcuola nelle aree critiche dell’ex Moi e dei giardini Saragat, è stato comunque interrotto, proseguendo comunque a distanza. Tutte iniziative che ieri mattina la preside Provenza ha ricordato: “La vicinanza di Specchio dei tempi alle nostre scuole è preziosa, tangibile e molto puntuale. Vorremmo esprimere gratitudine a tutti coloro che supportano, con donazioni, le attività della fondazione”.

Nelle prossime settimane anche l’Unione Industriale e la Consulta completeranno, con la consegna di altri materiali, l’intervento a favore dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi ed a quel punto i danni del furto saranno dimenticati. Intanto la scuola è stata protetta da un efficiente sistema di sicurezza che ha permesso, proprio nella notte di Capodanno, di sventare un altro tentativo di furto.

Mancano le mascherine nelle scuole: donato un carico all’ex Torino Racconigi

Angelo Conti, La Stampa 16/12/2020

Cominciano a mancare le mascherine nelle scuole. Specchio dei tempi ha risposto ieri pomeriggio all’appello del dirigente amministrativo dell’Istituto Comprensivo Maria Luisa Spaziani (ex Torino Racconigi), Sabino Boccaforno, che aveva sollecitato una donazione di maschere chirurgiche e fpp2 da destinare agli alunni della scuola ed ai lavoratori più fragili, cioè insegnanti, amministrativi e personale generico.

Specchio dei tempi, che ha costituito in estate una scorta di dispositivi di protezione individuale proprio nella previsione di emergenze autunnali, si è immediatamente posto a disposizione offrendo la sua disponibilità a consegnare 2500 mascherine chirurgiche e 500 maschere fpp2. Il materiale è stato recapitato alla scuola già stamattina.

 

 

Ceva, così abbiamo riaperto l’asilo dopo l’alluvione

Da La Stampa Cuneo 

Nel novembre ’94 era quasi stato spazzato via dalla piena del Tanaro. L’avevano ricostruito gli alpini di Limone e gli amici del Friuli, riconoscenti per l’aiuto che Ceva portò in quelle terre, in occasione del terremoto del 1976. E il restyling diede all’asilo comunale di Ceva l’aspetto allegro e le facciate colorate.

Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre scorsi, però, il fiume è tornato a danneggiare il basso edificio, «disteso» sulla sponda: giardino, giochi, aule e locale caldaia colpiti. Ma anche la solidarietà è tornata: con il lavoro di tanti volontari (Aib e alpini in particolare), docenti, collaboratrici scolastiche e genitori, e anche un aiuto (10 mila euro) di Specchio dei tempi. Così, poco più di un mese dopo il disastro, la scuola materna ha ripreso l’attività. Lunedì 9 novembre insegnanti e piccoli alunni sono tornati in classe, accolti anche dal vicesindaco Lorenzo Alliani, che ha sottolineato: «Ringraziamo tutti quelli che, senza risparmiarsi, si sono impegnati perché questa ripresa per i nostri bimbi avvenisse il prima possibile».

Scuola, torna a suonare l’orchestra della primaria Poli

di Angelo Conti
Specchio dei tempi è determinato: noi non ci fermiamo, non vogliamo fermarci. In sicurezza, i nostri bambini devono continuare a vivere. Partita la pet therapy in presenza nelle prime 6 scuole (alla fine saranno 20), partiti tutti i nostri aiuto compiti da remoto (all’ex Moi, ai Giardini Saragat), in partenza il tutoraggio in presenza in decine di scuole, in partenza il doposcuola in presenza alla Sidoli, la scorsa settimana è tornata a suonare anche la nostra orchestra della primaria Gabriella Poli, zona Porta Polazzo. Ne siamo felici ed anche un po’ fieri, perché grazie alla vostra generosità finanziamo completamente questo progetto.
Un grazie enorme a Nadia Bertuglia ed alla dirigente Mira Carello. E ci fa anche particolare piacere che la scuola dove lavoriamo porti il nome di Gabriella Poli, giornalista de La Stampa, la prima donna capo cronista della storia del giornalismo italiano.

Genova, Specchio d’Italia apre un doposcuola per i bimbi di Fegino

Di Danilo D’Anna, su Il Secolo XIX il 01/11/2020

La rimonta del Covid ostacola la scuola, i ragazzi e le famiglie. Diventa sempre più difficile realizzare una didattica utile, a misura di bambino. Mancano spazi, tecnologie, persino le presenze umane. Così la Fondazione Specchio d’Italia (nata per volere della fondazione torinese Specchio dei tempi) ha pensato d’intervenire anche a Genova, dopo Torino e Roma, per realizzare un progetto, avviato ieri, che è di aiuto compiti e doposcuola, ma che vuole anche essere una concreta e fattiva presenza accanto ai giovani studenti, ora più che mai soli.

L’iniziativa è stata sviluppata con la collaborazione del Ceis Genova (Fondazione Centro di Solidarietà Bianca Costa Bozzo) che ha scelto di operare, con Specchio d’Italia che finanzia il progetto, nella zona di Fegino, all’interno del Municipio V Valpolcevera. L’obiettivo principale del progetto è sostenere e supportare le famiglie in questo delicato momento storico-sociale, su aspetti concreti e quotidiani.

L’esperienza della Fondazione Specchio dei tempi sui territori della città metropolitana di Torino e nel quartiere Bastogi di Roma favorisce e sostiene un lavoro analogo e replicabile sull’area genovese. L’impegno didattico verso i bambini sarà il punto di partenza per una serie di attività intergenerazionali di promozione del benessere, quale monitoraggio dei bisogni delle famiglie e dell’intero territorio. I locali individuati per le attività del progetto sono quelli dell’oratorio della Chiesa di Sant’Ambrogio di Fegino. Le aule sono pienamente agibili, consentono l’opportuno distanziamento interpersonale alla luce delle misure di contrasto e contenimento all’epidemia da Covid-19. Le attività sono partite con la mappatura degli enti e delle associazioni del territorio, alle quali è stato illustrato il progetto, recependone i consigli. E sono seguite con il coinvolgimento di dirigenti scolastici e docenti per il confronto sui programmi scolastici e le situazioni di maggiore fragilità.

Il crollo del Ponte Morandi prima e la pandemia di Covid-19 poi, hanno messo in grossa difficoltà Fegino. Un quartiere che fino a qualche anno fa ospitava importanti attività produttive e che adesso ha bisogno di essere sostenuto per non perdere terreno rispetto al resto della città. Il progetto di Specchio d’Italia è quello che serviva al territorio, quello di cui cera bisogno: l’impegno della fondazione è stato apprezzato soprattutto dal mondo scolastico che, sentendosi coinvolto, ha partecipato attivamente al progetto, spiegando quali erano le necessità più urgenti da soddisfare. Ed è stato deciso di puntare sul dopo lezioni, per fornire gli strumenti necessari a implementare quello che in questi mesi è venuto a mancare con le lezioni a distanza. Anche a chi non ha gli strumenti. Insomma, verranno aiutati bambini e ragazzi che hanno bisogno di non essere lasciati soli dopo due anni difficili. E che lo scoppio dei contagi stanno rendendo ancora più complicati. Non mancavano le strutture, ma mancavano le risorse per poterle mettere a norma. Questo è stato fatto coinvolgendo la chiesa di Sant’Ambrogio, chiudendo il cerchio di una iniziativa che abbraccia tutto il quartiere.

Ieri pomeriggio è anche partito il supporto scolastico vero e proprio per bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni, con l’affiancamento individuale e di gruppo per l’esecuzione dei compiti ed il supporto formativo di bambini e ragazzi della scuola del primo e secondo ciclo. Da novembre partiranno anche i laboratori di rinforzo all’attività di supporto scolastico con l’organizzazione di laboratori tematici per il rinforzo agli apprendimenti logico-matematici e linguistici e alle competenze trasversali.

Ma come detto, è soltanto un primo passo. Il piano della Fondazione Specchio d’Italia è intergenerazionale e quindi non toccherà soltanto i giovani. Particolare attenzione verrà riservata agli anziani, iniziative sono già allo studio per creare punti di aggregazione e per dare nuova linfa a un quartiere che in questo modo si sente meno solo. Fegino da qui può pensare di lasciarsi alle spalle questi due anni e più di fatica.

Specchio d’Italia, inaugurato il progetto Scuola Bottega a Milano

Di Angelo Conti

Specchio d’Italia ha inaugurato stamattina a Milano il progetto “Scuola Bottega”. Il primo che la nuova fondazione, nata da una costola di Specchio dei tempi, realizza nel capoluogo lombardo, grazie all’importante contributo di un donor milanese.

“Scuola Bottega” è uno storico percorso di scuola-lavoro per il recupero della licenza media, dedicato a ragazze e ragazzi a forte rischio di dispersione scolastica. Avviato sedici anni fa dalla Cooperativa La Strada, ha la finalità di contrastare l’abbandono della scuola, quando gli studenti si trovano ad un passo dalla licenza media. In una stretta collaborazione con lo staff de “La Strada”, Specchio d’Italia si trova ora a sostenere e sviluppare questa iniziativa, per dare speranza ai giovani più fragili.

Il percorso didattico, capace anche di offrire esperienze di approccio al mondo del lavoro, ha la durata di un anno scolastico (ottobre-giugno). Gli alunni, segnalati dalle scuole e successivamente selezionati, rimangono formalmente iscritti alle scuole di provenienza ma frequentano per tutto l‘anno la sede della cooperativa. Il programma coinvolge 15 ragazzi di età compresa fra 14 e 17 anni. Le segnalazioni dei 14/15enni, ancora in obbligo scolastico, arrivano unicamente dalle scuole medie (istituti secondari di primo grado) attraverso la definizione di un progetto individualizzato che prevede il mantenimento dell’iscrizione e l’esame di licenza media presso l’istituto inviante che mantiene la titolarità del percorso scolastico e formativo, garantendo il monitoraggio e la valutazione conclusiva. Le segnalazioni dei 16/17enni giungono da diversi soggetti del territorio: scuole, comunità di accoglienza sul territorio milanese (spesso di tratta di minori stranieri non accompagnati), altri enti che intercettano ragazzi in ambito educativo e assistenziale.

Essendo decaduto l’obbligo scolastico, i ragazzi di questo gruppo vengono iscritti presso il Centro Territoriale Permanente di Zona e, attraverso una specifica convenzione, avranno la possibilità di sostenere l’esame di Licenza Media. Il gruppo classe non è dunque omogeneo per età e percorsi personali, ma condivide le stesse forti motivazioni e l’obiettivo finale: le singole storie e le competenze di base differenti confluiscono in esperienze comuni, in una quotidianità sempre orientata alla condivisione ed al rispetto, in modalità di apprendimento attivo che ciascuno acquisisce a partire dal proprio bagaglio esperienziale. In questo continuo “dialogo” tra la dimensione del gruppo classe e il percorso individuale (che ciascuno verifica presso la propria scuola di provenienza), il tutor, i docenti, persino i datori di lavoro incontrati nei Tirocini sono le figure adulte in grado di insegnare ma anche di guidare verso l’obiettivo.

Compiti magici, quarta lezione: il trucco della carta simpatica

Di Lucia Caretti

Colla, forbici e cartoncini: ecco come si prepara una carta simpatica, cioè una carta che cambia sempre numero. Ecco l’ultimo trucco di “Compiti Magici“, la web serie lanciata dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi per animare l’estate dei bimbi delle elementari. Una vera e propria scuola di magia virtuale, con le lezioni dell’illusionista Luca Bono e dei docenti del Circolo Amici della Magia di Torino.

PARTECIPA

Le prime tre puntate si possono rivedere su magia.specchiodeitempi.org, il portale dove si possono anche caricare i video delle esercitazioni. I migliori saranno pubblicati e per chi avrà mandato quattro video su quattro ci sarà una sorpresa. Ma la speranza di Luca è che questo progetto non finisca, e lasci uno stimolo ai piccoli partecipanti: “Continuate ad allenarvi – è il suo consiglio – e non dimenticate di mettere sempre un pizzico di magia nella vostra vita”. 

Roma, così aiutiamo i bimbi della periferia di Bastogi

Di Angelo Conti

Specchio d’Italia, la fondazione nata da una costola di Specchio dei tempi, è impegnata in progetti in sei regioni. A Roma la sfida più complicata: la lotta alla dispersione scolastica nel quartiere Bastogi, considerato il più difficile della città. Micro e baby criminalità, povertà, disagio sociale, abusivismo, violazione degli obblighi scolastici sono gli avversari da battere per dare a decine di bimbi un futuro più sereno, nella legalità.

Forti dell’esperienza acquisita all‘ex Moi e nei quartieri nord di Torino abbiamo ottenuto e realizzato un’aula per ospitare quattro pomeriggi di aiuto compiti a settimana. E l’abbiamo anche arredata secondo le più recenti norme anti Covid. Con l’associazione Amici dei bimbi Onlus.

Posted by Angelo Conti on Friday, 18 September 2020

 

Genova, Specchio a Fegino per battere la dispersione scolastica

di Angelo Conti

Questa settimana siamo stati a Genova per avviare il progetto contro la dispersione scolastica che, insieme a Il Secolo XIX ed al Ceis, Specchio dei tempi (nel contesto del progetto Specchio d’Italia) svilupperà nei prossimi mesi a Fegino. Questo è un quartiere a rischio, allungato lungo il Polcevera con una edilizia a tratti cadente ed a tratti selvaggia. Un quartiere che ha bisogno di aiuto. Forti dell’esperienza maturata all’ex Moi e a Barriera di Milano a Torino, e più recentemente anche nell’area Bastogi a Roma, ci siamo volentieri rimboccate le maniche. E ieri pomeriggio abbiamo incontrato tutte le realtà di questo quartiere, scoprendo una ricchezza di impegno e di valori davvero ammirevole. Ora si tratta di camminare insieme, lungo questo strano anno scolastico, per replicare anche a Genova quello che abbiamo fatto a Torino ed a Roma. Ma non ci spaventiamo perché queste sono cose che abbiamo imparato a fare con Specchio dei tempi e che ora porteremo nelle altre regioni con il progetto Specchio d’Italia. Il cuore resta e resterà a Torino, ma lo sguardo sta correndo lontano…

Pronta la nostra scuola di Cugnoli: sistemati i banchi nuovi

Di Angelo Conti

Al mondo ci sono 25 scuole costruite da Specchio dei tempi. Una anche a Cugnoli (Pescara), donata dalla nostra fondazione a quel comune dopo il terremoto del 2009 (quello che colpì pesantemente L’Aquila). E’ un complesso che comprende scuola d’infanzia, primaria e media.

Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto la foto di una delle aule sistemata con i banchi nuovi, ben distanziati. E l’assicurazione del sindaco Lanfranco Chiola: “Siamo pronti”. Noi orgogliosi delle nostre scuole che vivono nel tempo.

I compiti a casa diventano magici con i tutorial online di Luca Bono

Di Cristina Borgogno su La Stampa del 02/07/2020

I compiti a casa? Quasi sempre lunghi, spesso noiosi, ma con gli insegnanti giusti possono diventare perfino una magia. A svelare il trucco è la nuova iniziativa per l’estate di Specchio dei tempi dedicata a tutti i bambini delle scuole primarie che, in vacanza, potranno cimentarsi nei «Compiti magici» proposti dal Circolo Amici della Magia di Torino. Il progetto, che andrà avanti fino a settembre, prevede quattro puntate (il 24 di ogni mese, il primo di giugno è già online) da seguire sul portale www.magia.specchiodeitempi.org per imparare, attraverso divertenti tutorial, trucchi e illusioni da veri prestigiatori.

Finanziato dalla onlus de La Stampa, partecipare a «Compiti magici» è semplicissimo: basta guardare le lezioni online, esercitarsi nei giochi dei maghi professionisti che, facendo un’eccezione alla regola d’oro – ovvero «un mago non fa mai due volte lo stesso gioco» – spiegheranno ai giovani praticanti i trucchi del mestiere, e infine realizzare un video della propria esibizione della durata massima di 90 secondi. Mamma e papà dovranno poi compilare una liberatoria e inviare i filmati utilizzando WhatsApp. I migliori saranno pubblicati sul sito; per tutti i bambini che seguiranno l’intero corso e parteciperanno con un video dopo ognuna delle quattro lezioni ci sarà una sorpresa finale a settembre.

SCOPRI IL PROGETTO

«La magia è un’arte molto formativa perché ci insegna che niente è impossibile – spiega Luca Bono, giovane prestigiatore torinese cresciuto al Circolo e considerato l’erede di Arturo Brachetti, fra i docenti del corso -. E se tutto si può fare, bisogna solo capire come e poi impegnarsi tantissimo. Siamo felici che la nostra scuola del Circolo Amici della Magia possa proporre quest’anno, grazie alla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, i nostri compiti delle vacanze per diventare illusionisti e stupire amici e parenti. Questo progetto avvicina i più piccoli al mondo della magia: per ora in maniera virtuale, in attesa di poter tornare a ospitare i bambini, ma pure gli adulti, nella nostra magica sede».

E così per tutta l’estate, tra esercizi di ginnastica delle mani e segreti da veri prestigiatori, i giovani maghi potranno allenarsi e imparare come «far quadrare un cerchio», risolvere difficili rebus e rompicapo o magari «leggere nella mente» indovinando le carte. Sicuramente avranno un’occasione per divertirsi e lasciare tutti a bocca aperta. Ad affiancare nel lavoro di scuola Bono, 27 anni e un lungo curriculum di show dal vivo e in televisione, ci sono altri navigati maghi del Circolo come Beppe Brondino e Nella Zorà, già protagonisti di «A casa dei maghi», il programma con cui Specchio ha fatto scoprire la magia a centinaia di studenti lo scorso inverno. Il regolamento completo dell’iniziativa «Compiti magici» è disponibile su www.magia.specchiodeitempi.org.

Compiti Magici, la prima lezione del progetto di Specchio con l'illusionista Luca Bono

Di Lucia Caretti

Il sogno di tutti i bambini è farli sparire: impossibile. Ma i compiti delle vacanze in alcuni casi possono diventare divertenti. Magici, addirittura, con i video che Specchio dei tempi lancerà a partire dal 24 giugno per accompagnare l’estate degli alunni delle scuole primarie. Da San Giovanni a settembre, l’iniziativa prevede quattro puntate e altrettanti tutorial, a cura del Circolo Amici della Magia. La fondazione de La Stampa li pubblicherà sul portale www.magia.specchiodeitempi.org per svelare i trucchi dei maghi ai più piccoli. E coinvolgere le famiglie in una sfida virtuale.

Per partecipare a “Compiti magici” non servono capacità particolari. Solo destrezza, costanza e passione. Il progetto è completamente finanziato dalla onlus dei lettori e funziona così: i bambini guardano le lezioni online, poi devono esercitarsi a casa negli stessi giochi e realizzare un video della loro performance, della durata massima di 90 secondi. I genitori dovranno quindi compilare una liberatoria e inviare i filmati. I migliori saranno pubblicati e tutti i baby-maghi che manderanno quattro video (uno per ogni tutorial) saranno premiati dalla fondazione. Il regolamento completo sarà presto disponibile su www.magia.specchiodeitempi.org, la pagina dove si potranno spedire i video, attraverso un semplice messaggio WhatsApp.

SCOPRI IL PROGETTO

Tra i docenti del corso ci sarà la giovane star torinese Luca Bono, l’illusionista considerato erede di Arturo Brachetti, cresciuto al Circolo. Bono ha 27 anni, prestigio internazionale e una lunga serie di show televisivi sul curriculum. Alla vigilia del lockdown aveva incontrato gli allievi di “A casa dei maghi”, il programma con cui Specchio stava facendo scoprire la magia a centinaia di studenti. Quell’esperienza, interrotta dalla pandemia, prosegue ora online. Gli alunni ritroveranno infatti Beppe Brondino e Nella Zorà, i maghi che avevano già conosciuto nelle lezioni al Circolo.

Dalla ginnastica per le mani ai giochi con le carte, i bimbi impareranno trucchi con cui stupire amici e parenti al mare. Ma Specchio pensa soprattutto ai bambini delle famiglie più fragili, che non andranno in vacanza, e in un’estate con i servizi di animazione ridotti al minimo avranno una preziosa alternativa alla tv. Un’alternativa che aiuta a crescere: “La magia è un’arte molto formativa – spiega Luca Bono – perché ci insegna che niente è impossibile. Tutto si può fare, ma bisogna capire come. E impegnarsi tantissimo”. 

I PROGETTI DI SPECCHIO DEI TEMPI
Dal 9 marzo Specchio ha raccolto oltre 10 milioni di euro, con quasi 16 mila donazioni da tutto il mondo. Risorse che ogni giorno si trasformano in aiuti concreti e immediati: 1,1 milioni di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari; 146 macchinari e attrezzature mediche donati agli ospedali piemontesi; tablet, kit igienizzanti e piattaforme di didattica online per le scuole; centinaia di sussidi alle piccole imprese torinesi e cuneesi. E migliaia di spese per gli anziani e le famiglie difficoltà, distribuite prima a Torino e ora in tutta Italia. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” nella lotta contro il Covid-19, può farlo con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.
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